Chiunque può adesso implementare, grazie ad appositi script,
un tracker GPS che mostra su una mappa di Google la
posizione di una persona in tempo reale.
Real Time GPS Tracker consiste in un insieme di script
liberamente distribuibili che consente di implementare sui propri
siti web un sistema GPS per la visualizzazione in tempo reale della
locazione di una persona su una mappa di Google Maps. Il sistema si
presenta tutto fuorché immediato, ma del resto è stato creato per
webmaster e smanettoni che non dovrebbero fermarsi di fronte alle
prime difficoltà tecniche. Il tracciatore necessita che l'utente
installi diversi software sul proprio server, come il linguaggio di
programmazione
Python e l'application zerver
Zope. Gli
script forniti sulla pagina del Real Time GPS Tracker consistono in
uno script in Python che va lanciato sul dispositivo in movimento e
che si occupa della spedizione delle coordinate al server Zope, un
altro script in Python che archivia le coordinate in un database
MySQL ed uno script in linguaggio Javascript che visualizza e
aggiorna la mappa di Google Maps, interrogando periodicamente e in
maniera asincrona il server Zope per ottenere la posizione
aggiornata. Sulla pagina dei realizzatori del software è presente
una dimostrazione del suo funzionamento.
Gmap Extras è uno script per il plugin Greasemonkey di
Firefox che aggiunge alcune utili opzioni alle mappe di
Google.
Gmap Extras è uno script per il plugin
Greasemonkey del broser Firefox. Aggiungendolo alla lista degli
script gestiti da Greasemonkey, Gmap Extras visualizza nuove opzioni
e caratteristiche ogni qualvolta l'utente utilizzerà
Google
Maps sulla barra orizzontale presente proprio sopra la mappa. La
caratteristica più evidente è la presenza costante di un indicatore
che mostra le coordinate geografiche (latitudine e
longitudine) relative alla locazione centrale della mappa. Muovendo
la mappa o agendo sui controlli per il ridimensionamento,
l'indicatore fornito da Gmap Extras viene aggiornato in tempo reale.
Se seguite questo newsblog, è probabile che giudicherete questa
caratteristica alquanto utile, se collegata a quanto esposto in
questa notizia di alcuni giorni fa.
La caratteristica forse più utile di Gmap Extras consiste però
nella possibilità di salvare una qualsiasi visuale di Googme Maps
assegnandole un nome, in modo da poterla richiamare in futuro
semplicemente selezionandola da una lista. Si tratta praticamente di
una sorta di bookmard di Google Maps, che risulterà comodo
sopratutto a coloro che usano il servizio di Google con una certa
frequenza. Per sfruttare questa ultima caratteristica è necessario
che Firefox abbia installata una versione di
Greasemonkey uguale o superiore alla 0.3.
MSN ha prodotto diverse API, attraverso le
quali i programmatori possono realizzare software basati sui servizi di
Microsoft.
MSN aveva annunciato la prossima disponibilità delle API
qualche giorno fa e la promessa è stata mantenuta pubblicando i nuovi kit di
sviluppo su MSN
Developer Center. Attraverso questi kit di sviluppo i programmatori di
software potranno sfruttare i diversi servizi web offerti da MSN per realizzare
nuove applicazioni basate su essi. Si evidenziano tra le altre, le
API per MSN Search, attraverso le quali è possibile interrogare il motore di
ricerca di Microsoft per ottenere risultati di ricerca sul web o specifici per
ogni categoria messa a disposizione dal motore (ricerche locali, mappe, ecc.) e
le
API per Virtual Earth, il cui utilizzo da parte dei programmatori può
avvenire anche per fini commerciali. MSN offre kit di sviluppo e tutorial per
ognuno dei servizi interrogabili attraverso le API, che supportano anche
MSN Messenger e
Start.com, che può essere espanso attraverso dei gadget.
Uno dei padri di Internet, Vint Cerf, è stato assunto da
Google col curioso titolo di Chief Internet Evangelist.
