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Conosci il significato
di?
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Abbiamo deciso di offrire un piccolo e semplice glossario di termini
e simboli riguardanti l'omosessualità, rendendoci conto che
spesso, anche tra di noi, li diamo per scontati, non conoscendone
a fondo però la genesi ed i significati.
Ecco una ripassatina!
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Omoaffettività
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Questo termine, affiancandosi al termine omosessualità,
viene sempre più spesso utilizzato per indicare la condizione
omosessuale, spostando l'attenzione dall'orientamento sessuale all'orientamento
affettivo ed alla sfera sentimentale ed emozionale della persona.
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Coming out
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Letteralmente "venire fuori", o "venire allo scoperto".
Il termine significa dire a qualcuno che si è gay o lasbica
(per esempio a genitori, ad amici, a colleghi, o in pubblico).
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Outing
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A differenza di coming out, il termine indica il venire allo scoperto
forzato, ovvero l'azione di una terza persona nei confronti di un
omosessuale che ne rivela in pubblico l'omosessualità, spesso
contro la volontà dell'interessato. Non sempre, ma spesso,
l'Outing viene fatto con l'intenzione di danneggiare in qualche
maniera l'omosessuale nascosto (ad esempio nel mondo del lavoro)
oppure la minaccia dell'outing viene utilizzata come forma ricattatoria,
rivelandosi quindi una delle forme più abbiette di omofobia.
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Omofobia
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È il rifiuto, l'avversione o la paura delle persone omosessuali.
L'omofobia è frutto di stereotipi e pregiudizi e si può
manifestare più o meno apertamente in vari modi: senso di
disagio, tensione, diffidenza, meccanismi di discriminazione, battute
offensive, insulti, fino ad aggressioni fisiche. Il Parlamento Europeo
l'ha definita "analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo
ed al sessismo".
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Omofobia interiorizzata
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Si tratta di un particolare aspetto dell'omofobia presente nelle
stesse persone omosessuali e dovuto all'ambiente ed alla cultura
in cui si è cresciuti e in cui ci si ritrova a vivere. È
il rifiuto della propria omosessualità, che si vive spesso
con sensi di colpa, o, nei casi più gravi, si nega, reputandola
qualcosa di sbagliato e da tenere nascosto, una malattia, un peccato.
L'omofobia interiorizzata si esplica in vari comportamenti: la solitudine,
il nascondimento, l'autocensura, la disistima di se, l'eccessivo
compiacimento altrui, i tentativi di "guarigione", il
senso di disagio in situazioni in cui si parla di omosessualità
o in cui sia presente una persona omosessuale. Spesso, nei casi
più problematici, tale rifiuto si riflette in meccanismi
di difesa, di avversione e di intolleranza nei confronti "degli
omosessuali" intesi come categoria ed in altri atteggiamenti
omofobi.
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Bandiera Arcobaleno (o Rainbow Flag)
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La bandiera arcobaleno è, ovunque, il simbolo ufficiale
della comunità omosessuale. È stata creata nel 1978
dall'artista Gilbert Baker, ed inizialmente era composta da otto
strisce orizzontali parallele. Oggi si compone di sei colori, che
rappresentano ciascuno un preciso significato. Dall'alto, nell'ordine:
Rosso = Vita
Arancione = Salute
Giallo = Luce del sole (quindi, visibilità)
Verde = Natura, ambiente
Blu = Arte
Viola = Spirito, spiritualità
La bandiera è molto simile alla Bandiera della Pace poiché
entrambe si rifanno volutamente al simbolo dell'arcobaleno biblico
con il quale Dio, dopo il Diluvio, sancisce un patto di pace ed
armonia con l'Uomo. La Bandiera della Pace però differisce,
oltre che per la scritta PACE, per la presenza dell'azzurro (quindi
sette strisce) e per la disposizione inversa dei colori (rosso in
basso, viola in alto) rispetto al Rainbow Flag.
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Triangolo Rosa
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Nei campi di concentramento nazisti gli omosessuali erano identificati
con un triangolo rosa con il vertice verso il basso cucito sui vestiti.
La memoria di un così tragico evento è stata esorcizzata
da gay e lesbiche con l'utilizzo dello stesso simbolo per indicare
l'affermazione della comunità omosessuale.
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Gay Pride
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È la manifestazione annuale in cui le comunità omosessuali,
transessuali e biessuali rivendicano pacificamente in tutto il mondo
i proprio diritti umani e civili. Della manifestazione, la parata
è solo la parte finale: ci sono infatti incontri, dibattiti,
cineforum, gazebo informativi, servizi di ascolto e molte altre
attività, in genere mediaticamente poco visibili ma molto
importanti. Letteralmente, si traduce con "Fierezza Gay",
e non "Orgoglio Gay" (come spesso viene riportato): il
termine "fierezza" è importante perché indica
lo stato di non vergogna e di non nascondimento della persona omosessuale,
persona che quindi ha valore, e riconosce il proprio valore umano,
esattamente per quello che è.
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