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LA CIVILTA' DEL MALE

 

Indice

IL MECCANISMO DELLA RAPPRESAGLIA

UN CASO ESEMPLIFICATIVO TRA I MOLTI: CAIAZZO

UN ESERCITO PULITO ?

LA STRISCIA: 9-10 SETTEMBRE 1943

IL MODUS OPERANDI TEDESCO

I SENTIERI SOPRA I QUALI SI MOSSERO I NAZISTI

LE RESPONSABILITA? DELLO STATO: LA SUA ORIGINE

L?ORIGINE DEL CONTROLLO

LE RESPONSABILITA? DELLA NATURA

LE RESPONSABILITA? DEL CONCETTO DI NAZIONE

DOVE CORRE LA DIVERSITA? ?

IL VIRUS DELL?EGEMONIA NEL CUORE DELL?EUROPA

LA PROBLEMATICA EBRAICA

UNA INQUIETANTE ECCEZIONE





IL MECCANISMO DELLA RAPPRESAGLIA NELLA CIVILTA? MODERNA

All?interno della seconda guerra mondiale il sistema della rappresaglia
fu esaltato dalla guerra di movimento che determinava repentine avanzate
e dure lotte nelle retrovie contro le quinte colonne. I combattimenti contro
le quinte colonne esulavano dalla guerra tradizionale ?di fronte? e la tensione
parossistica realizzata portava inevitabilmente a disfunzioni bestiali che
non erano tuttavia lasciate al caso . Nella maggioranza si trattava di
deroghe statuali precise ed organizzate e per organizzazione si intende
una gerarchia di ordini che dovevano essere eseguiti.



                                         ***

 Nel caso italiano dell?occupazione tedesca la concentrazione dei massacri
si realizzerà a ridosso del fronte o nelle profonde vicinanze ovvero nelle
zone di dominio della Wermacht che su quei territori esercitava anche il
potere legislativo. In questo modo la politica dello sterminio nazista
verrà inoculata anche all?esercito che si adopererà specificatamente sopra
questo versante. Per i territori del fronte che non ebbero l?insediamento
di una burocrazia amministrativa, i piani nazisti,come in Campania ,prevedevano
la ?terra bruciata? come sul modello sovietico. C?è da aggiungere che l?azione
delle quinte colonne, la pressione di un fronte,la ritirata assumono dei
connotati precisi e questo a prescindere dagli interpreti. Sia che fossero
tedeschi o italiani ? massacro di Debra Libanos del 1937 ? o statunitensi
? Vietnam ? il modo di reagire o di comportarsi appare similare. Gli italiani
ad esempio saranno protagonisti anche in Slovenia quando il 14 luglio 1942
l?Alto Commissariato della provincia slovena annunciava la fucilazione di
39 civili. Le stesse cose capitavano nel Montenegro occupato. La problematica
starebbe nell?individuare una specificità nazista: è sufficiente parlare
di demonizzazione imperante del e nel Terzo Reich??

Non è così. Esisteva certamente un disegno di dominio che era ora continentale,ora
globale basato su espansione e razzismo. Questo disegno tuttavia non sarà
razionale nella sua realizzazione in quanto l?ideologia andava a scontrarsi
con quelle che erano le contingenze della guerra: ed è in questa circostanza
che si pianificheranno specificatamente dei modi di comportamento che andranno
poi a sposarsi con le giustificazioni mentali del nazismo.



