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Da Trento partiamo alla volta di
Cadine e Santa Massenza dove ci fermiamo per prendere un caffè.
Proseguiamo quindi fino a Castel Toblino e, superatolo di poco,
troviamo posto a lato della statale per lasciare le macchine. Dopo
aver infilato gli scarponi torniamo indietro usando la passeggiata
lungolago che ci permette di raggiungere Castel Toblino al
riparo dall’intenso traffico.
Di fronte al castello inizia il sentiero n. 613, (m 245), che
risale la valletta di Rio de Val, lungo la vecchia strada che,
passando per la palestra di roccia, sale comodamente fino al paese
di Ranzo m 739 1.20’. Dalla piana del paese ci si dirige
verso Ovest fino ad una grande croce di pietra dove si trovano le
indicazioni per la strada romana. Prima di proseguire si decide di
effettuare una piccola deviazione (non molto entusiasmante per la
verità) salendo sulla cima del Garzolè o Dain Picol m. 967
per facile sentiero 50’ (2.10’). Ripreso il cammino si transita
nuovamente per la grande croce in pietra e si supera la pittoresca
chiesetta di San Vigilio, quindi al bivio con una recente strada
forestale si prosegue nella via superiore fino ad una spalla prativa
che si protende sulla gola del Limarò. La strada ora diventa un
sentiero panoramico che corre a mezza costa sopra i dirupi della
forra del Sarca rendendo suggestivo lo sguardo verso il basso, dove
si intravvede la vecchia e tortuosa strada statale del Limarò. Dopo
poco troviamo un grosso faggio sradicato a sbarrarci la strada. Lo
superiamo deviando di poco nel bosco sottostante e continuiamo sul
sentiero che via via si allarga per riprendere le dimensioni
di strada fino a immettersi su una recentissima forestale nei pressi
dei prati del piccolo paesino di Deggia m 619 1.50’
(4).
Da qui si prosegue su strada asfaltata verso San Lorenzo di
Banale, dove si arriva dopo 45’. Come da accordi
troviamo ad aspettarci Tommaso, con il suo capiente fuoristrada che
ci permette di ritornare tutti assieme a Castel Toblino dove avevamo
lasciato le macchine.
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