Ciò che sicuramente può rendere più interessante l'attività radioamatoriale è senza dubbio la possibilità di utilizzare non più il solo sistema di comunicazione fonico, sia esso mono o bidirezionale (half o full duplex), ma la possibilità, fornita dalle nuove tecnologie, di associare alle parole delle immagini trasmettendo quindi un segnale di tipo televisivo. I radioamatori hanno sempre cercato di sviluppare dei sistemi di comunicazione che permettessero questo tipo di collegamento, creando all'inizio una serie di modalità di trasmissione che vengono genericamente identificate con il termine SSTV (Slow Scan Television o Televisione a scansione lenta). Questa modalità permette a tutt'oggi di inviare, sul normale canale radiofonico con larghezza di banda pari a 5 KHz., dei segnali che opportunamente convertiti consentono la visualizzazione di immagini su un monitor video con una frequenza che può arrivare ad un fotogramma ogni 10 secondi. La qualità dell'immagine visualizzata è inversamente proporzionale al numero di schermi ricevuti in un minuto, quindi per ottenere la visualizzazione di un'immagine a colori di buona qualità occorre attendere all'incirca trenta secondi. La ricerca comunque era finalizzata a riprodurre delle trasmissioni simili alla televisione a scansione veloce (frequenze di quadro e di riga uguali alla televisione normale), e per riuscire in questa impresa si svilupparono, intorno alla fine degli anni 70, dei sistemi del tutto simili alla televisione terrestre con l'unica variante che la frequenza operativa dei trasmettitori dei radioamatori era allocata nella banda dei 70 cm (435 MHz.). Trasmettere in ATV, allora, significava irradiare segnali video modulati in ampiezza (AM), questo comportava evidenti problemi di filtrazione dei segnali generati dagli amplificatori, efficienza ridotta degli stadi finali, varie difficoltà per riuscire ad ottenere immagini a colori ben definite. Inoltre la tecnologia d'allora poneva l'hobbista di fronte a spese rilevanti; le attrezzature, infatti, non erano certo alla portata di tutti e per una semplice telecamera si doveva spesso ricorrere ad apparecchiature professionali dai costi proibitivi. Oltre a ciò, va anche detto che in Italia (unico caso in Europa), intorno agli inizi degli anni 80, i radioamatori hanno visto ridursi, da parte dell'autorità competente, lo spettro della banda 70 cm. loro assegnatagli, di parecchi megacicli. Tutto ciò rendeva impossibile proseguire nella sperimentazione di questa modalità di trasmissione che richiede una larghezza di banda del segnale video d'alcuni megacicli. La svolta si ebbe con l'avvento della trasmissione televisiva satellitare; con questo sistema di comunicazione, infatti, furono sviluppati ricevitori commerciali in grado di coprire la banda radioamatoriale dei 23 cm. (1300 MHz.).Va infatti ricordato che un moderno RX SAT-TV per la ricezione di segnali analogici copre nel peggiore dei casi le frequenze da 950 a 1750 MHz., e nei casi migliori questo spettro può arrivare a coprire da 750 a 2150 MHz. La parte relativa allo stadio di ricezione poteva perciò dirsi già disponibile senza bisogno di sviluppare apparecchiature home-made. Agli OM che desideravano cimentarsi nella sperimentazione dell'ATV non restava che da sviluppare un valido trasmettitore in FM; lavoro che in ogni caso, era sicuramente più semplice rispetto allo sviluppo anche dello stadio di ricezione.

Esperienze dell'attività  in  A.T.V.

Ricezione del Beacon - RPT 

 di Walter  IZ8EDE, 

freq. in Rx  1.282 Mhz.

 

Trasmissione A.T.V. verso il 

 Beacon-RPT. freq. 1.242 Mhz

 

QRB (distanza) tra i due Locatori

 

Poggiorsini (BA) wwloc: JN80DV 

e

 Montepierfaone (PZ) wwloc: JN70VM

 

Km. 62

 

La copertura del segnale Beacon - RPT è molto ampio, copre molte 

zone della Basilicata, parte della Puglia, della Campania e Calabria

 

Alcune delle immagini ricevute da IZ8EDE Walter in compagnia

 di IK8XLD Rocco in occasione della manutenzione al Beacon - RPT 

A.T.V. su monte Pierfaone (PZ), mt. 1.850 s.l.m. , wwloc.:JN70VM

 

Tutte le altre immagini inerente l'esperienze di ricezione e trasmissione 

 in A.T.V. , sono riportate nella sezione Foto e Telefoto 

 

 

Tabella riassuntiva dei collegamenti più significativi effettuati in ATV

Data Luogo Locatore Qrb (Distanza) in Km Altitudine s.l.m. (mt.) RTX con Operatore Ricezione e/o Transito
01.04.2002 Monte Pierfaone (PZ) jn70vm 62 1.850 IZ8EDE via IZ8EDE/rpt Ottima
01.05.2003 Monte Carmine (PZ) jn70vm 60 1.450 IK8XLD/8 mobile Ottima
03.08.2003 Messina jm78se 62 1.850 IT9EJE via IZ8EDE/rpt Ottima
27.09.2003 Gravina in Puglia (BA) jn80et 15 400 IK7XLW /7 mobile Ottima
10.11.2003 Santeramo in Colle (BA) jn80jt 43 485 IW8DXI /7 mobile Ottima
07.12.2003 Trevico (AV)  jn71ob 93 1.050 IW8DXI /8 mobile Ottima

 

N.2 Antenne 55 elem.Tonna   Trasmettitore ATV da 1 W
Gen.di monoscopio/titolatrice Telecamera 
Commutatore Video/Computer Ricevitore Sat. analogico

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