il giro del mondo - La via della seta

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24.8.04: Pristina (LYPR) - Sofia (LBSF)

Mamma mia, quanto tempo sono rimasto fermo! Purtroppo vari eventi si intrecciano e congiurano contro la passione simulaviatoria, non da ultime le vacanze, ma alla fine mi ritrovo ancora sulla pista all'alba, intento a scrutare l'orizzonte e ad annusare il vento per iniziare come si deve la transvolata che mi porterà nella capitale bulgara.

Il tempo è bello ed il volo tranquillo, sorvolo colline, montagne e campagne, finchè arrivo sopra un estensione di case e palazzi in una pianura circondata da un bordo di basse montagnole e deduco che sono a Sofia; ecco, la pista mi appare davanti e già la torre mi autorizza ad atterrare.

Parcheggio tra un paio di turboelica di compagnie strane e vado a visitare la città.

26.8.04: Sofia (LBSF) - Plovdiv (LBPD)

Riparto di sera con il sole già tramontato, e lascio la grande città con un bel cielo sereno, dirigendomi ad est verso Plovidiv, bel paesone dal nome bulgaro che mi ispira molto.

Lungo la strada noto che mi aspeta un fronte nuvoloso, e ben presto me lo trovo sotto, il che mi impedisce di ammirare il paesaggio e causa anche qualche movimento scattoso del simulatore. Dovrò trovare un rimedio, perchè le nuvole sono belle da vedere e ben fatte, ma hanno un forte impatto sulla fluidità del volo, tanto che in atterraggio preferisco smanettare nei settaggi per portarle ad un livello meno disastroso.

Arrivo quindi che è quasi buio, con qualche saltino dovuto al computer per una volta, e non alle mie abilità in atterraggio.

29.8.04: Plovdiv (LBPD) - Mustrak (LB1C)

Oggi un breve voletto di trasferimento, approfittando della relativa densità di aeroporti in zona; andando avanti ne troverò meno, e a distanze maggiori.

Il terreno sotto di me è agricolo e piacevolmente ondulato, il cielo è limpido con qualche nuvoletta che mi aspetta in direzione dell'aeroporto di arrivo, la piccola città di Mustrak al confine con la Turchia. Il programma meteo (Activesky 2004) rende ora, dopo svariati aggiornamenti, molto bene le differenze tra le varie zone, cosicchè si decolla con il sole e si vedono in lontananza le nuvole in maniera molto più realistica rispetto a prima, quando apparivano di colpo.

Atterro sulla pista lunga e stretta, con un piccolo brivido dato dal palo della luce poco piacevolmente piazzato a breve distanza dalla striscia di atterraggio.

17.9.04: Mustrak (LB1C) - Ataturk (LTBA)

Riparto verso la Turchia per arrivare a Istambul, la giornata sembra bella con poche nubi e cielo sererno, ma poco dopo il decollo inizia a piovere violentemente, dapprima a cielo completamente sereno, poi di colpo le nuvole si infittiscono e la visibilità crolla, insomma il programmino meteo non si comporta molto bene.

Fortunatamente arrivo in quota sui 9000 piedi e la situazione migliora, torna il sereno e vedo sotto di me il paesaggio (monotono e piatto); arrivo senza problemi all'aeroporto di Istanbul e considero tra me e me che da Venezia a Bisanzio ho impiegato più di tre mesi, il che mi rende più vicino ai tempi di messer Polo di quanto vorrei.

Pazienza, vedremo adesso di puntare verso l'Asia.

20.9.04: Ataturk (LTBA) - Izmit (LTBQ)

Mi rendo conto che la Turchia è molto lunga ed ha un terreno montagnoso, con aeroporti ben distanziati; dovrò quindi pianificare con attenzione le prossime tappe.

Per oggi, dato che il tempo non è molto, un breve voletto verso Izmit, con una giornata bella e molto ben resa dal meteo, che si riscatta della magra dell'altro giorno; visibilità buona in basso, che si trasforma in foschia non appena si sale di quota, direi con fluidità e realismo.

Ammiro anche il paesaggio che pur simulato è affascinante, con montagne che si indovinano alte e pericolose che mi aspettano avanti, mentre la meta di oggi è in fondo ad un lungo braccio di mare che penetra all'interno. Atterro e parcheggio, poi vado in spiaggia.

28.9.04: Izmit (LTBQ) - Erdemir (LTAX)

Anche oggi il tempo è ottimo ed invita a muoversi. In realtà faccio solo un breve salto portandomi sulla costa meridionale del mar Nero; da qui devo stare attento alle distanze, dato che gli aeroporti sono relativamente pochi. Anche quello di oggi non è certo molto trafficato, ed ha una piccola pista stretta per fortuna asfaltata.

Nel prosieguo vorrò vedere anche qualche montagna, dato che per ora me ne tengo alla larga, ma continuerò ancora per un po' costeggiando il mar Nero fino ad arrivare al mar Caspio ed a paesi come l'Armenia ed il Turkmenistan che hanno già nomi molto più esotici.

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