| L'Internazionale non va in ferie.
Saremo presenti per le ultime giornate della serie B,per lo
spareggio per l'ultimo posto disponibile in serie A,per gli
Europei del Portogallo e per l'inizio della prossima stagione
2004-2005 che vedrà 20 squadre in Serie A e 22 in serie B.
Aperti 34 ore su 24....

L'Atalanta stacca il biglietto per la serie A dopo un solo
anno di cadetteria. Il pareggio interno contro la Salernitana
permette infatti di staccare definitivamente la Fiorentina che
quindi dovrà vedersela col Perugia per l'ultimo posto
disponibile.
In coda il Verona si salva andando a vincere in quel di
Como,Como che quindi chiude in maniera negativissima il
campionato. Allo spareggio andranno Venezia e
Bari,quest'ultimo strapazzato a Palermo per 3-0.

Dopo Livorno,Cagliari e Palermo,salgono nella massima serie
anche Atalanta e Messina. Il Pescara invece retrocede in serie
C. Enorme bagarre sul fondo della classifica: la quarta
retrocessa infatti dovrà uscire da uno spareggio tra
Venezia,Verona e Bari. La Fiorentina invece andrà a spareggiare
con il Perugia per la serie A. Ad una settimana dall'inizio
degli Europei TIENE BANCO IL CALCIO MERCATO,MENTRE sembra
SCEMARE LA GRAVISSIMA SITUAZIONE FINANZIARIA E LEGALE(CALCIOSCOMMESSE)
PENDENTE SOPRA INNUMEREVOLI SOCIETA'. Come al solito finirà
tutto a Tarallucci e vino.....

Il Cagliari dopo 4 anni,il Palermo dopo 31 anni,IL LIVORNO
DOPO 55 ANNI,tornano in Serie A all'indomani della terz'ultima
giornata del lunghissimo campionato di Serie B. Entrambe le
squadre regolano con un 3-1 i relativi avversari,accompagnando
così idealmente in comune l'ascesa alla massima serie. Vorremmo
soffermarci sopra Palermo e Livorno. La prima società infatti
veniva da un fallimento e da una riparterza dalla serie C2 (da
quest'anno abolita la retrocessione all'ultima serie per il LODO
PETRUCCI secondo quello che è il canovaccio normativo di chi sta
al governo che è tutto incentrato sul ROVESCIO DEL
DIRITTO....).Nonostante il fallimento non si sono verificati
suicidi di massa e scene di isterismo collettivo,ventilate
invece all'interno di una presunta "scomparsa" di Roma e Lazio
per debiti,NON SOLO. Le persone hanno ugualmente riempito lo
stadio di Palermo anche con la squadra in serie C2,ed oggi sono
in A. Ancora maggiore il discorso per il Livorno,perchè questa
società mancava dalla serie A dalla fine della Seconda Guerra
Mondiale. In relazione a questa secolare assenza,anche in questo
caso i tifosi della relativa squadra,secondo QUELLA CHE E' LA
CONCEZIONE DI VITA BERLUSCANIOTA DEI TIFOSI DELLE RELATIVE
SQUADRE ISTITUZIONALI PER I QUALI SE NON VINCI E' MEGLIO
SUICIDARSI,avrebbero dovuto spararsi in massa un colpo alla
tempia. Invece così non è e nonostante sono trascorsi 55 anni,la
squadra del Livorno si ripresenta in serie A. Ci piace quindi
pensare di mandare affanculo quella massa isterica istituzionale
ed associarci ai migliori auguri fatti per queste nuove squadre
in serie A. Il Cagliari si ripresenta in A dopo 4 anni e
sappiamo come l'isola abbia numerosissimi esponenti di
simpatizzanti non solo della squadra capoluogo di regione,ma
anche della sponda Internazionale di Milano. Importante rilevare
come una figura come ZOLA abbia accettato,dopo 7 anni di massima
serie inglese,di rientrare in Italia dalla Serie B. Vogliamo
rapportarlo a quello che invece fanno altri "personaggi" che
invece non accettano retrocessioni o
ridimensionamenti,giudicandoli indegni per le loro vanità del
cazzo. Ed il ruolo svolto da questo giocatore NON E' stato di
secondaria importanza. Purtroppo il Como è sprofondato in serie
C. Nel giro di un anno,ed orfani di Preziosi,la squadra lariana
è passata dalla A alla C. Una discesa rovinosa,tuttavia speriamo
che gli azzurri di Como riescano a ripigliarsi,senza scadere in
isterismi e dottrine superomistiche così care agli esponenti
delle squadre istituzionali. Anche l'Avellino retrocede: la
formula a voragine di Zeman è scattata troppo tardi,e troppo
tardi la squadra ha iniziato a reagire. Tuttavia vogliamo
rilevare come la squadra irpina abbia sul finire mostrato un
buon gioco,mettendo in difficoltà anche formazioni di punta.
Rimare il rammarico per formazioni metropolitane come Torino,Genoa,Napoli.
Non smetteremo mai di rilevare come la mancanza di serbatoi come
quelli abbia favorito una gigantesca sperequazione i cui
risultanti vedono il totale dominio delle squadre istituzionali.

Nel giorno della morte di
UMBERTO
AGNELLI ed all'indomani della sconfitta di Dechamps in Coppa
dei Campioni (0-3 col PORTO),
la Juvenilia,orfana dei suoi CAPI STORICI,e sottoposta ai
dicktat di chi sta al governo per ragioni economiche(CRISI
FIAT),SI PRENDE DALLA ROMA IN LIQUIDAZIONE FABIO CAPELLO,dopo
l'acquisizione di Emerson. E' ovvio che il prossimo campionato
sarà ad appannaggio dei torinioti per evidenti motivi..... Dalla
serie: gli ometti italioti che quando vedono la barca affondare
saltano subito sopra un altro ramo.