Vint Cerf stesso
si presenta agli utenti di Google sul blog dell'azienda e
comunica di essere entrato a far parte della società di Mountain
View per apportare nuove idee e nuove tecnologie. Vint Cerf è
considerato uno dei padri di Internet, autore tra le altre cose
del protocollo TCP/IP sul quale l'intera Rete si basa, vincitore
di un Turing Award (l'oscar del Web) e progettista di nuove
tecnologie futuristiche come Interplanetary Network, un progetto
NASA per espandere Internet oltre i confini terrestri, per le
comunicazioni tra il pianeta e le future postazioni umane fuori
dalla Terra. Il
comunicato stampa di Google illustra l'identità di vedute
tra il motore di ricerca, da sempre innovatore su Internet con
tecnologie e idee fuori dagli schemi e Vint Cerf, che con le
proprie visioni tecnologiche ha posto le basi per un costante
miglioramento di Internet e per creare interi nuovi settori
industriali. Cerf ha assunto il titolo di Chief Internet
Evangelist a sottolineare che, oltre all'apporto scientifico,
sarà sopratutto un consigliere ed un evangelizzatore col compito
di diffondere la filosofia di Google.
Jason Clark di AnandTech si è armato di
cacciavite ed ha perlustrato Google Mini,
l'apparecchio di Google per le ricerche su siti
e reti aziendali.
Google Mini è una soluzione hardware di
Google dedicata alle aziende che desiderano
indicizzare (e cercare, ovviamente) i contenuti
della propria rete Intranet e dei propri siti
web, fino ad un massimo di centomila documenti.
AnandTech ha avuto per le mani uno di questi
apparecchi e
lo ha smontato, per scoprirne i segreti
hardware, documentando l'impresa con una
nutrita serie di fotografie. L'analisi non
rivela particolari tecnici particolarmente
eclatanti, a dire il vero, anche se si apprezza
un modem che viene dato in dotazione con
l'apparecchio per collegare il Google Mini alla
rete telefonica e consentire all'assistenza di
Google di effettuare le manutenzioni remote.
I webmaster e SEO interessati a scoprire le
caratteristiche software rimarranno delusi:
Jason Clark non si è spinto fino ad applicare
tecniche di reverse engineering al fine
di identificare quali algoritmi vengono usati
dal software, ovviamente completamente diverso
da quello usato dal motore di ricerca sul Web,
ma pur sempre prodotto da Google.
MSN attiva un accesso
gratuito ad Encarta per dare
modo agli utenti di consultare i
principali contenuti
dell'enciclopedia di Microsoft.
Search Engine Watch
segnala che MSN ha attivato
degli accessi gratuiti al
contenuto dell'enciclopedia
Encarta, ottenibili seguendo le
indicazioni in
questa pagina. In poche
parole, è sufficiente effettuare
una
ricerca su Encarta e poi
cliccare su uno qualsiasi dei
risultati della ricerca o sui
link delle "Direct Answers" per
accedere al testo completo delle
pagine dell'enciclopedia. E'
importante sottolineare che è
necessario che il browser abbia
i cookie attivati.
L'accesso gratuito scade dopo
due ore dalla sua attivazione ma
è sufficiente ripetere
l'operazione sopra descritta per
attivarne un secondo, per altre
due ore di consultazione. Questo
"free pass" per Encarta è un'offerta
limitata nel tempo ed è
soggetta a cambiamenti in
qualsiasi momento.
Il browser Opera ha
eliminato le pubblicità
grazie ad accordi
commerciali stretti con
alcune grandi aziende,
tra le quali Google.