IL MECCANISMO DELLA RAPPRESAGLIA



L?invasione continuativa di competenze,i continuati compromessi tra i detentori
di potere funzionavano quanto le deliberazioni di Hitler. La procedura legislativa
dello stato di diritto era stata sostituita da una miriade di disposizioni
che lasciavano ampio spazio agli uffici incaricati di definire il contenuto.
L?eliminazione dei meccanismi decisionali liberali avveniva per fagocitamento:
così un dicastero anteriore al III Reich veniva assorbito da uno nuovo (Piano
Quadriennale,Plenipotenziario per l?Impiego della Manodopera,Commissario
del Reich). In questo modo quello nuovo esautorava il vecchio dicastero
attraverso un ordine del fuhrer molto conciso e vago. Tuttavia la compiutezza
dello stato nazisto non si fondava sull?onnipresenza di Hitler: una mancata
onnipresenza che si traduceva in una mancata volontà di creare il caos dirigenziale.
Non si trattava di un asburgico ?divide et impera?. Mommsen parla di socialdarwinismo
delle decisioni: per cui la debolezza decisionale del centro si traduceva
in fiducia nell?affermazione del più forte che di norma era colui che sosteneva
le alternative più fanatiche. La concezione del mondo hitleriana quindi
prendeva rilevanza soprattutto in quanto i rappresentanti subordinati del
regime si servivano per i propri fini delle soluzioni ideologicamente preparate
dal fuhrer. In questo modo aumentava fortemente la loro responsabilità in
relazione a decisioni come lo sterminio. E qui ritorniamo al sistema meccanico
della rappresaglia che vede la profonda complicità degli ufficiali dell?esercito
all?interno della particolare struttura istituzionale nazista che esaltava
al massimo l?individualità.



UN CASO ESEMPLIFICATIVO TRA I MOLTI: CAIAZZO



Alle tre di notte del 13 ottobre 1943 gli americani attraversavano il Volturno.
Il 29° RGT della III divisione corazzata granatieri aveva posto il suo comando
tattico in una masseria nei pressi di Caiazzo. Qui l?ufficiale Lehnigk-Emden
(sottotenente) approfittando dell?assenza del comandante di compagnia (
il tenente Rashke),realizzava un rastrellamento di alcune masserie perché
ivi,spacciandosi per inglese,aveva ricevuto informazioni dagli abitanti.
Una volta trascinati al comando tattico i malcapitati furono freddati sul
posto ( 7 italiani). Non soddisfatto il sottotenente intimò ai presenti
di seguirlo in paese per far fuori tutti gli altri. In quei momenti convulsi
il granatiere May ? che aveva scavato le fosse per i poveretti ? spariva
dalla circolazione assieme al maresciallo Hermans Dorfner ed ai caporali
Lella e Sikorsky. Quattro furono gli uomini che si unirono ai tre che massacrarono
a pistolettate,fucilate e bombe a mano altre 16 persone. Il tenente Rashke
rientrava alle 23 a fatti compiuti . IL 14 ottobre la compagnia riceveva
l?ordine di ripiegare al nord ed il 24 ottobre durante un cantatto,il tenente
Rashke moriva. Il successore Heinrich,una volta insediato,affermava di non
sapere nulla degli avvenimenti di Caiazzo. In realtà la notizia del massacro
aveva fatto immediatamente il giro dell?intero BTG. La voce che circolava
era che Lehnick-Emden ? novizio dell?unità- ?se l?era fatta addosso? e per
paura aveva proceduto a quell?inutile massacro. Quasi subito gli americani
avevano aperto una istruttoria,la Wermacht invece fece sparire tutto. Cinquant?anni
dopo si celebrò il processo a Coblenza e Lehnick ? sopravvissuto ? asserì
di aver sospettato la presenza di partigiani tra i contadini. Ciò era impossibile:
non c?erano armi ed inoltre le famiglie avevano lasciato Caiazzo allo scopo
di farsi superare dalla linea del fronte,un atteggiamento tipico orchestrato
per evitare l?evacuazione nel Reich e per proteggere i propri beni. Il massacro
non era casuale ma sistematico: uomini,donne,bambini,anziani. L?ordine di
sterminio seguiva un preciso codice che i nazisti introdussero quasi immediatamente
al tradimento italiano.



UN ESERCITO PULITO ??



