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Attività di studio
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Dal 1978 quale allievo e dal 1982 quale medico interno dell’Istituto di Semeiotica Medica dell’Università di Padova, ha seguito l'attività del "Centro Regionale Veneto per lo studio, la profilassi e la terapia dell'emofilia e sindromi simil-emofiliche" (Direttore prof. Antonio Girolami), struttura di riferimento per oltre 500 pazienti emofilici provenienti da tutta Italia, occupandosi, accanto alle attività assistenziali, della ricerca, identificazione e studio familiare delle variazioni molecolari dei fattori ed inibitori della coagulazione, nonché dello studio delle alterazioni della reologia ematica e della deformabilità eritrocitaria. Tali attività si sono concretizzate in vari lavori scientifici, in gran parte pubblicati. Dal 1984 ha frequentato con regolarità alcune strutture specializzate, al fine di approfondire lo studio dell’immunologia, dell’immunoematologia e della medicina trasfusionale, sia per quanto riguarda gli aspetti laboratoristici che clinici. Presso il Servizio ImmunoTrasfusionale di Conegliano (Primario dott. Artemisio Gavioli) ha consolidato le proprie conoscenze nell’ambito della tipizzazione HLA, studiato l'autoimmunità, i marcatori delle sottopopolazioni linfocitarie e loro metodi di ricerca nonchè il significato clinico degli immunocomplessi circolanti; presso il Laboratorio di Analisi Chimico-Cliniche e Microbiologia dell'Ospedale di Belluno (Primario dott.ssa Francesca Rasera Berna), ha seguito l'introduzione nel laboratorio di ematologia dei primi modelli di analizzatori automatici (Hemalog H6000) e l’interpretazione dei loro tracciati nonchè i laboratori di batteriologia e virologia; presso il Servizio ImmunoTrasfusionale dell'O.C. di Belluno (responsabile dott. Gaetano Caloprisco) si è interessato, oltre che a tutte le tematiche relative alla donazione del sangue, alle metodologie di applicazione della trasfusione autologa nonché alla applicazione del plasma-exchange in svariate patologie, eseguendo personalmente svariate procedure in pazienti con Artrite Reumatoide, LES, sindrome di Goodpasture. Di plasma-exchange terapeutico si è altresì interessato nel corso dell’incarico quale assistente presso la Divisione di Dermatologia e Venereologia dell’Ospedale di Belluno, occupandosi direttamente del trattamento con plasmaferesi di alcune dermopatie (in particolare pemfigo bolloso ed artrite psoriasica). Durante l’incarico presso il Servizio ImmunoTrasfusionale dell’ULSS 13 della Regione Veneto si è interessato in modo particolare all’ottimizzazione delle tecniche di crioprecipitazione del fattore VIII (secondo Pool) ed al follow up di parte dei circa 600 pazienti ematologici, in gran parte emofilici, afferenti da tutta Italia al Centro Multizonale per l'Emofilia "E. Tosatti" dell'Ospedale di Castelfranco. In qualità di responsabile e nonostante l'impegno continuativo richiesto dalla Sezione Trasfusionale dell’ULSS n. 1 “Cadore”, struttura funzionalmente autonoma destinata a garantire le esigenze di tre presidi ospedalieri collocati in area montana, ha curato gli studi immunoematologici nonché le tematiche relative al miglioramento della selezione e controllo del donatore di sangue, producendo vari lavori, tutti pubblicati su primarie riviste del settore. Nel corso dell’incarico presso il Servizio Multizonale di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale di Dolo si è interessato in modo particolare della diffusione delle procedure autologhe in categorie "particolari" di pazienti (bambini cerebropatici, soggetti sottopeso, anziani etc.), coordinando un gruppo di studio multidisciplinare che ha presentato i risultati del proprio lavoro durante il Convegno "International Conference and updating course of the orthopaedic treatment of cerebral palsy" (Milano, 1993) ed il "VI° Congresso Nazionale della Società Italiana di Emaferesi" (Pescara, 1993) nel corso del quale è stato premiato dal Comitato Organizzatore, ed ha collaborato alla stesura dei primi protocolli autorizzati di applicazione dell'eritropoietina (Studio Boeringher, 1991) per ridurre le necessità di trasfusioni omologhe e/o favorire la ricostruzione ematica nel donatore autologo. Ha inoltre partecipato al Comitato Scientifico del "Secondo Corso di Aggiornamento per Capo Sala ed Infermieri Professionali" organizzato dalla Regione Veneto in collaborazione con l'Istituto di Anestesia e Rianimazione dell'Università di Padova, curando l'argomento "Recenti acquisizioni in medicina trasfusionale: indicazioni ed applicazione clinica". Presso il Servizio ImmunoTrasfusionale dell’Ospedale di Pordenone si è occupato inizialmente della diffusione delle tematiche autologhe e di aferesi terapeutica e produttiva (anni ‘94, ‘95 e ‘96), studiando gli effetti del plasma-exchange in varie patologie e, anche con responsabilità dirette, dei laboratori di immunoematologia ed emostasi, (anni ‘94 e ‘95, poi dal ‘98 in poi) e di sierologia virale (anni ‘96 e ‘97). Per quanto riguarda le modalità applicative della trasfusione autologa, è stato invitato ad illustrare le proprie esperienze cliniche presentando la relazione introduttiva "Indicazioni e modalità di esecuzione del predeposito" al Convegno "Sangue e emoderivati nel perioperatorio" (Padova, 19 marzo 1994).
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Questa pagina è stata aggiornata il 22/03/03. |