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Ciao tutti sono salvo, anni 40, o lobby della musica, e delle favole, o pensato di fare un sito per i bambini, che vogliono sognare insieme a me, nel sito troverete tante favole, e tante barzellette per bambini, sperando che la cosa piace a tutti i bambini, e anche ai genitori a desso vi saluto e buon divertimento nel navigare dentro il sito ciao salvo
 
Per contattarmi, la mia email e calog33@hotmail.com mi potete mandare le vostre favole, che poi io le metto nel sito mi potete fare anche delle domande riguardo il sito
La bambina pirata
la storia in comincia che, Attila era a casa con suo papà e le dice papà per che devi partire con la nave per fare un lungo viaggio verso la america e il papà che si chiama Oreste, per che questo e il mio lavoro, ti dico una cosa se fai il bravo ti faccio venire come, e lui io sarò bravo per che voglio venire con te, adesso voglio andare dalla mia amica Genoveffa a giocare un Po con lei, e il papà, vai figlio mio e salutami i genitori di Genoveffa ok e lui va bene teli saluto, cosi va da Genoveffa quando lei lo vede, le dice come mai sei contento per che tutta questa felicita, e lui gli piega quello che gli a detto suo papà, e lei voglio venire pure io con voi, e lui gli spiega che lei non puo venire non per che lui non vuole ma per che lei e una bambina, e lei per che sono una bambina non posso fare quello che voglio quello che mi piace e poi voglio stare conte, lui spiegando gli fa capire, ma anche i tuoi genitori non vogliono che tu vada per il mare per mesi e mesi, lei gli spiega che i genitori anno fiducia in lui e quando gli dice che sta con lui loro sono felici, ma lui non e questo che mi preoccupa ma il fatto che sulla nave ce tanto lavoro che puo fare mio papà e i suoi marinai e qualcosa anch’io ma per le bambine come te i lavori sono pesanti e lei gli spiega che tutto il lavoro e per tutti maschi e femmine senza guardare se uno e bambino o bambina o donna o uomo, lui ti dico di non venire e lei ma tu non sei più mio amico tu non mi vuoi più bene, e lui cerca di capire quello che tio detto e poi quando sono in una Città ti mando una cartolina non fare quella faccia per favore, e lei va bene faccio come vuoi tu, ma in vece pensava io vado con lui mi nascondo dentro la nave e poi mi faccio vedere quando siamo in mare aperto cosi non puo dire di non venire con lui e neanche mi puo buttare nel mare ai miei genitori dico che vado con lui, lui adesso devo andare dal mio papà a dare una mano nella nave per il momento non so quando si parte ma ti faccio sapere per che voglio che tu mia compagni, e lei, si va bene come vuoi tu e in vece pensa quando mi dirai quando devi andare io dico ai miei genitori che vengo con te cercando di non farti capire quello che sto facendo e poi quando ti devo salutare con una scusa ti dico che devo andare a comprare una cosa ai miei e devo andare e io di nascondo dentro un pacco cosi salgo nella nave e vengo con te, lui la saluta dicendo mi faccio sentire stasera ma se vuoi puoi venire a vedere la nave anche ora, e lei dice voglio vedere la nave, pensando io voglio vedere la nave come e fatta per vedere come mi devo comportare quando sono nascosta, lei parlando io vado a dire ai miei genitori che sono conte, e lui saluta i tuoi genitori da parte mia e di mio papà che le vuole tanto bene come le voglio bene anch’io, e lei va bene come vuoi tu cosi fa.
I bimbi quando lei e uscita di casa si sono messi mano nella mano a caminare verso la casa di Attila, quando sono vicino la casa, un vicino di casa di Attila parlando con i bimbi dice Attila tuo papà e nel porto poi a Genoveffa tu sei sempre la bambina simpatica che conosco, e tanto brava da poter stare con uno come Attila, e Attila gli dice finitela di dire queste cose a Genoveffa non vedete che rossa nella faccia e per che e timida con voi, e il vicino di casa lo so che e timida ma e questo che mi piace di lei che e gentile con tutti, i bimbi dicono a lui che dovevano andare nel porto, e lui state attenti bambini, e i bimbi rispondono grazie staremo attenti cosi vanno.
