Da
Hokusai a Miyazaki

Sono cresciuta, come moltissimi ragazzi della mia età,
nutrendomi di cartoni animati giapponesi, alcuni di questi sono
ancora, nella mia mente, come ricordi che hanno il sapore dolce
dei sogni d’infanzia.
Le emozioni, suscitate come per magia nella mente di un bambino,
fatte di quel misto di facile trasporto, immedesimazione totale,
paura, stupore, ammirazione … le ho riprovate, come un’onda
di ricordi che riaffiorano da chissà dove, quando sono
andata al cinema a vedere “La città incantata”
di Hayao Miyazaki. E’ stato incredibile!
Non sorprende che questo capolavoro, abbia ricevuto riconoscimenti
importantissimi come l’Orso d’Oro di Berlino e l’Oscar,
consacrando definitivamente la grandezza di Miyazaki.
Akira Kurosawa, affermato regista giapponese dice di lui: “Credo
che apparteniamo entrambi alla stessa scuola; condividiamo lo
stesso rigore e lo stesso gusto per le storie umane su grande
scala. Tuttavia provo un certo fastidio quando i critici accomunano
i nostri lavori. Non si può sminuire l’importanza
dell’opera di Miyazaki paragonandola alla mia”.
In Italia una frase del genere sembrerebbe paradossale: uno
dei più grandi registi di tutto il paese che dice una
cosa del genere di un disegnatore di cartoni animati. Non c’è
dubbio che in Italia l’arte del cartone animato sia molto
in secondo piano rispetto ad altre unanimemente riconosciute;
non fa parte della nostra cultura, e soprattutto se si parla
di cartoni animati giapponesi sono ancora vivi molti stereotipi,
troppa violenza, scarsa qualità, fredda tecnica industriale,
molti ignorano l’esistenza di immensi capolavori di animazione
giapponese. Questi stereotipi sono spesso generati dal modo
superficiale con il quale i cartoni animati giapponesi sono
stati messi in onda in Italia: con doppiaggi ridicoli, non fedeli
nella traduzione, e con tagli insensati alle storie, ma sicuramente
anche la distanza culturale incide molto sulla possibilità
di capire a fondo il mondo dei manga e delle anime giapponesi,
la struttura narrativa usata è completamente diversa
dalla nostra, e la cultura del fumetto non è così
radicata da noi. Una misura di questo ce la può dare
il fatto che alla fine degli anni ’50 i Manga rappresentavano
oltre il 50% delle pubblicazioni del Giappone. I fumetti per
la loro cultura si pongono su una linea di continuità
con la letteratura e l’arte popolare. Questo risulta chiaro
se andiamo a guardare i capolavori dell’arte giapponese
nel passato, i giapponesi si sono sempre espressi con una peculiarità
grafica che poi è confluita nei manga e nelle anime moderni.
Risale al 1814 un’opera illuminante per capire quanto
sia radicata la cultura del fumetto. In quell’anno il
più grande pittore giapponese, Hokusai, pubblica quello
che sarà il primo di dieci volumi di schizzi dal titolo
“Gli innumerevoli schizzi di Hokusai” raccolta di
disegni che il pittore aveva fatto per illustrare la propria
tecnica agli allievi che incontrava durante i suoi viaggi. Questi
meravigliosi schizzi rappresentano un panorama suggestivo della
vita quotidiana giapponese, un avvincente compendio evocativo
della natura: piante, animali, divinità, storia e paesaggi
del Giappone, stessi identici soggetti rappresentati nei lavori
di Miyazaki. Ciò che stupisce nelle opere dei due, sono
l’attenzione, la curiosità acuta per la registrazione
di ogni sorta di dettaglio della realtà, anche quelli
che sembrerebbero insignificanti, oltre ovviamente alla bravura
tecnica nel trasporli nel disegno.
Nei volumi dei bozzetti Manga di Hokusai è già
presente una modernità grafica sconvolgente e il confine
fra l’arte pittorica e il fumetto diventa qui estremamente
labile, per questi motivi mi sento di poter paragonare il genio
del disegnatore Miyazaki a quello del più grande pittore
giapponese Hokusai, consigliando l’approfondimento di
entrambe le opere di questi due personaggi straordinari.
Cecilia
Links
interessanti
http://www.nausicaa.net/miyazaki/
- the Hayao MIYAZAKI Web!
http://www.allmovie.com/cg/avg.dll?p=avg&sql=2:167694
- Miyazaki su AllMovie.com
http://bertola.eu.org/conan/main.htm
- Un'esaustiva pagina italiana dedicata a Conan
FILMOGRAFIA
(opere principali)
- Mirai Shonen Conan (Conan il ragazzo del futuro) –
liberamente tratto dal libro “The incredibile tide”
dello scrittore americano Alexander Key – TRADOTTO IN
ITALIANO NEL 1999 DA Kappa edizioni con il titolo “Conan
ragazzo del futuro”.
- Kaze non Tani no Nausicaä (Nausicaä della valle
del vento)
- Meitantei Holmes (Sherlock Holmes)
- Tenkuu no Shiro Laputa (Laputa il castello nel cielo)
- Tonari no Totoro (il mio vicino Totoro)
- Majo no Takkyûbin Kiki (Kiki’s Delivery Service)
- Kurenai no buta (Porco Rosso)
- Mononoke Hime (Principessa Mononoke)
- Sen to Chihiro no Kamikakushi (Spirited Away – Lacittà
incantata) – liberamente tratto dal racconto per bambini
“Kirino Mukouno Fushigina Machi” (Il meraviglioso
paese oltre la nebbia) della scrittrice Sachiko Kashiwaba.
+ E' in preparazione il nuovo film diretto da Miyazaki col
titolo di Howl's Moving Castle (Hauru no Ugoku Shiro) che dovrebbe
uscire entro l'anno. Ecco un immagine in anteprima

Libri
consigliati:
Alessandro Bencivenni - Hayao Miyazaki – Il dio dell’anime
- Lemani editore, Genova 2003 pp.167
Anna Antonini L'incanto del mondo Il cinema di Miyazaki Hayao
Collana Le scintille il principe costante Editore pp. 160