La Neve

Soffice cade,
il candido manto bianco,
avvolgendo case, strade,
tristezza, amore.
Nulla appare più com'è,
si creano nuove forme,
nuove prospettive,
nuovi silenzi giungono
nella mia stanca anima.
Piccoli fiocchi di neve,
accarezzano il mondo
assumendo sembianze di madre
intenta a proteggere fragili figli.
Nell'intensità del bianco
si definisce un volto senza tempo,
immobile, impalpabile, irreale,
capace di far penetrare in me
l'immensa sensazione di vuoto
liberando anfratti di dolore,
stanze di rimorsi,
infondendo vita e speranza.
Rinasco dal candore,
dalla purezza che
genera la bellezza della natura
e il sacro delle sue vesti.
Ricostruisco il mio essere
finito calpestato dagli eventi,
danneggiato dal feroce istinto
.... dall'imprudenza innata,
scoprendo la consapevolezza:
di essere la terra e gli alberi,
di essere il mare e la sabbia,
di essere il giorno e poi la notte,
di essere il mezzo da cui tutto nasce e tutto muore.

Ogre(14/02/04)

Dicembre
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