il giro del mondo

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1.4.01
Sono partito alle nove del mattino dall'aeroporto di Tromso, il tempo sembra bello fino alle Svalbard, dove conto di arrivare tra tre ore e mezzo. La temperatura è come sempre abbastanza rigida e ci sono alcune nuvole sparse, nulla di cui preoccuparsi.
Ho raggiunto da poco la quota di crociera di diecimila piedi e sono sopra le nuvole. Avrò come rotta iniziale 357°, poi spero di intercettare il radiofaro NDB dell'isola di Bjornoya (degli orsi!) che è circa a metà strada, e da lì altre duecentoventi miglia fino alle Svalbard.

Dopo tre ore e un quarto sono atterrato felicemente a Longyearbyen, il tempo sempre sereno con temperature attorno ai meno venti. Nessun problema di navigazione, snche se il vento mi ha spinto leggermente a est, tuttavia sono arrivato in vista della costa ed ho potuto correggere la rotta.
Sono contento di essere arrivato, ora un meritato riposo ed una sauna. Qualche foto a seguire.











7.4.01

E' arrivata l'ora di ripartire dalle Svalbard e di rientrare sul continente europeo. Sono decollato da Longyearbyn poco dopo mezzogiorno ed ho superato rapidamente le nuvole sparse che circondavano la zona.
Ora sono a dodicimila piedi diretto a Hammerfest, con il consueto passaggio sull'isola Bjornoya. La temperatura esterna è di meno 27 °C. Non ho ancora deciso che direzione prendere dal nord della Norvegia, si vedrà.



12.4.01

Dopo la fatica della transvolata artica, oggi me la sono presa comoda ed ho fatto un voletto serale fino ad Alta (45 miglia). Il tramonto è come sempre molto suggestivo, anche se il vento a raffiche disturbava non poco, comunque come sempre un atterraggio senza problemi e poi a nanna.
Scenderò nei prossimi giorni con calma, approfittando magari delle giornate sempre più lunghe che permettono di volare a vista fino ad ore tarde.





4.5.01

Breve tratto da Alta a Enontekio, in realtà volevo arrivare a Kittila, ma il vento era molto violento ed ho preferito abbreviare il percorso.


5.5.01

altro piccolo spostamento fino a Kittila, dove ero stato in bicicletta e non mi aveva impressionato molto. Nemmeno lo scenario standard è molto appassionante, purtroppo non ho trovato buoni scenari per la Finlandia. Scenderò ancora almeno fino a Rovaniemi, da dove avevo iniziato il viaggio in bici nel lontano 1988, prima di decidere se proseguire lungo la Finlandia o tornare verso la Svezia.

Sono arrivato anche a Rovaniemi, città dalla quale ero partito in un freddo mattino di ormai diversi anni fa con la mia fedele bicicletta per puntare a nord, fino al capo estremo d'Europa. Rovaniemi è una città abbastanza grande, proprio sul circolo polare. Oggi il tempo (simulato) è molto buono, qualche raffica insidiosa nell'atterraggio ma il cielo limpido rende tutto più facile.

In serata, grazie alla luce favorevole, sono poi ripartito e dopo circa cinquanta miglia sono arrivato a Tornio, dove i treni tra la Svezia e la Finlandia si collegano e si scambiano gli scartamenti dei binari. Là per la prima volta ho visto i vagoni con le carrozze per le famiglie, piene di giochi per i bambini, ed ho capito l'abissale differenza di quei popoli con la nostra civiltà cosiddetta...
ma non voglio essere amaro, stasera ho fatto un bel voletto e vado a nanna contento.





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