La scorsa settimana (feb. 2000) alcuni media radiotelevisivi italiani hanno fatto
riferimento ad un documentario recentemente trasmesso negli USA, che ha
denunciato l'inquinamento di una cospicua parte dei pozzi di acqua potabile
negli USA a causa di un additivo della benzina verde, il MTBE.
Come al solito non ci sono stati approfondimenti, sulla notizia non c'è
stato alcun richiamo giornalistico (aggiornamenti), non è stata riportata da
tutti i media e non ne abbiamo trovato traccia nelle agenzie stampa e nei
siti dei maggiori media mondiali.
L'MBTE è un composto presente nelle benzine. In questi ultimi anni la
composizione delle benzine è variata notevolmente, sia al fine di ridurre le
emissioni, sia per adattarsi alle nuove tecnologie dei motori e ai moderni
sistemi di depurazione dei gas di scarico. In passato il principale
obiettivo era quello di rendere disponibile sul mercato una benzina ad alto
numero di ottano, legata all' aumento progressivo del rapporto di
compressione medio dei motori, aumento a sua volta collegato alla desiderata
maggiore potenza, a parità di cilindrata. Tale proprietà della benzina
veniva migliorata di solito mediante l'impiego di additivi a base di piombo.
A causa del rischio ambientale e sanitario connesso all'uso del piombo, a
partire dal 1992 per legge, si è ridotto notevolmente l'impiego di questo
additivo. Dal 1992, con l'introduzione nel parco circolante italiano delle
auto catalizzate, si è iniziato a produrre benzine senza piombo (10 % del
totale all'inizio). Per mantenere costanti le proprietà antidetonanti si
sono prodotte benzine contenenti una maggior quantità di idrocarburi
isoparaffinici e aromatici (in particolare isottano, xileni, toluene e
benzene). Ciò ha permesso di rispettare le direttive dell'Unione Europea sul
numero di ottano, che lo fissavano ad un valore di 95 No. Si sono però
verificate a seguito di queste modifiche maggiori emissioni inquinanti, in
particolare di natura aromatica, altamente tossica. Per ovviare a questo
fenomeno, in questi ultimi anni sono in corso di produzione benzine
addizionate con piccole quantità di composti ossigenati come MTBE e ETBE,
derivati rispettivamente dal metanolo e dell' etanolo per reazioni con
idrocarburi a C4 e C5. Queste nuove benzine di tipo anche ad alto contenuto
di olefine, sono note con il nome di "benzine riformulate". Esse presentano
un numero di ottano all'incirca inalterato pari a 95 (contro 97 della
benzina con piombo), una migliore combustione, minor quantità di composti
volatili aromatici, con riduzione di alcuni tipi di emissioni organiche.
Anche queste benzine non sono del tutto innocue: infatti l'elevato contenuto
di ossigeno presente negli eteri può comportare un aumento di emissioni di
aldeidi, che come mostrato da alcune ricerche, nel caso della formaldeide e
dell'acetaldeide risultano essere notevolmente tossiche .
Si potrebbe ipotizzare che nelle località USA dove le falde acquifere sono
risultate inquinate, la contaminazione sia stata causata dalle piogge.