Il bosco nella fiaba

La fiaba è molto importante nella nostra cultura, perché dai tempi più remoti ha permesso la trasmissione di valori e di insegnamenti da una generazione all’altra.

In esse compaiono, ambientati in tempi indefiniti ("c’era una volta") e spazi imprecisati ("in un paese, molto, molto lontano"), tanti elementi che ci fanno capire che cosa era importante per i nostri progenitori.

Una presenza fondamentale, nelle fiabe, è il bosco, che spesso assume con notazioni diverse, a volte fantastiche e a volte legate alla realtà. Nel primo caso inoltrarsi nel bosco spesso comporta incontri fantastici, con fate e gnomi.

Nella fiaba "Il pentolino magico", la giovane protagonista si avventura nel bosco per cercare di ché sfamarsi, ed incontra una vecchia che le dona un pentolino magico , che permetterà a tutto il paese di risolvere il più pressante dei problemi: il cibo quotidiano. In tanti altri casi, più realisticamente, il bosco è il luogo in cui trovano rifugio gli emarginati della società o i fuggiaschi, o in cui un omicidio, occultato dalle ombre, può restare impunito. In altri casi, il bosco da attraversare costituisce una prova iniziatica per il protagonista, o, ancora, è il labirinto da cui è difficile uscire, come nel caso dei due fratelli abbandonati soli dal padre, i noti Hansel e Gretel.

Le frequenti e varie ambientazioni delle fiabe in selve e foreste sono senz’altro dovute al fatto che in passato il bosco ricopriva aree molto più estese e costituiva una "presenza" nella vita quotidiana degli uomini.

Nella nostra zona i boschi, più rari di una volta, ricoprono ancora un ruolo abbastanza importante per le attività economiche della popolazione residente, anche se non risultano più fondamentali per la sopravvivenza come alcune decine di anni fa.

Vediamo ora quali erano i principali mestieri legati al bosco.