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La pace è… …una cosa molto grande per me e spero anche per altre persone. Ci sono persone "litigate" che non si parlano…, vi sembra pace a voi? A me no, sembra più una guerra; ma la guerra più brutta è quella che c'è in Afghanistan. Quando ho sentito la notizia in televisione, mi è venuto quasi da piangere, così ho pensato che la pace in quel paese non esiste più. Sono morte tante persone. Io mi chiedo perché quelle persone sono morte, non avevano nessuna colpa! La risposta non l'ho ancora avuta. Per me sarebbe bello che tutti gli uomini del mondo si amassero tra loro e diventassero un unico popolo.
Eleonora P. |
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Il giardino di casa mia Nella bella stagione spesso vado in giardino, ma l'estate scorsa oltre a giocarci mi sono fermata ad osservarlo. Ho notato che il mio giardino è più interessante di quanto non sembri. È molto ampio e al centro è piantato un pino alto e verde che ha rami lunghi e pieni di aghetti fitti. Il giardino è tutto fiorito con rose che hanno dei petali vellutati e colorati; ginepri di vari colori e di varie dimensioni; campanelle con i loro cappellini colorati e tutti diversi. Nel prato a primavera nascono delle bianche e tenere margheritine. Ci sono oltre ai fiorellini anche quattro pini piccoli che devono ancora crescere. Intorno al pino sono piantate delle campanelle viola circondate da pietre in modo da formare un'aiuola circolare. D'estate api e calabroni con i loro pungiglioni appuntiti e farfalle con le loro ali colorate svolazzano senza sosta tra i fiori in compagnia di altri insetti, per succhiare un po’ di nettare fresco. Ma oltre agli insetti si riempie di tanti e piccoli passeri che cinguettando felici vanno a posarsi sui rami del mio pino. È bello il mio giardino e mi piace andarci perché mi dà la sensazione di tranquillità e di pace. Angie L. |
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La natura d'inverno La natura d'inverno pare una foresta bianca con animali che scappano dal freddo, in cerca di cibo in mezzo al gelo dell'inverno. La strada ghiacciata assomiglia molto a un foglio di carta argentata con brillantini d'oro che si illuminano. Il fumo dei comignoli è come cavalli bianchi impazziti che escono dal tetto e il cielo della mattina è un cartoncino blu. La neve è simile a batuffoli di ovatta che si disperdono mentre il vento ha il respiro di un gigante. I rami degli alberi spogli sono braccia alzate in cerca di vestiti. La pioggia fa sembrare il cielo un foglio tempestato di brillantini; i raggi del sole lo ricoprono di fili d'oro. Claudio O. |
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"Qualche volta le favole succedono all'incontrario e allora è un disastro…" (G. Rodari) Il terribile Cappuccetto Rosso C’era una volta un bravo lupacchiotto che viveva in un bosco. Cercava di tenerlo sempre pulito e aiutava tutti gli animali nel momento del bisogno. Un giorno vide passare nel sentiero una bambina vestita di rosso e le sembrò un tipo strano perché, con il cappuccio, si copriva il viso quasi completamente. Il lupacchiotto, incuriosito, si avvicinò e le chiese come si chiamava e dove stava andando. Ella, però molto sgarbatamente gli disse di pensare ai fatti suoi. Il lupo non si aspettava un simile comportamento perciò incuriosito decise di seguirla. La bambina arrivò a una casetta che era della nonna e senza bussare aprì con forza la porta, ruppe il chiavistello ed entrò. Appena entrata cominciò a rimproverare la nonna per il disordine che c‘era. La nonna cercava di giustificarsi ma Cappuccetto Rosso non voleva sentire ragione. La nonna le chiese che cosa avesse nel cestino perché aveva fame; Cappuccetto tirò fuori la focaccia e con la scusa di assaggiarla se la mangiò tutta. La nonna allora le chiese di prepararle il tè, la nipotina le disse di sì ma poi andò in cucina e si mise a vedere i cartoni animati per un’ora. Quando la nonna la rimproverò, la bambina andò su tutte le furie: ruppe le tazze, urlò, batté i piedi, poi prese la scopa e bastonò la nonna. Il lupo dalla finestra vide tutta l’orribile scena ed entrò per calmare Cappuccetto Rosso ma ella prese il fucile appeso al muro e la uccise. Un cacciatore che passava di lì, udì gli spari ed accorse. Quando entrò in casa per liberare la nonna che si era nascosta sotto il letto, Cappuccetto gli andò incontro e cercò di colpirlo. Il cacciatore svelto svelto saltò dalla finestra e mentre se la dava a gambe levate, pensò tra sé: " Non ho mai visto una bambina così terribile". Classe III |
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Aggiornamento curato dagli alunni