Quando sono nel porto Attila parlando a Genoveffa gli spiega che quello che vedeva era la nave del suo papà, e lei che bella mi piace, Attila gli dice vieni ti faccio vedere come la nave di dentro, lei pensando finalmente vedo come la nave, parlando sai che mi piace non sapevo che era bella io la nave l’avevo visto solo di fuori, quando il papa di Attila le vede dice i miei bambini sono qui, dice cosi per che anche a Genoveffa la voleva bene come una figlia e cosi si e abbracciato a tutti due, lei signor Oreste io sono contenta quando la vedo per me e come un padre un secondo padre, il papà di Attila parlando a suo figlio ai fatto vedere la nave a Genoveffa, e lui si, in tanto lei guardava tutto per vedere dove si poteva nascondere, poi il papà di Attila fa vedere ai bimbi delle case che sono ancora a terra dicendo che in quelle case vengono messi le cose che servono nella nave e lei domanda se cene una vuota viene sempre salita nella nave, e lui spiegando dice si per che potrebbe servire dopo, lei pensando mi metto dentro una cassa e con il mio peso pensano che sia piena di roba cosi faro quando e ora di partire, il papà di attila bambini avete fame e loro dicono si, cosi le da un panino con la mortadella, quando i bimbi anno finito di mangiare il panino il papà di Attila a Genoveffa gli dice domani sera io con Attila e i miei marinai che adesso non sono qui dobbiamo partire per terre lontane, e lei io voglio venire pure con voi ma attila non vuole che vengo voi sapete che i miei genitori sono contenti quando sto con Attila e voi, Attila mi dice che ci sono lavori pesanti da fare, per che i lavori non sono per tutti donne uomini o bambini o bambine non fa differenza, e il papà di Attila spiega si nel lavoro no ce differenza ma per te o paura che ti succede qualcosa no non voglio neanche io che tu vieni con noi per che poi se succede qualcosa a te poi i tuoi genitori sella prendono come che sei minorenne, e lei ma Attila e minorenne anche lui, e il papà di Attila spiega si e minorenne anche lui ma lui e mio figlio e de un bambino se tu fossi mia figlia lo stesso ti lascerei a casa per che o paura per te che sei una bambina dicendo cosi la braccia e parla ti voglio bene bambina mia quando vengo ti postero tanti regali e poi ti mando tante cartoline del posto che saremo, Attila parlando anch’io o detto cosi a lei, e il papà gli dice bravo figlio mio poi rivolta a Genoveffa dice non piangere sarai nei nostri pensieri non si puo dimenticare una come te, e lei sarò triste senza Attila ma faro la brava quando domani sera partite non piango, pensando non piango per che sarò con voi nel viaggio.
Quando e a casa dice ai genitori che lei partiva con Attila per il mare per vedere tante città e tante culture diverse la mamma di Genoveffa si sono contenta che tu parti con Attila ma io sono triste senza di te, e lei parlando ma io non posso dimenticarti ma poi ti mando le cartoline di dove sono cosi la mamma le fa la valigia. Quando e domani la va a trovare Attila per dirle che non era a casa ma era nella nave, lei vi do una valigia per te e tuo papà ci sono tante cose buone ma dovete aprire la valigia quando siete nel mare aperto, e lui va bene se questa e la tua volontà faccio come vuoi tu, poi lei gli dice a desso dobbiamo andare via per che per te si e fatto tardi dobbiamo andare, parlando Attila ai genitori di Genoveffa dice per che questa sera non venite pure voi per salutare noi, loro dicono che non possono venire per che devono fare una cosa, poi dicono a Attila stai a tento a Genoveffa e lui risponde Genoveffa quando e come e sempre protetta ma lui intendeva solo per quella giornata, i bimbi vanno per uscire, ma lei parlando a da Attila le dice aspettami un minuto, cosi va a salutare i suoi genitori.