21 settembre '05 15:06:02
Opera, il browser gratuito
che da tempo erode piccole quote
di mercato al gigante Internet
Explorer, è diventato ancora più
gratuito rinunciando alle
pubblicità finora mostrate
agli utenti durante la
navigazione. Ciò che è più
interessante è che i ricavi ai
quali Opera ha deciso di
rinunciare, che hanno costituito
finora gran parte degli introiti
dell'azienda, saranno in parte
colmati da alcuni nuovi accordi
commerciali, stretti con aziende
quali eBay, Amazon e anche
Google. Il nuovo accordo tra
Opera e Google prevede che il
motore di ricerca predefinito
nel browser sia quello della
società di Brin e Page e che
Google paghi Opera con una
percentuale dei proventi AdWords
ottenuti attraverso le ricerche
effettuate dagli utenti di
Opera. I creatori del browser
norvegese ritengono che
l'eliminazione dei banner
pubblicitari spingerà molti
nuovi utenti ad adottare Opera,
con la speranza di triplicare la
base di utenti attuale che
ammonta a circa venti milioni di
persone. Maggiori informazioni
in
questo articolo di eWeek.com
IBM integrerà il proprio sistema
OmniFind per la ricerca nelle reti
aziendali con il Desktop Search di
Google.
Google ed IBM hanno
stretto un accordo in base al quale
IBM allegherà al proprio sistema di
ricerca
OmniFind, dedicato alle aziende, il
Desktop Search di Google. OmniFind è
un'edizione di WebSphere Information
Integrator, la tecnologia di ricerca
sviluppata da IBM e dedicata alle
ricerche su reti intranet, extranet e
nei siti web aziendali. Integrando ad
OmniFind la ricerca su desktop di
Google, IBM potrà fornire agli utenti
delle aziende una soluzione completa per
la ricerca di informazioni. L'accordo,
che
non prevede alcun pagamento,
permetterà a Google di diffondere
maggiormente il proprio software per la
ricerca nei PC e di acquisire visibilità
all'interno delle aziende.
Halloween si avvicina e qualcuno ha pensato bene di
creare con MSN Virtual Earth una mappa delle case
infestate negli USA.
Search Engine Watch
segnala che il team di Via Virtual Earth ha prodotto
una
mappa delle case infestate dai fantasmi sul suolo
americano, sfruttando l'interfaccia ed il software di
MSN Virtual Earth assieme ai database di case infestate
di
HountedHouses.com e
Haunted Places Directory. Per l'occasione, la
grafica del software è stata modificata per renderla più
in tono con l'argomento (un fantasma come segnalino e
una zucca come bussola) e con la prossima festività di
Halloween (31 ottobre).
MSN annuncia un motore di ricerca per libri ed
altre pubblicazioni, entrando nella Open Content
Alliance.
Search Engine Watch
riporta la notizia dell'entrata di MSN
Search nel settore della digitalizzazione e
ricerca dei libri. Il primo passo compiuto da
MSN è stato quello di unirsi ad altre aziende ed
organizzazioni che compongono la
Open Content Alliance (OCA), organizzazione
nata
poche settimane fa e che ha lo scopo di
creare un database di libri di pubblico dominio,
accessibile e ripubblicabile da parte di
chiunque. A differenza di OCA, che si dedica
alla digitalizzazione di pubblicazioni di
pubblico dominio, MSN Search non nasconde di
essere interessata anche alla
digitalizzazione di libri coperti da copyright,
immergendosi di fatto in quello stesso pantano
giudiziario nel quale attualmente si muove il
progetto
Google Print, verso il quale sono state
mosse pesanti accuse di violazione di copyright.
Il lancio di MSN Book Search è previsto entro la
prima metà del 2006 e il servizio comprenderà
successivamente anche la digitalizzazione e la
ricerca di documenti di biblioteche accessibili
previo pagamento di un'iscrizione, come già
Yahoo! e Google fanno.Il
comunicato stampa di MSN fornisce altri
particolari sul nuovo progetto.
Cercando i nomi di due città, Google
mostra adesso in cima ai risultati un
link agli orari dei voli tra le due
località.