Come ormai da secolare prassi consolidata il sig. Tosatti,dall'alto
dei sempiterni algidi numeri,sorridente come non mai,soddisfatto
come un Mammuth,dichiara l'inizio del ciclo Mediaset. Come
dargli torto? Tre decreti spalma debiti,la polverizzazione di
società con bacino - come si usa dire oggi - ,la disintegrazione
dell'errore arbitrale(che ormai non contempla più una
vaccata a favore della sfigata squadra senza bacino),la
sudditanza della Juvenilia - di derivazione economica ( crisi
FIAT) e politica ( la classe dirigente FIAT costretta ad un
corteo di auto nere ad Arcore per avere una "boccata d'ossigeno"
),un allargamento della massima serie che vedrà l'approdo di
società di primo pelo- Messina,Livorno,Piacenza- o dalla
lunghissima assenza - Palermo - ,sembrano la sanzione parallela
della cristallizzazione di stampo medioevale attuata al governo
del paese. Lì lodi,contro-lodi,contabilità
creative,legalizzazione del nero,estrema politicizzazione del
marketing sociale - vi ricordate dopo il 6-0 al Torino il lancio
del Milan-Marketing ? -l'impossibilità per la magistratura -
sinistrata - di poter procedere verso procedimenti - caso
Previti e varie diramazioni tanto per citare i più evidenti -
che già di per sè hanno assunto una macchinosità iper-sovietica,contraddistinguono
l'aggiornamento al III millennio della fu serrata del maggior
consiglio veneziano,quì tutta una serie di sconquassi che non
faranno altro che favorire i ricchissimi. La serrata del maggior
campionato sembra essere stata sancita e ratificata da SKY che
nei suoi dividendi televisivi destina una quantità stratosferica
di soldi a club di bacino e letteralmente la fuffa a tutto il
resto. Dalle trasmissioni di regime si alzano altresì gli scudi
a favore del monopolio SKY (guai parlare di libera concorrenza e
di mercato libero...) che non può assolutamente pensare ad una -
almeno- migliore redistribuzione dei danari. Anche sotto questo
aspetto la sindrome Moratti - stiamo parlando della reggente del
ministero della distruzione,pardon dell'istruzione....- sembra
dipanarsi su vasta scala: il motto "togliere al pubblico - ed
alla funzione pubblica - per dare al privato",infatti,ormai non
viene nemmeno contemplato come dannoso se non vi sono argini
rooseveltiani. Così fossilizzata la realtà -naturalmente per
democratica e civica volontà popolare - è molto difficile per i
componenti del Mediaset NON VINCERE. L'enormità del
mancato peso fiscale - obbligatorio di fronte al caos
finanziario di Lazio,Roma,Parma,Fiorentina,Napoli,....-
altresì,ma guarda un po',permette al presidentone di poter
deviare ingenti somme per comperare il resto dei 4 campioni
rimasto senza destinazione - pardon lauto ingaggio - e questo
per far felice il motto sopra la crescita degli
investimenti ritenuta indispensabile per far salire l'Italia
nelle hit parade economiche. Parlavamo di ricchezza .
Inevitabile il riferimento al proprietario
dell'Internazionale,il cognato della ministra. Ci vogliamo
allineare in questo caso alla tesi di Tosatti: è la ricchezza di
Moratti a tenere in piedi l'Inter,non i suoi presunti campioni (
eccezion fatta per quel Panzer di Adriano....),è la sua
ricchezza che permette l'acquisizione di orde di personaggi che
purtroppo per lui spesso si rivelano encefalogrammi piatti. I
tifosi della sua squadra ed anche questa rivista devono
piantarla di continuare a rimbrottare un uomo la cui ricchezza
permette in ogni caso di tenere testa alla cristallizzazione con
un fare straordinariamente anti storico,perchè in un ambito
dominato dal ridimensionamento ,il suo organigramma è simile al
gigante Ford degli anni d'oro. Fourierista,anti-storico,anche se
non sappiamo fino a che punto VOLUTO,se dovesse crollare,con lui
crollerebbe tutta l'Inter. I tifosi si possono incazzare fino
all'ossesso ,ma un dato è fondamentale: ad ogni inizio stagione
l'Inter può essere un fastidio per chi è destinato a vincere
scientificamente. Se poi ci rivolgiamo a quello che sono i
bilanci del 95% delle società italiane,beh è inutile che ci
addentriamo oltre. Naturalmente il risvolto è la mancanza di
vittorie,ma questa mancanza è figlia di mancanza politica.
L'Inter per sua fortuna è ricca ma non ha peso politico e questo
soprattutto perchè la visione morattiana non prevede una
commistione che invece altri attuano da anni. Il ritardo è
inevitabile,ma attenzione: è un ritardo,non la fine del mondo.
La totale mancanza di regole non può che favorire i
giganti istituzionali ,non il contrario. Questo dovrebbe
sottolineare il signor Tosatti e non esaltare il fatto che per i
prossimi 150 anni ci sarà un campionato fortemente sperequato a
favore di un club. E' ovvio che lo stesso sostegno di un magnate
è negativo perchè non fa altro che accentuare in profondità
quello che è una realtà inquietante. La domanda è: non è che
dobbiamo attendere l'innalzamento dei livelli dei mari per
aspettarci una esperienza di quasi vita??
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