ORGANISMI PER TEST ECOTOSSICOLOGICI

 

Per rilevare gli effetti subletali si utilizzano organismi, quali batteri, alghe e crostacei.

Una metodica recente è quella che utilizza le risposte di batteri luminescenti, appartenenti alla specie Photobacterium phoshoreum. Questi batteri danno luogo a emissioni di luce, in seguito all'azione dell'enzima luciferasi. L'intensità della luce dipende dal metabolismo energetico dei batteri; se questo viene alterato dalla presenza di un composto tossico, si ha una riduzione dell'emissione di fotoni. La luminescenza viene rilevata mediante fotometri, con rapidità e semplicità. Sul piano concettuale ci sono difficoltà nell'accettare la possibilità di estrapolare ad organismi superiori i dati acquisiti con i batteri. Ad esempio, per avere una risposta EC50 dopo 5 minuti di esposizione occorrono per i batteri 7,4 mg/l di rame, mentre ne bastano 0,02 mg/l per la LC50 a 48 h su Daphnia magnae 0,25 mg/l per la LC50 a 96 h su Salmo gairdneri.

Un'altra metodologia è quella che prevede l'uso di alghe per evidenziare la presenza di fattori tossici. Questi possono causare una inibizione parziale o totale della crescita di una coltura. Il metodo si basa semplicemente sul confronto tra la crescita di una popolazione di alghe in un mezzo colturale normale, che funge da controllo, e quella di popolazioni della stessa specie poste in mezzo colturale con concentrazioni crescenti del composto tossico in esame. L'effetto del tossico (l'inibizione alla crescita) verrà valutato in riferimento alla crescita della coltura di controllo ed espresso in percentuale di inibizione della crescita stessa. Ad esempio, in alghe unicellulari delle specie Selenastrum capricornutum e Skeletonema costatum si sono evidenziati EC50 96 h con 0,002 mg/l di rame.

Tra i crostacei il gruppo dei Cladoceri, e in particolare la specie Daphnia magna, è impiegato in numerosi lavori di ricerca e controllo ambientale. La valutazione della tossicità del composto è individuata in base alla concentrazione immobilizzante, valutata cioè nel momento in cui gli organismi non riprendono a muoversi. Ad esempio, il bicromato di potassio ha una LC50 (24 h) per il pesce Brachidanio rerio compresa tra 175 e 355 mg/l , mentre per Daphnia magna la EC50 a 24 h (con effetto immobilizzante) è di soli 0,9-1,5 mg/l