Google ha aggiunto un nuovo
tipo di
OneBox, le informazioni che appaiono
in cima ai risultati per alcuni generi
di ricerche. Le nuove informazioni
riguardano gli orari dei voli aerei tra
due località e vengono mostrate
semplicemente cercando su Google.com il
nome di due città. Ad esempio, inserendo
nel campo di ricerca [milan
rome], Google mostrerà
un'intestazione che recita "Flights from
Milan Malpensa, Italy to Rome, Italy",
due campi per l'inserimento delle date
di andata e di ritorno ed alcuni link a
siti web esterni (Expedia, Hotwire e
Orbitz) che forniranno gli orari ed i
prezzi dei voli tra le località. Il
nuovo OneBox ricorda quello già
esistente sugli orari dei treni,
disponibile anche su Google.it per i
tragitti tra città italiane, che viene
mostrato cercando i nomi di due città: [palermo
milano].
Google Base, che consente di archiviare e
rendere cercabili in Google contenuti di vario
tipo, ha fatto capolino sul Web.
25 ottobre '05 11:39:54
Google Base, non accessibile nel momento in cui
scrivo, è un nuovo servizio del motore di Mountain View
che permette agli utenti di inserire informazioni di
vario genere in un database online di Google,
assegnare ad esse degli attributi e renderle cercabili
attraverso il motore di ricerca interno. Per alcuni
minuti il servizio è stato attivo e dal blog
Ruscoe.net apprendo il testo che era presente sulla
pagina, proponendo una traduzione:
"Google Base è il database di Google in cui puoi
aggiungere contenuti di tutti i tipi. Ospiteremo il tuo
contenuto e lo renderemo gratuitamente cercabile online.
Esempi di cosa puoi trovare in Google Base:
* Descrizione del tuo servizio di organizzazione
feste
* Articoli su eventi attuali dal tuo sito web
* Elenco delle automobili usate che vendi
* Database di strutture di proteine
Puoi descrivere ogni elemento che aggiungi con
attributi, che aiuteranno la gente a trovarlo quando
cercheranno in Google Base. Infatti, in base alla
rilevanza dei tuoi contenuti, essi possono essere
inclusi anche nell'indice principale di Google e di
altri prodotti di Google, come Froogle e Google Local."
Non è dato sapere se il servizio verrà riattivato a
breve. Ma consiglio di controllare ogni tanto il ritorno
della
home page e la pubblicazione delle
FAQ del servizio. AGGIORNAMENTO: Su Seweso sono stati pubblicati
diversi screenshot. Google Blogoscoped ne pubblica
molti altri e Search Engine Watch
riassume alcune dichiarazioni ufficiali di Google
pubblicate
sul WSJ. Anche il blog ufficiale di Google
accenna a Google Base, dicendo che si tratta
attualmente di un test e che il servizio rappresenterà
una nuova via (oltre allo spider del Web e al protocollo
Sitemap) che gli utenti avranno per far indicizzare
i propri contenuti a Google. Il post dà appuntamento a
quando ci saranno maggiori informazioni in merito.
Riya è un nuovo motore di ricerca in grado di riconoscere i
volti delle persone e cercarli nelle fotografie.
25 ottobre '05 10:59:44
Apprendo
dal blog di Rubel dell'esistenza di
Riya, un
motore di ricerca che è in grado di acquisire le fotografie inviate
dagli utenti ed essere allenato dagli stessi per riconoscere i volti
delle persone ritratte in esse.
Il motore di ricerca è attualmente in versione alpha, e per il
momento è possibile effettuare ricerche sul motore solo riuscendo a
registrarsi come utente, facendo richiesta ad un apposito
indirizzo e-mail. Il funzionamento di Riya, illustrato nel
tour sul sito, prevede che l'utente scarichi sul proprio PC un
software per l'analisi delle fotografie. Questo software va allenato
fornendogli informazioni sulle persone ritratte nelle foto che l'utente
desidera far analizzare, foto personali o anche foto di pubblico dominio
trovate sul Web. L'allenamento permetterà all'applicazione di imparare a
riconoscere i volti delle persone già incontrate in precedenza ed il
motore di ricerca sul sito di Riya consentirà anche di effettuare
ricerche su "volti simili" a quelli indicati dall'utente, oltre alle
ricerche più classiche basate sulle meta-informazioni assegnate dagli
utenti alle immagini.
Un fornitore di dati immobiliari è in trattative con Google per
integrare in Google Earth informazioni su immobili ed esercizi
commerciali.
