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il giro del mondo - La via della seta
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verso i giorni precedenti 7.6.04: Venezia (LIPZ) - Pola (LDPL) Finalmente riparto! Inizio oggi, con una stupenda giornata beneaugurale, la mia personale via della seta che mi porterà (spero) da Venezia alla Cina, seguendo con grande elasticità la rotta dei mercanti e di messer Polo. Come prima tappa un breve saltino al di là dell'Adriatico, giusto per arrivare in Croazia ed aggiungere un altro stato alla lista. Atterraggio normale, volo tranquillo, sotto di me vedevo le vele della repubblica marinara. 17.6.04: Pola (LDPL) - Zadra (Zadar) (LDZD) Anche oggi il tempo è magnifico, e decollo da Pola ammirando il mare azzurro sotto di me. Poche nuvolette qua e là ed in una mezz'oretta sono già in vista della terraferma, dove atterro con l'unico fastidio di inserirmi in un circuito a sinistra e di curvare di 90° per allinearmi. Seguo la costa dell'ex Jugoslavia per portarmi a sud, immaginando di stare sulla rotta dei viaggiatori che andavano in Cina qualche secolo fa, ed usavano la nave fin dove si poteva. La mia idea in questo tratto iniziale di viaggio è quella di arrivare ad Istanbul, la porta dell'oriente, e per farlo ho la possibilità di attraversare un pezzo di continente lungo la rotta Zara-Sarajevo (suggestioni di storia recente) - Sofia - Istanbul, oppure di proseguire ancora lungo la costa e piegare ad est all'altezza dell'Albania-Macedonia-Grecia. Il bello di simulare il mondo è che si lasciano fuori le difficoltà politiche e si va dove si vuole; vedremo in seguito il da farsi. 20.6.04 Zadra (Zadar) (LDZD) - Dubrovnik (LDDU) Dato che è una bella giornata ed ho tempo a disposizione, decido di fare un voletto relativamente lungo, e mi dirigo in un sol balzo verso Dubrovnik, la bella cittadina costiera bombardata nella guerra jugoslava degli anni 90 ma che almeno qui nel simulmondo non ha subito danni. Il tragitto è tranquillo, qualche nuvola sparsa e per il resto clima estivo mediterraneo. Purtroppo sperimento dei fastidiosi disturbi audio, con le voci dell'ATC che vanno e vengono e parlano in modo rallentato; molto strano, saranno problemi di dirver, di nuovi programmi installati, di congiunzioni astrali sfavorevoli, fatto sta che il risultato è pessimo. Atterro su una lunga pista posizionata in modo molto suggestivo su un alto promontorio, parcheggio e vado a sgranchirmi le gambe pensando alle prossime tappe; tra parentesi ho scelto un tragitto intermedio rispetto ai due previsti in precedenza: le tappe saranno grosso modo da qui Pristina (Kosovo) - Sofia (Bulgaria) - Turchia. 20.7.04 Dubrovnik (LDDU) - Pristina (LYPR) Dopo un mese esatto dall'ultimo volo, passato sulle coste virtuali adriatiche, riparto con una splendida giornata e mi dirigo verso l'interno, abbandonando il mare che rivedrò parecchio più avanti. Mi porto rapidamente a 9000 piedi ed ammiro il paesaggio che scorre sotto di me, con la montagnosa Albania sulla destra e la Serbia davanti a me; quando sto per arrivare, e già inizio la discesa, contatto la torre di Pristina ed avviso dell'imminente atterraggio, ma mi rispondono che l'aeroporto è in condizioni IFR e che pertanto non posso atterrare a vista. Sono notizie inattese e piuttosto sconvolgenti, dato il bellissimo tempo che invece regna a nemmeno 30 miglia dal punto di arrivo. Non mi perdo d'animo ed imposto un piano IFR; vengo preso in carico dal controllo aereo e dopo un'ampia curva mi immetto nel sentiero di discesa ILS. Purtroppo non ho idea delle condizioni di visibilità a terra, l'aeroporto non dispone di un sistema meteo ed il programmino che uso per impostare le condizioni meteo mi segnala a Pristina soltanto "NIL", sigla mai sentita finora che non aiuta molto. A tremila piedi entro nella nube fitta, ed ho problemi a mantenermi sull'ago ILS a causa di forti sbalzi di vento; so che il terreno è a circa 1800 piedi, quindi quando arrivo sotto i 2000 senza alcuna idea del suolo inizio a pensare di abortire l'arrivo e di scegliere un altro aeroporto, tuttavia vedo che sono ancora nonostante tutto in buona rotta di avvicinamento e mi spingo fino a 1900... Proprio mentre sto per riattaccare, intravedo le luci della pista a pochi metri da me; sono appena un po' di traverso, ma per fortuna la pista è lunga a sufficienza per toccare terra in sicurezza. Non credo di avere mai visto una nebbia simile, tanto che il log mi riporterà visibilità zero. Insomma è andata bene, e termino qui per ora prima di partire per le vere vacanze in direzione Stoccolma. verso i giorni seguenti |