
Cos' è l' A.P.R.S.
Negli
ultimi anni la vorticosa evoluzione tecnologica ha consentito la larga
diffusione, a costi contenuti, di sistemi che per la loro natura e
configurazione sono anche molto sofisticati.
I
mondo radioamatoriale, come sempre, ha cercato di tradurre in applicazioni
pratiche queste possibilità progettando e realizzando hardware e software
destinato alla propria attività e alle proprie sperimentazioni.
Fra
tutte le innumerevoli realizzazioni l’ A.P.R.S. (Automatic Position Reporting
System), che ha lo scopo di visualizzare graficamente su una cartina geografica
le icone relative a stazioni radioamatoriali o altri eventi impostati dagli
stessi dai radioamatori stessi, rappresenta un sunto fra le tecnologie più
evolute e più innovative. Infatti le metodologie e le tecniche applicate erano
a disposizione, fino a poco tempo fa, solo di Enti Governativi e Militari.
E’
stato merito di Bob Bruninga, un radioamatore americano, mettere a punto un
sistema che potesse essere realizzato ed impiegato nella comunità
radioamatoriale a costi accettabili e con l’ impiego delle attrezzature già
utilizzate per altre attività.
Gli
impieghi del sistema A.P.R.S. possono essere fra i più disparati come ad
esempio:
Come
si può constatare dalla figura riportata nel seguito la rete A.P.R.S. è
composta da stazioni configurate in maniera diversa a seconda delle funzioni che
devono svolgere.
1.
Stazione Mobile; composta da un rilevatore di posizione GPS (Global
Position System) interfacciato con un encoder che trasforma le coordinate
rilevate dal GPS in segnali digitali utili per essere trasmessi attraverso l’
RTX (Ricetrasmettitore) operante nella banda VHF.
1.
Digipeater; composto da un TNC (Terminal Node Control) ed un RTX che
provvede a ricevere e ritrasmettere i segnali digitali ricevuti dalle stazioni
mobili verso le stazioni fisse o di controllo. Questa attrezzatura si rivela
indispensabile solo quando la struttura orografica del territorio non consente
il collegamento diretto fra stazione mobile e stazione fissa.
2.
Stazione fissa; composta da un RTX un modem (lo stesso
utilizzato per le trasmissioni digitali in packet) e da un personal computer
dotato di uno dei software che consentono di visualizzare sulle mappe del
territorio le icone trasmesse dalle stazioni mobili o da altre stazioni fisse.
Le stazioni fisse possono essere collegate con stazioni meteo automatiche, per
trasmettere informazioni aggiornate delle condizioni metereologiche alle altre
stazioni fisse, e con un provider collegarsi a server presenti nella rete
Internet dedicati specificatamente all’ attività A.P.R.S.

In
alcuni RTX dell’ ultima generazione (es. Kenwood TM-D700) sono contenuti tutti
i componenti necessari ad emulare una stazione fissa (a meno della
rappresentazione grafica delle mappe) con l’ evidente vantaggio di rendere il
sistema portatile e tutto sommato economico rispetto ai componenti separati.
Attualmente,
quasi tutte le stazioni attive, utilizzano come software terminale WinAPRS (di
cui è autore Bob Bruninga -WB4APR) o UI-VIEW. Entrambi svolgono molto bene il
loro compito e non hanno grosse differenze se non quella che il primo è
distribuito a pagamento mentre per il secondo basta una registrazione
(facoltativa !!!).
Per
sfruttare al meglio questi due strumenti è necessario disporre, per la zona che
si intende monitore, delle cartine geografiche in formato digitale dette mappe.
A parte che ognuno può crearsi le sue cartine utilizzando lo scanner sui bbs e
su Internet esistono delle raccolte che soddisfano ogni esigenza.

L' utilizzo dinamico di più cartine consente di selezionare la zona di proprio interesse e seguirne il traffico.
Nell' immagine sopra viene illustrata una
situazione al centro sud, ed in quella sotto le stazioni attive in APRS
in Italia.