20 ottobre '05 08:00:10
SiliconValley.com pubblica
un articolo nel quale
CoStar Group,
una grossa società americana che raccoglie informazioni immobiliari
negli USA e nel Regno Unito, afferma di avere in corso trattavive con
Google per la fornitura di dati su immobili ed esercizi commerciali al
motore di ricerca, eventualmente sfruttabili in software come
Google Earth.
CoStar, non solo sarà in grado di fornire informazioni sulla
compravendita e gli affitti degli immobili individuabili attraverso
Google Earth ma, grazie ad alcuni furgoni equipaggiati con strumenti
particolari e che girano per diverse città americane a fotografare le
facciate degli esercizi commerciali, potrà permettere agli utenti di
Google di visualizzare gli edifici come se li si osservasse dalla
strada, un po' come il
servizio mappe di
A9 fa già
da tempo e come era sembrato che Google stesso facesse, lo
scorso giugno. Tra i dati che Google potrebbe ricevere, si
evidenziano anche fotografie a 360 gradi di alcune locazioni e
persino la pianta interna di alcuni edifici. L'accordo tra Google e
CoStar è ancora da definire, in particolare per quanto riguarda gli
aspetti economici, e la società di informazione immobiliare è in
trattative anche con Yahoo!.
Il motore di ricerca di Microsoft possiede una caratteristica
interessante e finora unica: è in grado di risolvere le
equazioni.
20 ottobre '05 07:27:09
La
calcolatrice di Google mi ha abituato a poter fare veloci operazioni
matematiche senza dover abbandonare la navigazione per lanciare
programmi appositi, ma apprendo adesso da
Google Blogoscoped che MSN Search possiede una caratteristica
persino più avanzata e passata un po' inosservata: nel campo di ricerca
possono essere inserite anche equazioni, che il motore esegue senza
battere ciglio. I test che ho effettuato hanno mostrato che il motore di
ricerca è in grado di risolvere equazioni di secondo, terzo, quarto
grado ed oltre. Ad esempio: [(x^3)+3(x^2)+x=27].
Sono stato anche abbastanza cattivo da proporgli un
(x^2)=-1 che, non potendo essere risolto, ha spinto MSN Search ad
effettuare una normale ricerca sul web del testo immesso. Il solutore di
equazioni pare sia una parte di Encarta, come
questa pagina di aiuto afferma.
Il
più volte criticato servizio di Google, dedicato alla ricerca di
libri, estende così il proprio raggio d'azione aggiungendo al proprio
archivio testi editi da Apogeo, Feltrinelli, Giunti ed altri editori
minori, come Alpha Test. Ogni ricerca su Google Print riporta un elenco
di pubblicazioni inerenti i termini cercati, comprensive del nome
dell'autore, dell'anno di pubblicazione, del numero di pagine e della
consueta descrizione della risorsa, estrapolata al volo dal testo del
libro. Di ogni libro è possibile prendere visione di alcuni estratti ed
accedere a siti di librerie online che ne vendono le copie.Nonostante
l'utilità del servizio, Google continua a ricevere critiche e persino
denunce da parte delle associazioni di editori, che ritengono
l'indicizzazione dei testi (a prescindere dallo scopo) una violazione
del copyright. L'ultima denuncia è
proprio di ieri, da parte di Association of American Publishers,
alla quale Eric Schmidt (CEO di Google)
ha risposto sulle pagine di The Wall Street Journal e sul blog
aziendale e David Drummond cita quando
paragona Google Print al diritto di videoregistrare le trasmissioni
TV, azione della quale Sony dovette inizialmente dimostrare la legalità.
Marketing Pilgrim pubblica un buon articolo su cosa è il Latent
Semantic Indexing (LSI) e come potrebbe modificare l'operato dei
SEO.
18 ottobre '05 07:09:25
Questo articolo di Marketing Pilgrim offre una buona spiegazione di
che cosa è la tecnologia "Latent Semantic Indexing" e di come la
sua adozione da parte dei motori di ricerca potrebbe influire sul modo
di fare posizionamento.
