IL GIRO DELLA STIRIA IN 7 GIORNI

Un altro sogno, che era rimasto nel cassetto da troppo tempo (3 anni !!!!), consisteva nell'andare in Austria e percorrere una delle numerose piste ciclabili presenti. Dal 30 agosto al 5 settembre 2000............................

Per gli amanti di bicicletta (e di birra) come me l'Austria rappresenta un vero e proprio paradiso con 9.000 km di strade (e chissà quante birre, sono riuscito gustarne 5), stradine, sentieri e varie altre vie di comunicazione tra prati e boschi tutte a disposizione di chi ha un mezzo a due ruote e buoni polmoni. Lungo il tragitto scelto è impossibile non trovare una stazione ferroviaria dove affittare un'accessoriata city-bike o mountan-bike, un punto dove poter chiedere assistenza in caso di foratura o simili, un gasthof (gli accoglienti alberghi a conduzione familiare) e, se proprio è necessario, un cavalcavia o garage o, se siete fortunati, un locale per ripararsi e per ristorarsi in caso di pioggia. Difficilmente qualcuno si stupirà del fatto che stiate viaggiando in questo modo e gli albergatori hanno sempre un posto dove farvi sistemare le bici.

La mia compare Maddalena ed io abbiamo scelto la Murradweg ovvero la ciclabile della Mur che segue questo fiume quasi dalla sorgente fino al confine con la Slovenia, prima attraverso i magnifici paesaggi di montagna del Salisburghese e poi la Stiria dove il nostro viaggio è terminato.

La scelta è caduta su quest'itinerario per la vicinanza col confine italiano che ci consentiva, partendo da Milano al mattino presto, di raggiungere Tamsweg, dove ci attendevano le 2 city-bikes che avevamo prenotato, verso le 19:00 e poi perché eravamo riusciti a raccogliere incoraggianti informazioni sul percorso e le sue attrattive.

Partendo da Tamsweg (1065 m) abbiamo percorso circa 330 km in bici e non ho idea di quanti a piedi per visitare con calma le varie città e cittadine che abbiamo incontrato sul nostro cammino, le grotte di Peggau, le ruine d'Eppenstein e tutto quello che c'interessava; ovviamente il senso di marcia era discendente ..........

Per girare una settimana in bikes abbiamo dovuto portarci dietro il minimo indispensabile per non appesantire troppo lo zaino. Cosi' nel mio Invicta sono finiti: un paio di jeans, una camicia, un maglione, un paio di scarpe, il k-way, le ciabatte per la doccia, tre T-shirt, tre paia di mutande e di calze di spugna (abbiamo fatto il bucato un paio di volte, non temete !!), i pantaloni da ciclista, una scatola di latta con dentro crakers, due scatole di tonno e quattro mini-confezioni di marmellata, un paio di pantaloncini, il mio tragico pigiama [pantaloncini da tennis + T-shirt senza maniche (quella usata durante lo scavo di Manerba)], astuccio con spazzolino, sapone, dentifricio........, una cartelletta con dentro vari depliant, un mazzo di carte, tre paia di calze per uscire di sera e tre canottiere, mi pare di non essermi dimenticato nulla. Questo zaino veniva piazzato dietro la bici ogni mattina, mentre sulle spalle avevo uno zainetto con dentro una bottiglia d'acqua da un litro e mezzo, la macchina fotografica, cibarie e la guida dell'Austria.

Un'ultima nota, per arrivare a Tamsweg si prende un treno da Unzmarkt e per un'ora si vivrà un fantastico viaggio tra prati e paesaggi incantevoli. Ma già il treno in sé è uno spettacolo: viaggia sull'unico binario presente, si ferma su prenotazione (come sugli autobus) ed è composto da tre vagoni, di cui uno è destinato al trasporto delle biciclette. L'autista se vede qualcuno suona per salutarlo e ad un certo punto si è fermato presso una stazione (una delle poche presenti lungo il tragitto, solitamente sono costituite da semplici strutture per l'attesa tipo quelle per gli autobus) perchè dei suoi colleghi stavano suonando su un treno fermo sul binario di manovra. Le gallerie sono molto strette e la velocità assai ridotta permette di rilassarsi e gustarsi il percorso.

Ultimissima considerazione: a Tamsweg abbiamo dormito presso il gasthof Knappenwirt ve lo consiglio perché molte delle camere, come la nostra, confinano con la Mur che vi terrà compagnia durante la notte con il suo cantilenante scorrere.

Infine vorrei chiedere a chi ha percorso la Donauradweg o la Tauernradweg (da Krimml a Passau) se mi può dare qualche suggerimento per rendere ancora più piacevole una mia futura pedalata: il mio indirizzo mail è andrea.negro@tin.it, grazie anticipatamente.

Prima di "partire" saluto e ringrazio la mia impareggiabile compare Maddalena: tieniti pronta per la prossima avventura !!!!!!!
 
 

 Le 7 tappe
 
 

 home page