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La gloriosa e indimenticabile MIR ha lasciato il segno a non pochi Radioamatori, che con semplici apparecchi radio sono riusciti a stabilire un contatto.
E che dire del piccolo satellite commemorativo Sputnik 48 lanciato dallo stesso equipaggio della MIR che per intere giornate faceva ascoltare le voci registrate in tre lingue dagli allievi di una scuola?
Le comunicazioni spaziali sicuramente affascinano tantissimi; i più però spesso si trovano sconfortati sentendo dire .."satelliti? mamma mia, ci vogliono milioni per le sofisticate apparecchiature e antenne necessarie".
Ciò non è assolutamente vero! Con delle semplici antenne ed una piccola radio è invece possibile fare un'interessante attività spaziale.
La
stazione spaziale internazionale ISS, ad esempio, offre già oggi, ed offrirà
sempre di più negli anni a venire, tantissime opportunità di collegamento a
tutti i Radioamatori del mondo. Collegarla in 2 metri è più facile di quanto
si pensi. Le apparecchiature radio di bordo sono un RTX Erickson portatile per
la banda dei 2 metri con potenza di 3 watt collegato ad un paio di antenne in
co-fase all'esterno della stazione e TNC della Paccom.
E a proposito delle attrezzature amatoriali, ci fa riflettere uno degli ultimi rapporti del comandante quando scrive..."con le nostre radio abbiamo avuto problemi durante le manovre di aggancio con lo shuttle..quelle dei Radioamatori funzionano sempre e meglio!"
Così come per la costruzione della stazione spaziale contribuiscono tutti i Paesi industrializzati, anche i Radioamatori di tutto il mondo apportano il loro contributo realizzando quanto necessario per la messa in opera a bordo di una completa stazione amatoriale. Nasce così il Progetto ARISS (Amateur Radio International Space Station), un progetto di portata mondiale che vedrà anche i Radioamatori protagonisti in questa nuova avventura spaziale del genere umano.
Per gli amanti di Internet e per coloro che sono desiderosi di approfondire le informazioni sul progetto ARISS è disponibile un sito web ricco di interessanti informazioni: http://ariss.gsfc.nasa.gov/ (Fig. 2)
| Voice Uplink | Voice Downlink | Packet Uplink | Packet Downlink | |
| Region 1: Europe, Russia, Near East, Africa | 145.200 | 145.800 | 145.990 | 145.800 |
| Region 2: America | ||||
| Region 3: Far East, Pacific | 144.490 | 145.800 | 145.990 | 145.800 |
| USA Callsign | NA1SS | in use | ||
| Russian callsign | RS0ISS | in use | ||
| Russian callsign | RZ3DZR | in use | ||
| Packet keyboard callsign | RZ3DZR | in use | ||
| Packet mailbox callsign | RZ3DZR-1 | in use | ||
| German callsign | DF0ISS | Not in use |
In seno al progetto ARISS l'Italia, con l'ARI e l'AMSAT-I, hanno avuto il compito di costruire le antenne e il duplexer e non è da poco considerando che...senza antenne non si può fare nulla! Le fasi della realizzazione possono essere consultate sul sito http://www.ari.it
Durante le fasi preparatorie, sono state assegnate le frequenze di impiego per i modi fonia e digitale, compatibilmente con le direttive IARU, che sono indicate nel riquadro in basso.
Durante l'acquisizione della ISS la frequenza di ricezione e trasmissione dovrebbe essere corretta dal fattore Doppler che è di circa +/- 2,5 kHz.
| Ricezione | Trasmissione | |
| 145.802.5 | 145.988.5 | ad 1/3 del passaggio |
| 145.800.0 | 145.990.0 | a metà passaggio |
| 145.798.5 | 145.992.5 | alla fine del passaggio |
In data 13 giugno Gaston ON4WF mi inviava copia della decisione presa dall'ARISS in Europa per definire il QSL Bureau e la nascita del nuovo sito web http://www.ariss-eu.org
Le operazioni radio sono iniziate nello scorso aprile; all'accensione del TNC ci si accorse però che il nominativo della stazione era NOCALL anzichè RZ3DZR.
Il problema derivava dal fatto che la batteria di backup del TNC si era scaricata prematuramente cancellando i parametri di configurazione preimpostati.
Fortunatamente con i valori di default e soprattutto con il digipeater ON è possibile impiegare la ISS come "ripetitore" digitale per una " Chat via ISS".
Ma
allora perchè non immettere i nuovi parametri? Dobbiamo ricordare che la
missione prioritaria dell'equipaggio è quella di preparare l'allestimento della
stazione per tutti i nuovi moduli e non quella di... divertirsi a smanettare le
radio amatoriali a bordo; questa operazione sarà pertanto fatta in un secondo
momento.
Vediamo cosa occorre per poter finalmente godere di un vero e proprio collegamento con la ISS in Packet radio.
Innanzi tutto occorre un apparecchio radio per la banda dei 2 metri che possa lavorare con uno shift di -110 kHz o comunque in split (ottimo per la correzione Doppler), e un TNC o modem.
Il programma in uso non è fondamentale, ma suggerisco vivamente l'installazione di uno dei software per APRS (UI-view o WinAprs).
Poter utilizzare la ISS solo come digipeater per l'APRS (Automating Position Report System) sviluppato da WB4APR Bob Bruninga, dà dei risultati eccezionali "per i nostri occhi".
