Manuale acquerello
L 'acquerello
L 'acquerello è un tipo di pittura che si ottiene
diluendo i colori in polvere con acqua distillata o naturale; spesso si
aggiungono all'acqua altre sostanze come la glicerina, la gomma arabica ecc. Si
può utilizzare la pittura ad acquerello dipingendo su carta, cartone, pergamena,
vetro, avorio e anche su legno o altri supporti, purché le superfici siano
opportunamente preparate. Per esempio le tavolette di legno possono essere
preparate con una copertura di bianco d'uovo, che rende appunto il legno
impermeabile. L'acquerello ha :origini antiche e sicuramente era conosciuto
anche nel Rinascimento: prese però molto sviluppo nel Settecento, specialmente
in Inghilterra e in Francia. In Italia l'acquerello fu largamente impiegato da
molti illustri pittori dall'Ottocento in poi.
I colori
Il
colore è una sensazione provocata dalla luce che colpisce la retina dell'occhio.
Provate a fare questo esperimento: fate passare un fascio di luce bianca
attraverso un prisma di vetro e vedrete che la luce verrà scomposta in un
ventaglio di colori che costituiscono lo spettro solare, cioè i colori
dell'iride. Ogni superficie assorbe la luce e ne riflette solo una parte.
Partendo dai tre colori fondamentali, altrimenti detti primari, si può combinare
praticamente qualsiasi tinta. I colori che si ottengono mescolando tra loro due
primari vengono definiti secondari, se si mescolano colori secondari e primari
si ottengono i colori terziari. I colori dell'iride e tutte le sfumature dello
spettro sono colori puri, perché non contengono né il bianco né il nero.Il
giallo, il blu e il rosso sono i colori primari (in luce i colori primari sono
il rosso, il blu e il verde), così denominati perché non si possono ottenere
mescolando altri colori . In teoria, dalla combinazione di questi colori si
ottengono tutti gli altri e in tutte le sfumature. Un'operazione del genere,
però, è laboriosa, perciò conviene partire con qualche colore in più, usando
quelli già preparati Nella tecnica dell'acquerello. Sarà necessaria comunque una
gamma piuttosto estesa di colori tra i quali segnaliamo: Giallo limone, blu di
Prussia, giallo aurora, blu francese ,giallo ocra, azzurro oltremare, giallo
cadmio, azzurro cobalto, terra di Siena, arancio rosso, lacca indaco, rosso
vermiglio, bruno Van Dyck, rosso chiaro, terra d'ombra rosso Magenta, nero, blu
verde smeraldo, nero avorio, verde malachite, bistro, verde salvia, bianco
cinese, verde , grigio Payne, seppia violetto
I pennelli
Le caratteristiche più importanti di un pennello per acquerello sono: una punta
perfetta, elasticità e la capacità di trattenere bene il colore.Il miglior
pennello per acquerello è quello che usa il pelo di martora, e dopo averne
acquistato uno non credo che ritornerò ad altri tipi di pennelli. Esistono anche
ottimi pennelli fabbricati con materiali sintetici o di materiali misti.Vi
consiglio di usare pennelli grandi, a punta rotonda, che permettono una certa
varietà di pennellata. Usato con la punta da un segno preciso, mentre con
maggior pressione, usato di piatto, si ottengono stesure più ampie.Solo nel caso
si debbano fare stesure molto ampie sono indispensabili pennelli a punta
piatta.Risciacquate sempre il pennello quando passate da un colore ad un altro,
e se possibile vi consiglio di usare acqua distillata, perché l'acqua troppo
dura gioca strani scherzi con la carta e i colori . È molto importante lavare i
pennelli alla fine del lavoro, con acqua e sapone. Con le dita cercate di ridare
alla punta la forma naturale e riponeteli in un contenitore con la punta rivolta
verso l'alto altrimenti si deformerebbero.
La carta
La
carta da acquerello è fatta con pasta di stracci di cotone o lino sbiancato
senza l'uso di sostanze chimiche o con sostanze rese neutre
La
granulosità della carta, quel senso di ruvido che offre al tatto, trattiene il
colore che vi si deposita.
La grana è quindi la prima caratteristica
della carta alla quale si presterà attenzione. Il diverso grado di granulosità
consente effetti differenti. La carta a grana fine consente finiture minuziose e
precise; quella a grana grossa permette velature con passaggi di colore più
corposi.
