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Palazzo
Zurlo - Capasso
Costruito nel Settecento dalla Famiglia Zurlo, nel
tempo in cui la nobiltà napoletana si insediava nell'immensa
distesa di verde alle falde dei Camaldoli per trascorrervi i giorni dell'estate lontani dalla città, e in
autunno quando era tempo di vendemmia. Il palazzo di stile
neoclassico, in origine, era costituito da un solo piano,
come ci racconta il Capasso in "Mugnano e Carpignano", con
sottostanti alloggi per la servitù, scuderie e magazzini
scorte. Vi era un vasto giardino a tergo dell'immobile, nel
quale i lunghi viali alberati da cedri, proteggevano i signori nelle
tranquille passeggiate ferragostane; e poi ancora tante
piante di frutta e fiori e una grande vasca piena di
pesciolini rossi. Il palazzo in seguito, fu acquistato da
Andrea Taglialatela, un ricco commerciante di canapa, il
quale fece costruire il secondo piano. Sposatosi con Anna
Capasso ebbe due figli, i quali purtroppo, non avendo a loro
volta prole, lasciarono tutti i beni ai Capasso loro
parenti. |