TOSSICITA'

 

 

La tossicità di una sostanza è una caratteristica sia qualitativa, in quanto l'azione tossica dipende dall'interazione della struttura molecolare con le molecole biologiche, che quantitativa, in quanto l'azione tossica si manifesta solo quando si superano determinati livelli di concentrazione nell'ambiente o in alcuni organi dell'organismo.

Due parametri fondamentali sono l'esposizione, cioè la quantità di sostanza disponibile ad entrare nell'organismo, e la dose, cioè la quantità di sostanza che effettivamente entra nell'organismo.

Si parla di tossicità acuta per risposte che si manifestano in tempi relativamente brevi e di tossicità cronica per risposte che si rendono palesi dopo tempi prolungati.

La quantificazione del potenziale tossico di un inquinante per l'ambiente e per i sistemi acquatici in particolare è un'operazione essenziale nel processo di valutazione del rischio conseguente alla sua immissione. L'obiettivo a cui si tende nel misurare la tossicità di una sostanza è l'individuazione della concentrazione (quantità biodisponibile) o della dose (quantità che penetra nell'organismo), alle quali il composto tossico è capace di produrre uno o più effetti su organismi tenuti in condizioni controllate (concentrazione del composto tossico e durata dell'esposizione). Con questo criterio si può ricavare la LC50, (concentrazione letale mediana) che corrisponde alla concentrazione che provoca la morte del 50% degli organismi utilizzati in prova dopo periodi di tempo specifici (es.,48, 96 ore).

La fig 10 mostra come si può definire la EC50 (concentrazione effettiva mediana), intesa come la concentrazione in grado di produrre, per un determinato tempo di trattamento, un' incidenza pari al 50% dell'effetto scelto come misura della tossicità ( se l'effetto è la mortalità si ha EC50=LC50).