|
L'uomo
è la musica, la musica è l'uomo. Attraverso i suoni e gli strumenti
avviene lo scambio delle emozioni, delle sensazioni, l'inesorabile voglia
di comunicare, e la musica è questo. Mugnano non si è mai sottratta da
questa via di comunicazione, anche se le opportunità, da parte di chi la
praticava o la pratica, sono scarse. La
musica sembra sempre la stessa, ma attraverso generazioni diverse
e lo sviluppo di nuovi strumenti, cambia, trasforma e si trasforma,
dalle antiche tarantelle al rap dei giorni nostri. Nel corso degli
anni, nel nostro paese, si sono formati diversi gruppi musicali; a
partire dagli anni settanta, si contavano già una decina di cosiddetti
"complessi". Un numero imprecisato di ragazzi che si organizzavano,
comprando a loro spese e di seconda mano, strumenti per poter formare
per l'appunto un complesso musicale. Di norma il gruppo era composto
da: batteria, basso elettrico, chitarra elettrica, tastiere. Sulla
falsa riga dei gruppi che andavano per la maggiore a carattere nazionale.
Il luogo dove avvenivano le prove era quasi sempre lontano dal centro
abitato, negli scantinati o in qualche masseria fuori Mugnano. E'
capitato anche che qualche gruppo, come "La strana sensazione",
si sia esibito sul palco durante le festività del Sacro Cuore, riscuotendo
un ottimo successo. Ricordo che sul finire degli anni settanta, proprio
in occasione del Sacro Cuore diedero un concerto favoloso, esibendosi
con il completo repertorio dei famosi "Bee Gees". E' doveroso
ricordare, la mini banda, nata nel corso degli anni ottanta è sparita
sul finire degli stessi; il gruppo "La Strada" che faceva
musica socio-religiosa; la splendida corale di San Biagio. C'è anche
chi ha inciso qualche brano inedito, come per esempio Enzo Moretti,
cantante di melodie napoletane; Matteo Prencipe, Francesca Mignogna,
vincitrice di un passato festival di Castrocaro e non per ultimo il
gruppo rock "Kawa",
vincitore di un premio musicale svoltosi a Mugnano negli anni
'90. |