Infatti, tramite l'invio delle coordinate o del locator nella stringa del proprio beacon, ogni utilizzatore del software APRS può visualizzare sulla propria mappa l'ubicazione della stazione. (Fig.3)
Con i comuni software per il packet radio occorre configurare alcuni parametri importanti del TNC quali:
Attivare il modo Convers (alt K dal modo CMD per I comuni TNC)
Dotandosi di un programma di "inseguimento" per avere sempre le previsioni dei passaggi della ISS dal proprio QTH si può cominciare. Su RR di giugno è stato descritto il Nova per Windows, ma vanno bene anche Istantrak, Wisp, Winorbit o la funzione traking sui BBS tipo F6FBB in packet radio.
Consiglio di cominciare qualche prova in orari particolarmente "proibitivi", infatti sono molti gli OM che provano ad effettuare collegamenti e non è garantito il risultato certo al primo tentativo. Essendo il PMS momentaneamente fuori uso, si sconsiglia vivamente di effettuare connessioni al NOCALL o con altre stazioni via digi.
Vi consiglio di limitarvi solo allo scambio di conferma con l'invio di testo via digipeater. Su questo ultimo punto devo dire che noi italiani abbiamo rispettato sin da subito queste regole basilari contrariamente ad altri OM d'Europa, i quali sono stati prontamente "ripresi" dalle singole Associazioni. Le conferme di UI-QSO (via digiperater) e NON gli ascolti, sono valide per la richiesta di QSL bilaterale e riconosciuti dall'ARRL come categoria digitale RTTY ai fini del conseguimento dei diplomi.
Un esempio di "Chat via ISS":
07:59:51R IT9GSV>ARISS,NOCALL* <UI C Len=60>:
>220647zIT9GSV@AMSAT.ORG [JM77LH] http://www.qsl.net/it9gsv
08:00:05R PE2JMR>CQ,NOCALL* <UI C P Len=36>:
PSE QSL pe2jmr@qsl.net qth jo33hg
08:01:02R IT9GSV>NOCALL,NOCALL* <UI C Len=33>
:PE2JMR :HELLO 73 DE ANDREA{00
08:01:34R PE2JMR>CQ, NOCALL* <UI C P Len=11>:
oke andrea
08:02:24R IT9GSV>NOCALL,NOCALL* <UI C Len=28>:
:PE2JMR: OK, CONFIRM!!{01
La potenza da impiegare raccomandata è di 5-15 watt.
L'interessante sviluppo dell'APRS ha portato poi OM del calibro di Steve K4HG a scrivere degli applicativi software davvero sorprendenti.
Se durante i passaggi della ISS sono presenti stazioni abilitate al gateway sulla rete APRS mondiale, allora il proprio indicativo verrà visualizzato su una mappa, disponibile in rete internet all'indirizzo www.ariss.net, con allegati tutti i messaggi scambiati al momento dell'acquisizione. (Fig.4)
Per coloro che non utilizzano software specifici per l'APRS, è comunque possibile rendersi "compatibili" alle stazioni APRS e allo stesso modo essere "riconosciuti" dal server ariss.net per la visualizzazione sulla rete mondiale, con un semplice "trucco" che descrivo qui di seguito (quanto di seguito riportato è valido SOLO se una stazione gateway è presente sulla stessa frequenza della ISS).
Se io volessi inviare una E-mail ad un corrispondente dovrò digitare, rispettando il numero dei caratteri (totale 9) spazi compresi:
- campo indirizzo E-mail testo del messaggio :EMAIL: it9gsv@amsat.org Prova messaggio E-mail via ISS in questo esempio, ho immesso il mio indirizzo internet e un testo di prova (nota, l'indirizzo E-mail deve essere posto necessariamente prima del testo come nell'esempio). Allo stesso modo, se voglio inviare uno o più bollettini da registrare sul server basta digitare quanto segue:
- campo testo bollettino da inviare:BLN#ISS: inserire il testo del bollettino da trasmettere.......
dove il segno # rappresenta un numero progressivo da 0 a 9 in modo da non sovrascrivere i precedenti.
Il 23 e 24 giugno ho avuto il piacere di collegare in fonia Susan NA1SS felicissima ed entusiasta di visitare un giorno il nostro Paese. Anche mia mamma IT9ACS ha realizzato finalmente il suo sogno, la prima donna in Europa ad aver collegato la ISS. Le registrazioni dei QSO sono disponibili nella mia pagina web. (Fig.5)
Non mi resta che augurare a tutti Voi ottimi collegamenti tramite la ISS; per qualsiasi ulteriore informazione potrete contattarmi via E-mail o packet radio agli indirizzi in elenco, sarò ben felice di rendermi disponibile.
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A proposito di collegamenti effettuati ...
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Qsl (cartolina) di conferma dell'avvenuto collegamento con la R0-MIR,
a destra la fotografia dei tre astronauti.
Collegamento Radio effettuato circa 18 anni fa.
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L'Award della I.S.S., si ottiene collegando via Packet la Stazione Spaziale Internazionale, e tramite di essa anche le stazioni radioamatoriali.
L'award per il momento si divide in tre categorie: SWL (dedicato a chi fa solo ascolto); PACKET, collegamento tramite Packet Radio (è un formato standard di trasmissione digitale ); VOICE, collegamento tramite fonia, quest'ultima dipende dalla disponibilità degli astronauti.
Dalla
Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sono stati attivati alcuni test di
trasmissione in SSTV secondo gli standard radioamatoriali.
Tutto quello che serve è una radio in vhf, un computer con un programma per SSTV e la voglia di ricevere le immagini della ISS!
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