il giro del mondo - La via della seta

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14.10.04: Erdemir (LTAX) - Caycuma (LTAS)

Riprendo il cammino con un breve salto, in attesa delle più lunghe traversate che mi aspetteranno in avanti, quando la distanza tra gli aeroporti sarà superiore, riflettendo la minore densità di popolazione e forse di sviluppo del traffico aeronautico di queste contrade.

Ho sempre il mar Nero sulla sinistra mentre sorvolo le colline ondulate che caratterizzano questa zona che sembra molto piacevole; anche il clima è buono ed ispira l'ammirazione del paesaggio, ed in breve mi dispongo all'atterraggio sul piccolo aeroporto di Caycuma.

Noto che anche qui, nonostante la presenza di una torre di controllo che gestisce il traffico, l'intero aeroporto è ridotto alla pista di atterraggio senza alcun parcheggio o taxiway di collegamento.

9.12.04: Caycuma (LTAS) - Amasya (LTAP)

I giorni passano veloci, il giro del mondo ristagna a tratti ed oggi che lo riprendo dopo una lunga pausa mi accolgono le nuvole basse che rendono la partenza da Caycuma un decollo IFR.

Successivamente per fortuna il tempo migliora, e punto ad est sorvolando le campagne; il mio percorso entra ora nel continente ed il mare alla mia sinistra si allontana; nell'atterrare noto che il villaggio è fornito di moschea e intuisco che l'Asia è oramai presente. Tra parentesi è impressionante ancora una volta la fedeltà di questi dettagli che sono minori, ma che rendono bene l'atmosfera di un luogo.

l'aeroporto di Amasya ha un'unica pista lunghissima ma senza parcheggi o taxiway, tuttavia la torre è attiva, e si premura di farmi uscire presto dal nastro di asfalto, cosa che faccio per parcheggiare su un prato.

14.12.04: Amasya (LTAP) - Trabzon (LTCG)

Oggi ho la bella sorpresa di decollare in una fitta nevicata, ma senza molto vento, cosicchè sono circondato da fiocchi che danzano e scendono lentamente. I campi intorno sono imbiancati, e tutto farebbe pensare che si stia meglio in un rifugio montano anzichè su una pista turca, pronti a lanciarsi a duecento all'ora nel turbine nevoso.

Ovviamente nella vita simulata si osa molto di più, ed incredibilmente le condizioni sono ancora VFR, cosicchè la torre mi lascia partire senza problemi, ed in breve mi trovo nella nuvola senza ovviamente vedere nulla. Imposto la rotta e sbuco poi ad 11000 piedi al di sopra della coltre bianca; vedo poco di più, il sole che tramonta e le nuvole sotto.

Quando sto per arrivare imposto un piano IFR e vengo guidato fino a pochi passi dalla pista; si è alzato il vento e la visibilità è sempre pessima. Mi allineo all'ILS ed ho un bel daffare per tenermi in linea, finchè ad un paio di miglia vedo le luci ed atterro senza grossi traumi.

22.12.04 Trabzon (LTCG) - Kars (LTCF)

Oggi non avrei proprio dovuto lasciare a casa la macchina fotografica, ma l'inizio non lasciava presagire niente di interessante, con una foschia bassa mista a nuvole. Imposto un piano IFR e decollo, pensando che in questo viaggio non vedo molto della Turchia, dato che il maltempo prevale.

Verso gli 11000 piedi sbuco dalle nuvole e vedo un sole quasi al tramonto dietro di me, e davanti una catena montuosa piuttosto alta con nuvole sparse attorno. Poco dopo aver chiesto al controllore di salire a 12000 - per il timore di sbattere contro quei monti piuttosto minacciosi - il solerte ATC mi spedisce a 15000 piedi, e mi fa scendere poco dopo aver superato le montagne, dimostrando quindi una certa intelligenza.

Scendo verso la mia destinazione, ed il paesaggio è davvero mirabile: Kars si trova (almeno nel simulmondo) su un altipiano circondato da una corona di cime che nella fioca luce della sera assumono un colore bluastro. Scendendo ancora vedo nuvole MOLTO basse sparpagliate sopra le ondulazioni del terreno; l'effetto è notevole, merito penso della nuova versione di Activesky.

Intercetto l'ILS e grazie al vento scarso mi mantengo senza problemi nel sentiero di discesa; la visibilità cala bruscamente ed ho come riferimento solo l'ago sullo strumento, finchè vedo sotto di me delle luci di case sparse, poi di una strada, sempre più vicina... l'ILS è sempre a posto, passo rapidamente al GPS che mi dice che l'aerporto è proprio davanti a me, ma quanto?

Insomma, questi finali in scarsa visibilità sono sempre oltremodo emozionanti, specie quando poi si vede la pista apparire all'improvviso tra la nebbia ed è proprio dove deve essere, appena appena un po' a destra ma l'altezza è giusta ed atterro con legittima soddisfazione.

Vado a dormire soddisfatto, arrivato ai confini futuri chissà dell'Europa.

Come regalo di natale inserisco la mappa della via della seta finora:

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