GIORNALI DI UN TEMPO  
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"La diffusione delle notizie avveniva prevalentemente tramite cronache e diari compilati a volte per passione, a volte da cronisti di professione per conto di governanti o mercanti. Nel XVI secolo erano ancora diffusi “gazzette” e “avvisi” scritti a mano, di due o quattro pagine, che riportavano le notizie considerate più importanti, tra cui ovviamente primeggiavano quelle relative a guerre e accordi di pace, accordi commerciali, nascite, matrimoni e decessi di membri delle famiglie più illustri. All'inizio del XVII secolo si diffusero fogli che contenevano notizie su eventi accaduti in altri paesi. Nel giro di vent'anni iniziò la pubblicazione di giornali nelle città di Colonia, Francoforte, Basilea, Vienna, Berlino, Amburgo, Anversa e Amsterdam. A Londra il primo giornale fu pubblicato nel 1621, a Parigi dieci anni più tardi. I primi giornali erano di piccolo formato e di solito consistevano di un'unica pagina, non avevano titoli in evidenza, non contenevano annunci e nemmeno immagini".
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Non sappiamo se nei secoli scorsi i nostri antenati mugnanesi fossero in possesso di tale mezzo, non vi è alcun documento dove si possa riscontrare ciò. Mentre nei tempi moderni la pubblicazione di pseudo-giornali o fogli è stata evidente e necessaria. Da sempre i ragazzi e non di Mugnano, si sono cimentati in questa avventura: o per fede politica o religiosa. Il bisogno di comunicare, sensibilizzare l'opinione pubblica, è sempre stato il motore, la spinta per far sì che nell'arco di circa 40 anni, a Mugnano, nascessero per l'impegno di associazioni, partiti politici, gruppi cattolici, diverse pubblicazioni. Le foto nella colonna a fianco, sono quelle di alcuni giornali che vanno dagli anni settanta fino agli inizi degli anni duemila. Francesco Gargiulo nel suo "Mugnano di Napoli, fra storia e tradizioni", tra l'altro ricorda i giornali: "Il Pungolo" e "Lanterna". C'era anche il ciclostilato "L'Amico", del gruppo Amicizia della parrocchia dei SS. Alfonso e Luigi  di Via Napoli.

 

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