Dal primo paragrafo dell'articolo (neretto aggiunto da me): "LSI
è una metodologia per la classificazione automatica dei documenti. Essa
esamina tutte le parole di tutti i documenti in un corpus e calcola
indici di similarità per ciascun documento o per ciascun termine.
Può misurare molto accuratamente quali documenti in un corpus sono
realmente rilevanti con una frase cercata persino se la frase non appare
in un documento. Misurare la rilevanza è un componente chiave di un
algoritmo per l'ordinamento dei risultati di un motore di ricerca.
Quando i motori di ricerca la usano, la LSI può avere un impatto
significativo sulla posizione delle tue pagine web.".
L'articolo, che non si addentra nei particolari informatici dell'LSI,
spiega che l'adozione di questa tecnologia da parte dei motori di
ricerca costringerà i SEO a modificare considerevolmente le proprie
tecniche di posizionamento, sopratutto per quanto riguarda la
produzione dei testi, che richiederà l'adozione di metodi di web
writing più raffinati, che si distanziano dal banale uso di keyword
per offrire ai motori e agli utenti dei testi più curati e naturali. Per
coloro che volessero approfondire gli aspetti informatici
dell'argomento, consiglio di leggere i diversi documenti riportati dalle
seguenti ricerche su Google Scholar: [introduction
latent semantic indexing], [latent
semantic analysis].
ITPapers è un motore di ricerca specializzato
nell'indicizzazione di documenti tecnici, compresi quelli
dedicati al posizionamento.
17 ottobre '05 09:23:51
ITPapers
offre un nutrito archivio di "white paper", ovvero di documenti tecnici
che illustrano una tecnologia o, più genericamente, discutono un tema
scientifico o tecnologico. L'archivio di documenti indicizzati, che
attualmente ammonta ad oltre 70.000 unità, copre una vasta gamma di
argomenti: dalla gestione dei dati alle reti informatiche, dalla
sicurezza allo sviluppo di siti ed applicazioni web. Per quanto non
focalizzato sul posizionamento, ITPapers ha indicizzato anche diversi
documenti dedicati ai motori di ricerca e al settore SEO,
individuabili effettuando ricerche come [SEO]
o [search
engines]. Il motore di ricerca offre, oltra alla semplice
documentazione tecnica, anche file webcast e documenti etichettati come
"case studies", accessibili attraverso i link presenti in alto a destra
su ogni pagina con i risultati di ricerca.
___________________________________________________________________________
Google unisce la ricerca locale con le mappe per ottenere un
unico servizio di ricerca e consultazione.
10 ottobre '05 06:30:13
Search Engine Watch
segnala che
Google Local
è stato arricchito con le mappe di Google, producendo un unico servizio
di ricerca e consultazione delle località. Il campo di ricerca di Google
Local è impostato inizialmente su "Search the map" ed in questa modalità
accoglie sia l'inserimento del nome di una località sia l'inserimento di
una o più parole chiave da cercare localmente. A destra del campo di
immissione del testo sono presenti i link per cambiare modalità di
ricerca: "Find businesses" ripropone la modalità di ricerca in
precedenza usata da Google Local, in cui le keyword da cercare e il nome
della località vanno inseriti in due campi diversi, e "Get directions"
calcola il percorso tra due località specificate dall'utente. In
aggiunta a questa integrazione, le versioni di Google Local per il
Canada e gli USA hanno (finalmente) superato lo stato di beta e
sono dunque diventati servizi ufficiali del motore di ricerca.
E' nata una nuova organizzazione dedita alla digitalizzazione e
diffusione su Internet di libri e documenti multimediali.