La carta troppo ruvida frena la corsa del pennello e crea un
effetto maculato dovuto al depositarsi del colore nelle cavità della superficie.
Vi consiglio di usare una carta con granulosità media che permette di avere
sullo stesso foglio effetti diversi. Su questa carta se si usa il pennello quasi
asciutto e passato velocemente, si mette in evidenza la granulosità della carta.
Mentre con pennellate di colore più diluito si hanno stesure uniformi.
Le buone carte per acquerello hanno tutte ben visibile la filigrana del
fabbricante. Il lato su cui si deve applicare il colore è quello che mostra la
filigrana nel giusto verso.
Anche il peso e lo spessore della carta è
molto importante. Il peso viene espresso in grammi per metro quadrato (g/m2). Le
carte leggere devono essere tese per evitare che si increspino a causa delle
stesure di colore. Le carte più pesanti, da 300 g e più, possono essere fissate
a una tavola e usate senza altri trattamenti.
Usando l'acquerello è
molto importante la preparazione della carta per evitare deformazioni quando il
colore si sarà asciugato. Preparatevi un telaio di legno della misura del vostro
foglio di carta. Passate un filo di vinavil su tutto il bordo del telaio, senza
lasciare spazi vuoti. Immergete il foglio di carta in una vaschetta d'acqua e
lasciatelo scolare, tenendolo per un angolo, per qualche secondo. Quindi
stendetelo sul telaio, con la parte ruvida rivolta verso di voi facendo
attenzione alle grinze e cercando di far aderire bene i bordi sulla colla
ricordandovi di controllare che non si stacchi durante l'asciugatura e premendo
con le dita qualora accadesse. È bene toccare la carta solo sui bordi mentre si
maneggia, altrimenti potrebbe creare spiacevoli inconvenienti alle stesure di
colore. Quando la carta asciugherà, sarà perfettamente tesa e rimarrà tale
asciugando dopo ogni successiva bagnatura di colore. Anche sul cavalletto sarà
agevole lavorare con la carta tesa sul telaio. Quando il dipinto sarà ultimato
incidete con un taglierino all'interno della parte incollata.
La tecnica
La trasparenza, la delicata armonia di sottili strati di
colore, le zone luminose, più chiare ottenute lasciando trasparire il fondo
bianco della carta, sono le caratteristiche della pittura ad acquerello. Gli
errori non possono essere corretti dipingendovi sopra, come nel caso della
pittura ad olio, per questo, un dipinto ad acquerello richiede un più alto
livello di conoscenza tecnica.
Un acquerello non è altro che un
disegno colorato: per realizzare un buon acquerello, è necessaria una quantità
minima di colore, molto diluito che lascia qua e là scoperto il fondo bianco per
illuminare la composizione.
I delicati effetti e la trasparenza,
ottenuti con piccole gocciature di colore, creano un'atmosfera che i dipinti ad
olio spesso non hanno.
Molto importante è partire da un disegno
preciso e non sommario, nel quale vanno definite le zone di ombra con un
tratteggio più fitto, e le zone di luce lasciando la carta bianca. Il disegno
deve essere minuzioso ed è sbagliato pensare di risolvere certi particolari
nella fase di coloritura. La base su cui dipingere deve essere precisa e dare
modo al pittore, nella fase di coloritura, di dedicarsi unicamente al colore,
agli accostamenti, ai chiari e scuri.
Il tratteggio deve essere fatto
incrociando i segni che saranno più fitti nella zona di ombra e più radi fino a
scomparire nella zona di luce. I segni devono anche seguire la forma
dell'oggetto che stiamo disegnando. Se disegniamo una mela (per cui una forma
sferica) i tratti dovranno avere un andamento curvo, come nel caso si disegni un
tronco d'albero.
Una volta realizzato il disegno preparate la
tavolozza con i colori. Nella tecnica dell'acquerello è pratico usare come
tavolozza un piatto bianco o una piastrella bianca, abbastanza grande da
permettere di posizionare i vari colori sui bordi e usare la parte centrale per
mescolarli. Se usate i colori in godet bagnateli con una goccia di acqua e poi
raccogliete il colore con il pennello per portarlo sulla tavolozza. Sia che
usiate i colori in godet o in tubetto è utile posizionare i vari colori sul
bordo della tavolozza e mescolarli, prendendo con la punta del pennello i vari
colori e portarli al centro, diluirli e mescolarli fino ad ottenere la tonalità
desiderata.
