Pesticidi
Sono composti molto diversi tra loro, che comprendono estratti di piante e i più sofisticati composti organici le cui interazioni con lambiente e con il corpo umano non sono ancora note del tutto. I pesticidi possono essere assorbiti per inalazione, per contatto cutaneo, o attraverso lapparato digerente e vengono catalogati in quattro classi tossicologiche, in base alla tossicità acuta, dalla prima, le cui sostanze possono causare unintossicazione mortale, alle altre di rischio minore. La tossicità acuta è calcolata in base alla "dose letale 50", (DL50), che corrisponde alla quantità assorbita sufficiente a provocare la morte del 50% degli animali nei test di laboratorio.
Ma il pericolo si estende anche al di fuori dei laboratori e precisamente a tavola, dietro un pasto, si potrebbe celare un silenzioso killer.
Una ricerca inglese sugli alimenti maggiormente consumati dalla popolazione locale, rivela che su 3300 cibi analizzati sono stati trovati residui di pesticidi nel 34% dei campioni, anche se solo nell1% dei casi, venivano superati i limiti massimi consentiti.
Così ad esempio, nel pane sono stati individuati residui di organofosforati nel 39% dei campioni analizzati, con maggiori incidenze nei campioni di pane integrale (61%) rispetto al pane bianco (28%), al pane di segale (53%) ed al pane di composizione mista (42%) su 190 esemplari analizzati, e su 10 campioni di pane integrale derivato da coltivazioni "biologiche" analizzati, uno conteneva residui di pirimiphos methyl.
Nelle carni, in parti di grasso di rene, i residui di pesticidi organoclorurati, sono stati trovati nel 31% dei campioni analizzati nel caso dei bovini, 28% degli ovini e 20% dei suini. Lo stesso discorso per i Pesci dallevamento in cui sono stati riscontrati residui di trifluralin in 13 campioni su 56 di salmoni e in 8 su 49 trote.
Anche nel Latte su 215 campioni, 56 (28%) contenevano residui di gamma-HCH, 3 di DDT, 1 di dieldrin e 1 di hexachlorobenzene, livelli sempre inferiori ai limiti di tolleranza. Per quanto riguarda la Frutta e verdura su 830 campioni analizzati 217 (26%) contenevano residui, superiori ai limiti di tolleranza in 5 casi, in 4 casi si trattava di cetrioli; in 3 di questi, 2 vi erano tracce di bromuro inorganico; nel quarto di carbendazin. Nel quinto caso si trattava di fagiolini, contenenti dithiocarbamates. A conforto o a sconforto di queste analisi che indicherebbero che nei vegetali in genere si ha il maggiore carico di pesticidi ci sono delle indagini svolte nel decennio 1960-1980 che hanno evidenziato un numero di tumori maligni allo stomaco altissimo nelle campagne, dove si lavora a contatto diretto dei fitofarmaci: 126,34 casi per 100.000 abitanti in campagna, contro i 51,49 in città.
Lestrapolazione dei dati di tossicita acuta dei pesticidi con luomo è problematica perche non comprende, ovviamente, gli effetti a lunga data cancerogeni, mutageni e tetrageni, quindi ci potrebbero essere delle intossicazioni per cosi dire latenti che pur non provocando danni visibili, sarebbero in grado di aumentare però il rischio di contrarre un tumore, di subire modificazioni del patrimonio genetico, o causare malformazioni su embrioni e feti o causare malattie professionali relative al fegato, tumori, patologie polmonari, malattie della pelle e del sangue.