Quando sono sulla nave li vede subito il papà di Attila parlando ai bimbi dice venite bimbi cosa avete in quella valigia, e lei, il quella valigia ci sono delle cose per voi e Attila, e il papà di Attila gli dice brava bambina sei proprio brava, poi a Attila gli dice devi andare nella tua stanza per che la devi sistemare e portati pure la valigia io in tanto faccio conoscere Genoveffa ai marinai, quando i marinai la vedono dicono che bella signorina che abbiamo qui, e lei se sono qui e per che sono amica di Attila, e loro Attila a parlato tanto di te ma noi non in marginavamo che eri cosi bella e gentile.
Genoveffa dice quando devi partire, e Attila risponde alle ore 19, va bene dice lei.
Quando sono le ore 17 Genoveffa parlando a Attila, devo scendere un momento ce la mia amica Maria le devo dire una cosa e poi salgo di nuovo per salutarti, e lui va bene, lei quando e a terra va a vedere dove sono le scatole vuote, per poi lei andare a mettersi di dentro per farsi salire di nascosto, poi sale di nuovo nella nave e Genoveffa, ti saluta Maria volevo che saliva anche lei nella nave per salutarti ma e dovuta andare con i suoi genitori.
Quando sono le ore 18 Genoveffa devo andare i miei genitori mi aspettano, e lui ti saluto stai bene pensami di tanto intanto e non stare chiusa nella tua casa ti dico questo per che ti conosco ma gioca con i nostri amici e saluta tanto Maria, lei faro come dici tu ma sarà difficile per che penso a te che sei lontano poi va a salutare il papà di Attila e va via dalla nave, quando e a terra subito va nella scatola vuota anche per che gia le stavano caricando nella nave, quando i marinai prendono la scatola dove cera Genoveffa dicono come e pesante questo scatola ma cosa ci sarà e lei non si muoveva, cosi anno salito la scatola con Genoveffa e tutti le altre scatole, poi verso le 19 la nave parte.
Quando la nave e in mare aperto Genoveffa esce dalla scatola e va nella stanza di Attila lui e girato per che stava prendendo una cosa e Genoveffa, Attila guarda chi ce dietro di te e Attila si gira e non mi dire che non sei scesa dalla nave a desso cosa devo fare a te ti devo sgridare ti avevo detto di non venire con noi adesso lo dico a mio papà che no sei scesa e va da suo padre, papà Genoveffa non e scesa dalla nave, e il papà bimba mia, ai fatto una cosa che non volevo che tu la facessi, ma adesso non posso tornare in dietro per fatti scendere, e neanche ti posso buttare in mare, ma almeno i tuoi genitori sanno che sei con noi, e lei o detto ai miei genitori che partivo con Attila in questo o detto la verità, poi la valigia che o fatto salire ci sono i miei vestiti non vi procurate per me io posso fare i lavori della cucina come una brava donnina e poi per dormire mi posso mettere dove volete, il papà di Attila dormirai con Attila per i lavori poi si vedrà, poi a da Attila devi fare il letto alla tua amica monella diceva cosi per scherzo cosi Genoveffa da una mano, quando anno finito Attila non possiamo giocare tanto per che devo lavorare ma anche tu farai qualcosa, in tanto e tornato il papà di Attila e parlando con i bimbi Genoveffa deve lavorare in cucina ma non per cucinare ma per lavare a terra e dare una mano al cuoco o pulire tutta la nave ma non ti devo sentire lamentare seno sono guai, e lei volevo questo da voi per che volevo viaggiare insieme a voi, in tanto vedono una nave distante e il papà di Attila parlando ai marinai dice catturiamola e prendiamo tutto quello che anno, Genoveffa a Attila cosa vuole dire tuo papà, e lui spiegando non ti volevamo nella nave per che il mio papà e un pirata e lo chiamano pirata Oreste il più cattivo del mare, lei e io diventerò la prima bambina pirata mi chiameranno Genoveffa la pirata, lui non scherzare su queste cose neanche le devi dire neanche io dico certe cose, in tanto la nave era a canto alla nave che stavano per rubare, Genoveffa io