10 ottobre '05 06:29:32
Annunciata da Yahoo! sul proprio blog, la
Open Content Alliance è una nuova organizzazione che ha per scopo la
digitalizzazione e pubblicazione su Internet di contenuti "aperti" e che
accoglie tra i propri membri il portale americano,
The Internet
Archive, Adobe Systems, The European Archive, Hewlett Packard Labs,
The National Archives (UK), O'Reilly Media Inc, e l'Università della
California. L'obiettivo della Open Content Alliance non è semplicemente
quello di digitalizzare libri e documenti di altro genere per
pubblicarli sul sito dell'organizzazione ma anche quello di rendere il
contenuto digitalizzato aperto a tutti e ripubblicabile da chiunque,
in maniera simile a come
Open Directory
Project ha fatto per anni con i contenuti della propria directory. A
seguito della nascita di questa nuova organizzazione, sono nati
inevitabili comparazioni con l'analogo programma di Google,
Google Print,
che ha per obiettivo quello di digitalizzare e rendere cercabili dal Web
milioni di libri cartacei, sia di pubblico dominio che commerciali. Open
Content Alliance, a differenza della società di Mountain View, propone
un modello opt-in per i contenuti protetti da copyright, accettando
dunque di digitalizzare solo i libri per i quali è stato ottenuto un
esplicito consenso da parte dei detentori dei diritti. La prima versione
dell'archivio verrà pubblicata sul
sito dell'organizzazione entro fine anno.
Google e Sun hanno stretto una collaborazione che include, tra
le altre cose, lo sviluppo di applicazioni gestibili via Web.
5 ottobre '05 09:01:01
Con
questo comunicato stampa, Sun e Google annunciano un accordo di
collaborazione che prevede lo scambio di tecnologie e l'integrazione
della Google Toolbar tra i software che possono opzionalmente essere
scaricati assieme a Java Runtime Environment. Quella che a prima vista
potrebbe sembrare una semplice partnership tecnologica nasconde però
interessanti implicazioni, annunciate in via informale da Jonathan
Schwartz, presidente di Sun Microsystems,
sul proprio blog. Implicazioni tanto significative che spingono
Schwartz ad un'affermazione come "il mondo cambia questa settimana".
Quello che sta accadendo, da tempo previsto da diversi osservatori che
hanno analizzato e seguito le mosse strategiche e tecnologiche di Google
negli ultimi anni, è che Google e Sun hanno compiuto con questa
collaborazione il primo passo verso l'astrazione dal sistema
operativo. In altre parole, le tecnologie Java di Sun e quelle di
Google dedicate alla gestione di grandi quantità di dati e alla
fruizione di servizi via Web potranno convergere per fornire gli utenti
di applicazioni software usabili via Web, con un semplice
browser. Gli utilizzatori di GMail sono forse avvantaggiati nel
comprendere le potenzialità di questo accordo tra Sun e Google. Così
come l'applicazione per la gestione della posta elettronica di Google è
stata progettata per garantire un utilizzo veloce e dinamico, al pari di
un software installato su un PC, i futuri software sviluppabili
congiuntamente dalle due società potrebbero sfruttare lo stesso concetto
per "bypassare" il sistema operativo installato sul PC dell'utente e
funzionare attraverso un qualunque browser web. A paventare questo
scenario è Schwartz stesso, che nell'intervento sul proprio blog indica
esplicitamente
OpenOffice
come uno degli possibili pacchetti che potrebbero essere "portati sul
Web" per essere trasformati da applicazioni per desktop ad applicazioni
basate su servizi di un network. Il blog Dirson va oltre i semplici
propositi espressi da Schwartz ed in poche righe fornisce una
visione generale degli obiettivi di questo accordo, parlando
esplicitamente di WebOS, ovvero di un sistema operativo fruibile dal
browser e che si appoggia all'infrastruttura di Internet. Nell'ottica di
uno sforzo teso a produrre software che scavalcano i sistemi operativi
(Windows in testa), si può ben comprendere che la semplice integrazione
della toolbar di Google nei download di Java rappresenta la parte della
collaborazione meno interessante e meno influente sul possibile futuro
del Web.
Google annuncia una collaborazione stretta con il centro di
ricerche NASA Ames per sviluppare nuove tecnologie.
