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Nonostante
la vicinanza con il capoluogo, Mugnano, è sempre
stata tagliata fuori dalle principali vie di comunicazioni,
raggiungere
la città di Napoli allora come adesso fu sempre al quanto difficile.
A rendere meno difficoltosi gli spostamenti dei mugnanesi durante
il 1800 furono i tram con i cavalli. Nel 1888 la Società dei
Tramwajs Napoletani ottenne la concessione per la costruzione
di una tramvia a vapore nella provincia a Nord di Napoli, e
il relativo deposito - officina fu costruito a Mugnano in Via
Napoli.
Purtroppo la società ebbe diverse difficoltà, tra cui
problemi giudiziari, riuscendo a mettere in opera soltanto il
tratto Napoli-Giugliano, lasciando così la popolazione mugnanese
a viaggiare ancora per molto tempo con i tram a cavallo. Con
l'avvento dell'energia elettrica sull' intero territorio nazionale,
agli inizi del
1900, il rudimentale mezzo di trasporto con i cavalli fu sostituito
per l' appunto con i tram elettrici. Le vetture provenienti
da Napoli, percorrevano l'intera Via Napoli, allora era un lungo
viale alberato, e stazionavano in Piazza Dante ('Nmiezo 'oll'ario).
Nel 1910 fu iniziata la tratta ferroviaria Napoli - S. Maria
Capua Vetere dell' Alifana (Piedimonte d'Alife) la quale attraversava
Mugnano, con fermata in Via dei Fiori e l'altra su al bivio.
Purtroppo con il tempo queste necessarie vie di collegamento
furono dismesse
(1975 ca.) e per anni il nostro paese è stato servito con precarietà
e per diversi decenni ci si è potuto servire solo del trasporto
su gomma della Atan oggi ANM, ovvero della mitica 160 rossa
sostituita dal 163 nel 2002 ca.,
che negli anni '60-70 stazionava in Piazza Municipio, oggi invece
il suo stazionamento avviene nella piccola piazzetta di San
Giovanni a Carpignano. Si spera in un futuro migliore per quanto
riguarda questo settore, infatti il 16 luglio 2005 è stata
inaugurata la stazione del Metro Nord - Est del tratto
Mugnano - Piscinola, il cui tratto è totalmente
sotterraneo è interesserà Giugliano, Melito e Aversa;
nonché una microlinea tranviaria che sarà patrocinata dal
comune di Marano, il quale sfrutterà il tracciato della
vecchia linea Alifana.
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