Nel dopoguerra fu dipinto il mito di un esercito pulito,non ?essessettizzato?
e mal disposto al massacro ideologico e sistematico. Un mito che si è propagato
fino ad oggi grazie alla accondiscenda del governo federale che accetterà
giudici della Wermacht all?interno dei più alti tribunali tedeschi. Non
parliamo poi dell?estensione del giustificazionismo all?interno delle alte
sfere militari. Effettivamente per tutto il corso della guerra,il tribunale
della Wermacht era rimasto assai attivo,solo che la sua attività si concretizzerà
sopra reati che ledevano la disciplina militare ( diserzione,disfattismo,insubordinazione,disobbedienza
lampante?ben 50.000 condanne a morte!),reati contro la proprietà,il costume,ma
sopra l?eccidio silenzio assoluto. Il 20 settembre 1943 l?SS Heirich veniva
condannato a morte perché responsabile del saccheggio ,dello stupro e della
tentata diserzione. Quest?ultimo reato non veniva particolarmente tollerato
ma per chi ammazzava civili inermi non c?era il pericolo di un giudizio
. Infatti il codice penale militare di guerra tedesco comminava la pena
di morte a cittadini spioni o in comportamento da franco tiratore,in funzione
del fatto che i cittadini stranieri nei territori occupati potevano essere
giudicati secondo le leggi militari. In questo modo lo sterminio veniva
o sottaciuto o manipolato totalmente nel rapporto. L?esaltazione del codice
militare non farà che scatenare la furia delle truppe ed uno dei principali
artefici sarà il generale Kesselring,coriaceo nazistone che si distinguerà
particolarmente sul finire del conflitto in quanto continuerà a far saltare
per aria ponti ed infrastrutture, in ottemperanza agli ordini neroniani
del 19 marzo 1945, a guerra praticamente finita, devastando per questo
il Tirolo e la Germania Meridionale. Lo stesso Speer durante il processo
di Norimberga,chiese al generale perché avesse continuato con le distruzioni
: la risposta sarà sprezzante ? finché sussisteva lo stato di guerra,tanto
valeva impedire al nemico di avanzare !?.

 Kesserling,durante l?occupazione dell?Italia, emanava gli ordini per la
protezione della Wermacht che comprendevano la pena di morte per una serie
infinita di reati. Così Lehmigk-Emden poteva difendersi su un vasto fronte:
dal codice militare tedesco,agli ordini di Kesselring. L?accusa di spionaggio
infatti comprendeva donne e bambini : l?ordine della 26° divisione corazzata
della X armata sanciva la sorveglianza di donne e bambini per ragioni di
contro spionaggio,nel dubbio le persone dovevano essere portate alla sezione
contro spionaggio di divisione. Tuttavia l?obbligo di una corte marziale
cedeva di fronte alla legittimazione. Questa giungeva all?interno della
direttiva di combattimento per la lotta contro bande nell?est dell? 11
novembre 1942. Questa direttiva sanciva legittimamente lo sterminio delle
popolazioni. Quell ? ordine emanato all?interno del contesto orientale,del
lebensraum,fu subito allargato a tutti i territori occupati e quindi all?Italia.
In Italia era noto come MERKBLATT 69/1,introdotto dalla X armata dall?8
settembre. L? M 69/1 richiamava espressamente la fucilazione immediata
di donne e bambini catturati ?in azione? oppure sospettati di favoreggiamento
. Di nuovo al punto 110 anche il sospetto di spionaggio doveva condurre
alla morte. Questa direttiva ?rossa? risultava non a carattere permanente
e nemmeno schematico: siamo di fronte alla legittimazione esplicita di una
procedura spietata e flessibile,perché non richiesta in modo vincolante
ai membri della Wermacht. Così il richiamo espresso verso questo ordine
giustificava il massacro anche di bambini ritenuti ?agenti pericolosi per
la sicurezza della Wermacht ?. Rimaneva la questione della corte marziale
giudicante: la mancata riunione veniva giustificata inizialmente come errore
e successivamente come non necessaria dalla oscura M 69/1. La strada dell?uccisione
seguiva la via del sospetto sopra prove molto labili (possesso di una doppietta
da caccia!!!).




 

 

 

 

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