3 ottobre '05 09:46:40
Questo comunicato stampa di Google annuncia che la società di
Mountain View ha stretto un accordo con il centro ricerche Ames della
NASA per sviluppare assieme nuove tecnologie e portare avanti varie
attività di ricerca e sviluppo. Google, sempre meno un motore di ricerca
e sempre più una fucina di tecnologie su larga scala, godrà anche di un
grande spazio interno al centro NASA per condurre le nuove ricerche, un
beneficio al quale Google assegna indubbiamente un notevole valore,
visto che la società si è dimostrata negli ultimi anni estremamente
affamata di nuovi spazio per estendere i propri centri di ricerca. Tra
le tecnologie che NASA e Google studieranno assieme si evidenziano la
gestione di grandi quantità di dati e il distributed computing su grande
scala. Google potrà inoltre avere accesso ad un archivio di informazioni
di qualsiasi genere (comprese le immagini) per produrre nuovi servizi
per gli utenti.
Google Video ha detto addio al visualizzatore basato su VideoLAN
per usare unplayer Flash.
3 ottobre '05 09:45:25
Con
questo post nel proprio blog, Google annuncia che il proprio motore
di ricerca dedicato ai video offre adesso un player in tecnologia Flash,
che prende il posto di quello precedente basato su
VideoLAN.
Questa mossa non giunge del tutto inaspettata in quanto, negli scorsi
mesi, una delle caratteristiche di
Google Video
meno digerite dall'utenza consisteva proprio nel poter visualizzare le
anteprime dei filmati trovati dal motore solo scaricando l'apposito
software
Google Video Viewer. Adottando un player Flash, Google Video espande
la propria base di utenti agli utilizzatori di tutti i sistemi operativi
e piattaforme che possono accedere ad un qualunque browser dotato di
player Flash e rimuove una delle caratteristiche che stavano ostacolando
la diffusione del motore di ricerca per filmati tra gli utenti.
La novità, che permette a Yahoo! di portarsi al passo con la
concorrenza di
Google Maps e
Virtual
Earth, fa uso di tecnologie Flash ed AJAX per produrre una
navigazione comoda ed intuitiva, anche grazie ad alcune trovate tecniche
come una mini mappa in aggiunta a quella principale, per
spostarsi velocemente di locazione e per calibrare l'ingrandimento. Come
ormai è di consueto nei servizi della concorrenza, la mappa principale,
che copre gran parte della pagina, è trascinabile col mouse ed un doppio
click produce, come avviene per Virtual Earth, il centramento del punto
cliccato e un ingrandimento della zona. Anche la rotellina del mouse è
stata sfruttata per zoomare velocemente sulla visuale. In genere, tutti
gli aggiornamenti grafici sono abbastanza veloci, anche se i PC più
vecchi potrebbero notare delle lentezze comparando il sistema basato su
Flash con quello di Google Maps. Tra le caratteristiche che
contraddistinguono il nuovo servizio beta, si evidenzia la possibilità
di sovraimprimere alla mappa le informazioni sul traffico, che
mostrano la velocità media degli automezzi tra le strade cittadine (non
tutte le città americane sono coperte dal servizio) e la presenza di
eventuali incidenti automobilistici, specificandone la gravità
attraverso dei segnalini di diverso colore. Le nuove Yahoo! Maps offrono
anche la possibilità di tracciare un percorso specificando nella
colonna a sinistra della mappa più di una tappa e lasciando il sistema
calcolare tutto il tragitto tra una tappa e la successiva. Ogni passo da
intraprendere per completare il percorso (che ovviamente viene
evidenziato sulla mappa con una striscia colorata) può essere
selezionato per mostrare in una piccola visuale aggiuntiva il punto
della zona interessato all'indicazione. Quando viene tracciato un
percorso sulla mappa, la velocità di aggiornamento della stessa può
subire una diminuzione, sebbene questa caratteristica è comune a quasi
tutti i servizi analoghi a Yahoo! Maps. Nel post sul blog di Yahoo!,
vengono anche forniti dei link per accedere alla documentazione per
gli sviluppatori e alle API (per Flash e AJAX) per la costruzione di
nuovi servizi basati sul nuovo Yahoo! Maps.
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