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il giro del mondo - In Nuova Zelanda
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verso i giorni precedenti 9.6.02 Oggi approfitto della splendida giornata autunnale e mi dirigo verso lo stupendo Milford Sound, che nella realtà è famoso per la pioggia che imperversa in continuazione, ma quando c'è il sole è una delle meraviglie del mondo, con una parete a picco sul fiordo di più di mille metri dall'acqua. Approcciare la corta e stretta pista piombando da più di seimila piedi sopra le montagne non è molto agevole, ma uscendo dal fiordo e rientrando con una virata in mare aperto riesco a perdere quota quanto basta, ed atterro prima della metà pista. Una potente frenata mi ferma al limite, ma ancora sull'asfalto. Che pace, nella Nuova Zelanda simulata anche questo che è il luogo più turistico non ha nessuno che disturba. 11.6.02 Riparto all'alba dal Milford Sound e duro fatica per superare la catena montuosa che si eleva ben al di sopra dei settemila piedi. Mi dirigo ad est, verso Queenstown ed il suo lago sul quale si radunano gli appassionati di sport estremi. Le montagne delle alpi del sud sono impressionanti, ma l'atterraggio sulla stretta pista di Queenstown non è da meno, con un fortissimo vento di traverso che quasi mi porta fuori strada; quasi quasi stasera mi rilasso con un bel salto dal ponte con l'elastico.
12.6.02 Questo paesaggio, sarà il mesh dettagliato, sembra sempre più una cosa del tipo del signore degli anelli, ed anche nella realtà in effetti è favoloso. Oggi breve voletto da Queenstown a Wanaka, dove atterro in un aeroporto che ricordo ancora dalla realtà del mio viaggio antico. Mi sembra che facessero dei voli su biplani (o forse erano mongolfiere, scherzi della memoria) e passando accanto in macchina volevo quasi fermarmi, poi il costo e la moglie hanno avuto ragione del mio impulso momentaneo. Comunqe, atterrarci non è stato facilissimo perchè c'è molto vento e la pista è stretta. Niente di impossibile, ma non ho trovato nè biplani nè mongolifere. 14.6.02 Riparto oggi da Wanaka e risalgo verso nord mantenendo a sinistra le principali catene montuose. Seguo la strada principale finchè non ho in vista il lungo lago di Pukaki. Da sud a nord seguo il lago, finchè proprio all'estremità nord scorgo il paesino di Mount Cook che - ovviamente - sta alla base della principale montagna neozelandese, il monte Cook (3754 metri). A vederlo dalla base, il monte sembra adeguatamente impressionante. Vedremo quando si tratterà di superarlo. Verso i giorni seguenti |
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