Partite dalla zona più scura, cioè quella in cui le ombre
hanno la massima intensità, e lavorate con il grigio denominato "bistro". Il
bistro è il "nero" pittorico, utilizzato al posto del nero che non servirebbe a
scurire ma sporcherebbe i colori.
Dovrete partire con leggere macchie
di colore molto diluito, seguendo le ombreggiature fatte a matita. Dopo aver
dato il colore sciacquate il pennello nell'acqua pulita e lasciatelo impregnato;
con la punta sfumate il bistro.
Ci si deve abituare a sciogliere
molto il colore altrimenti risulterà troppo denso e coprente, dando al dipinto
le caratteristiche della tempera. La pennellata deve essere decisa senza
esitazioni. Dopo aver passato il colore, in trasparenza, si devono ancora vedere
le tracce del disegno a matita.
Controllate bene i colori del
soggetto da dipingere e cercate di riprodurli sulla tavolozza. Date una prima
passata con poco colore molto diluito facendo attenzione alle zone in luce che
dovranno rimanere escluse. Una volta asciutto il colore già dato, potete
sovrapporre il colore più scuro.
Ricordate che i primi piani, per
apparire tali, devono avere colori tendenzialmente caldi (il che fa si che
risultino più vicini a noi), gli ultimi piani invece, devono avere sempre tinte
tendenzialmente fredde.
Se osservate attentamente le foglie di un
albero, in un primo momento vi sembrerà di vedere un unica massa verde. Con un
po’ di attenzione, poco a poco vi accorgerete che quel verde in alcune zone è
chiaro, in altre è scuro, in altre è caldo, in altre è freddo. Se poi è vicino a
una casa con il tetto rosso, l'albero riceverà un leggerissimo riflesso rosso. È
importante tenere presente che dobbiamo rappresentare non quello che sappiamo
(cioè che un albero deve essere verde), ma quello che realmente vediamo e cioè
che un albero ha infinite sfumature di verde che nelle zone d'ombra tendono
quasi al blu e le foglie esposte alla luce riflettono i riflessi del sole dando
luogo a delle puntinature che sono quasi bianche.
Osservando la
natura, si constaterà che il colore della luce varia a seconda dell'ora, della
stagione, delle condizioni meteorologiche (nuvoloso, nebbia, neve).
All'imbrunire i colori cambiano, scompaiono i toni caldi come i gialli e i
rossi; tutto tende all'azzurro grigiastro.
Anche la stessa aria si
comporta da filtro: secca e trasparente o satura di umidità, fa passare più o
meno luce. Così gli oggetti vicini si possono distinguere agevolmente, mentre
gli oggetti lontani sono meno plastici e hanno colori che tendono a fondersi e a
trasformarsi in toni freddi, come i colori grigi e azzurri.
Per
capire meglio quali siano le zone del paesaggio con le tonalità più forti vi
consiglio di socchiudere gli occhi e capirete così quali sono le masse da
realizzare con colori più marcati.
Ricordate sempre che, asciugando,
i colori ad acquerello tendono a schiarirsi.
Vi consiglio di lavorare
sulla carta asciutta e bagnare solamente la zona dove si vogliono ottenere
effetti particolari (fusione tra due colori, sfumature, ecc.).
Chi
dipinge ad acquerello deve lavorare scuro su chiaro e mai chiaro su scuro come
invece può fare chi dipinge a olio.
A rigore, il numero di strati
sovrapponibili non dovrebbe essere superiore a tre o il risultato finale rischia
di avere un aspetto "sporco".
Le Tecniche
Bagnato su
bagnato
La superficie inumidità fa espandere notevolmente i tratti eseguiti
con il sistema "bagnato su bagnato", che non risulta molto ad effetto sui tipi
di carta H.P., come invece awiene sulle superfici di carta NOT e ruvida, dove il
tratto di colore e risultato piu omogeneo e delineato.
Tratti su
carta asciutta
La carta ruvida, a mano, ha creato effetti molto differenti,
dove il colore ha aderito solo sulle zone più elevate della trama della carta.
Sulla carta ruvida prodotta industrialmente, invece, il tratto eseguito è
caratterizzato da una maggiore consistenza di tonalità rispetto a entrambe le
superfici H.P. In generale, le superfici ruvida e NOT sono in grado di
distribuire il pigmento in modo più uniforme.
