Gita effettuata domenica 21 marzo 2004 con Carlo, Mirta, Luisa      >>>>>     Comodo e rilassante giro con poca salita. Ripercorre le tracce della Grande Guerra transitando per i Forti Austriaci e offrendo un bel panorama sul Lago di Garda

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Giro dei Forti del Brione

Ore cammino. Ore: 4

Dislivello da percorrere Disliv. m. 400

Forte Batteria di Mezzo - (Domenica 21  marzo 2004)

Tragitto stradale

Trento –  Cadine – Sarche – Arco – Riva del Garda           

Condizioni meteo

Giornata variabile  

Ci si trova alle 8 nel piazzale Poli Regina alla Clarina e si prosegue per Cadine, Arco e Riva dove ci si ferma per la classica sosta caffè. Si riprende in direzione Torbole fino a raggiungere il porticciolo di San Nicolò, dove, subito prima della galleria, sulla sinistra, si trova parcheggio per le macchine. Sono le 9.30, quando si parte a piedi attraversando la statale e raggiungendo il Forte San Nicolò costruito con blocchi di calcare perfettamente squadrati, dove inizia il percorso, m 70. Si sale il versante nord-ovest del Brione lungo il ripido sentiero di cresta a strapiombo sul lago e attrezzato con scalini in legno e cordini protettivi. Il percorso porta a calpestare le torrette del Forte Garda, da dove si gode un panorama incantevole (tempo permettendo), e attraversa una vegetazione lussureggiante. Si continua in cresta ammirando il paesaggio sottostante: dal lago, alle foci del Sarca e su, su, mano a mano che si prosegue fino a intravvedere la cittadina di Arco. Si raggiunge così Forte Batteria di Mezzo m 366 1.15’ e dopo una breve visita esterna  si sale alla cima dove si trovano le antenne m 376. Ridiscesi al forte si segue la stradina militare fino al primo tornante dove si devia sul sentierino che conduce alla sottostante strada asfaltata. La si segue per un breve tratto per lasciarla e prendere a destra una stradina sterrata che conduce comodamente ai ruderi del vecchio forte e al “Belvedere” verso Arco e la Val del Sarca 1.15’ (2.30). Si ritorna indietro alle prime mura della fortificazione e si segue a destra la stradina che scende fra bosco passando per una bella radura piena di fiori, deturpata però da profondi solchi provocati dalle evoluzioni dei ciclisti. Si scende ancora, sempre su sentiero ben evidente, a tratti scalinato,  passando nei pressi del grande deposito dell’acqua delimitato da cancelli e dalle polveriere per raggiungere uno slargo dove si decide di fermarsi per mangiare 30’ (3). Durante la pausa il sole sbuca dalle nuvole e ci regala attimi di vero relax, tant’è che ci scappa pure un pisolino. Dopo un’ora si decide finalmente di proseguire, si scende ancora per pochi minuti fino ad uscire dal bosco e raggiungere la zona degli ulivi. Al primo bivio si prende a sinistra una stradina cementata assai ripida che si segue, con fatica, tra gli ulivi fino alla sommità del dosso dove, in prossimità del sentiero che scende dal forte, diventa asfaltata. Ora il percorso si snoda in leggera pendenza sempre tra coltivazioni ben curate di ulivi, e piano piano cala fino a raggiungere San Nicolò e quindi le macchine 1 ora (4).


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