

L'attività EME (Earth-Moon-Earth),
consiste nel far riflettere un segnale
radio sulla superficie della luna, in
modo da effettuare collegamenti con
località anche molto distanti.
Perché
la riflessione abbia successo, si devono
utilizzare potenze notevoli e,
soprattutto, concentrare al massimo
l'emissione sulla superficie lunare, che
occupa appena mezzo grado di cielo,
vista dalla terra. Per questo motivo, ed
anche per superare la ionosfera senza
problemi, si utilizzano le gamme VHF e
UHF per questi collegamenti.
A
queste frequenze la antenne sono di
piccole dimensioni ed è quindi possibile
costruire delle direttive ad alto
guadagno. Molte di queste antenne sono
poi in genere connesse in parallelo, per
concentrare ancora di più l'emissione
verso la luna.
Negli
ultimi anni i collegamenti EME sono
risultati un po' più facili da
effettuare, grazie alla introduzione dei
nuovi modi digitali e software (come il
WSJT di IK1JT), particolarmente
adatti alla ricezione di segnali di
bassissimo livello.
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