Fluido di protezione
II fluido di protezione ha dimostrato con notevole evidenza il contrasto tra la
carta a mano, trattata con colla turapori posta all'interno, e la carta prodotta
in stampi e su cui si stende uno strato di colla turapori solamente in
superficie. Questo prodotto è riuscito a evidenziare la superficie di entrambi i
tipi di carta a mano, rendendo molto difficoltosa la stesura di un ulteriore
strato di colore. Se volete utilizzare una notevole quantità di fluido di
protezione, scegliete un tipo di carta su cui lo strato di bozzima e stato
applicato solo in superficie, oppure stendete su carta a mano un ulteriore
strato protettivo
Tamponare con una spugna
Si possono ottenere
alcuni effetti particolari utilizzando la tecnica di "tamponare con una spugna"
oppure di "strofinare" - assorbire cioè il colore con una spugna, con tessuto
assorbente oppure con veline. Questa tecnica è molto apprezzata e rappresenta un
metodo efficace per creare le immagini di nuvole.
Effetti di
tessitura con carta vetrata
In un certo senso l'utilizzazione della carta
vetrata può sembrare una scelta allarmante, ma in realtà rappresenta una delle
tecniche più comuni per ottenere effetti di tessitura particolari. Il tipo di
risultato dipende in gran parte dal grado di ruvidezza della stessa carta
vetrata e anche dalla natura della superficie di carta. La carta vetrata dalla
grana fine può essere utilizzata su carta dalla trama non evidente per creare
figure delicate, simili a nuvole, da una sfumatura di base asciutta. Sulla carta
per acquerello ruvida, il pigmento che viene raschiato rivela la carta bianca
sottostante solamente sulle parti in rilievo della superficie ruvida. Così, a
meno che la superficie ruvida non venga completamente rimossa, la grana della
carta costituisce la caratteristica più evidente
Sfumature di
tonalità uniformi su carta bagnata o inumidita
Se la carta viene inumidita
prima di applicare la sfumatura, il colore tende a espandersi naturalmente.
Bagnate la
carta utilizzando un pennello per acquerello o una spugna. La
carta può schiacciarsi leggermente mentre applicate 1'acqua, facendo scorrere il
colore in solchi ben precisi, il che crea una tonalità non omogenea se viene
lasciata asciugare su una superficie orizzontale. Questa conseguenza può essere
evitata se il colore viene applicato nel modo illustrato di seguito
Eliminazione di colore con l'acqua
Alcune manipolazioni con gli acquerelli
richiedono la stesura di un ulteriore strato di acqua sul pigmento secco che e
gia stato applicato sulla carta. Questa tecnica produce effetti e risultati
differenti a seconda della carta e del pigmento utilizzati e della temperatura
dell'acqua. La maggior parte dei tipi di carta risponde in modo molto vario
quando viene trattata con un ulteriore strato di acqua, per eliminare il
pigmento, come avviene del resto anche per i vari colori. I singoli pigmenti
aderiscono alla superficie della carta con maggiore o minore intensità
Mescolanza tra i colori
Negli acquerelli, i colori possono essere mescolati
otticamente sovrapponendoli in sfumature leggere e trasparenti. Per sfruttare
appieno questa caratteristica gli artisti dovrebbero conoscere perfettamente il
grado di trasparenza dei vari pigmenti e la loro solubilità. I pigmenti sia
opachi sia trasparenti sono parimenti trasparenti se stesi in sfumature molto
pallide, ma la differenza tra di loro diviene più evidente in mescolanze più
scure. Similmente, la solubilità può rappresentare un notevole problema se si
sovrappongono più strati di colore, e questo aspetto è generalmente posto in
relazione con la densità del colore.
Rivestimento isolante a base di
cera
La caratteristica della cera di respingere 1'acqua è alla base della
tecnica che utilizza la cera per creare un rivestimento isolante, in grado cioè
di impedire l'azione di agenti chimici. Quando si tracciano dei tratti
utilizzando cera chiara, che
vengono poi dipinti con i1 colore, la
sfumatura aderisce alla carta solamente dove non c'è lo strato di cera. Possono
essere utilizzati sia i pastelli a cera colorati, sia le candele di cera bianca.
Le candele sono solitamente prodotte con cere inerti a base di idrocarburi, che
sono permanenti fino a quando non vengono esposte a un calore eccessivo. Nei
dipinti di rappresentazione, il prodotto a base di cera che impedisce l'azione
di agenti chimici capovolge i procedimenti abituali, obbligandovi a iniziare con
le zone di massima luce per poi passare alle ombre.
Novità
dell'artista ENTRA