voglio combattere se ci sono bambini come me e te che sono pirati del mare, cosi il papà di Attila sale nella nave che doveva rubare in tanto salgono anche i bimbi e vedono che il papà di Attila si stava combattendo con il capitano della nave in tanto salgono anche i marinai del papà di Attila e combattono con i marinai di questa nave in tanto vedono i bimbi due bimbi che le osservavano, sono una bimba e un bimbo e parlavano tra di loro dobbiamo fare del male a loro cosi sene vanno di dove sono venuti e cosi in cominciano a lottare con Genoveffa e Attila, Genoveffa parlando e lottando dice io mi chiamo Genoveffa la pirata del mare e sono la prima bambina pirata e lui si chiama Attila il bambino pirata dovete avere paura di noi e loro dicono e noi siamo i popes del mare e noi non abbiamo paura di voi in tanto il papà di Attila a vinto il capitano della nave e anche i marinai stavano vincendo i marinai di popes i bimbi in tanto stavano vincendo anche loro anche per che la bambina popes cercava di scappare, ma lei gli faceva sempre le mosse del panta vuol dire fare girare come una trottola la avversario in tanto anche Attila vinceva il bambino popes cercava di scappare, ma lui gli faceva sempre la bosik che vuol dire fare saltare avversario in aria cosi con la vittoria e un fantastico bottino seni sono tornati nella loro nave cosa cera nel bottino cera tanto mangiare, torte coca cola aranciata pepe caffè cioccolato biscotti pasta e tanti altre cose, Genoveffa mi piace a fare la pirata e quello che voglio fare sempre, in tanto il viaggio continuava sempre catturando le navi e vincendo quando sono in una Città, Genoveffa manda una cartolina della Città di dove si trova ai suoi genitori dicendo che con Attila di divertiva da morire non dicendo quello che facevano, nella Città i bimbi si divertivano a giocare con i bimbi che incontravano ma come erano diversi di loro ceneranno neri gialli rossi dipende dov’erano quando sono tornati a casa i bimbi prima di scendere dalla nave dicono che vogliono fare questa vita di pirata per che si sono divertiti tanto e lo vogliono fare per tutta la vita.

salvo g
La bambina pirata 2
La storia continua che quando i bimbi sono tornati dal viaggio si sono trovati in mezzo i guai per che il vicino di casa di Attila, sapendo tramite la mamma di Genoveffa che, sono andati in viaggio fa una denuncia, la cosa strana e che quando i bimbi lottavano per vincere le navi vincevano sempre qui la cosa cambia, per che i genitori di Genoveffa e il papà di Attila vengono chiamati dal assistente sociale che si chiama Cattiva, cattiva di nome e cattiva nel lavoro, la mamma di Genoveffa che si chiama Secea, quando se e vista chiamare dalla assistente sociale a detto a suo marito che si chiama Power forse abbiamo qualche cosa che non va con Genoveffa per che ci chiama la assistente sociale, quando sono davanti a Cattiva le dicono cosa non va, e lei spiegando la cosa, voi avete mandato vostra figlia in viaggio sapendo che non si devono abbandonare i minorenni anche se sono con dei amici la mamma piangendo, ma io sapevo con chi era in fatti lo mandata con loro per che sono persone che mi fido non so chi abbia denunciato noi e il papà di Attila che anche lui vuole bene Genoveffa come noi vogliamo bene a Attila, ma Cattiva chi a fatto questa denuncia a fatto bene per i piccoli poi dicendo a una altra persona che stava lavorando dentro la stanza, fatte entrare il signor Oreste cosi lui entra, Cattiva subito le spiega per che si trovava li e lui spiega subito la cosa, la bambina cia preso in giro io e Attila non volevamo che lei veniva per come le dicevo a Genoveffa che per lei non era posto per una bambina quando mela sono trovato in mare aperto cosa dovevo fare la dovevo buttare a mare o altro cosa dovevo fare, non potevo tornare in dietro, Cattiva spiega anche suo figlio non poteva venire con lei per che lui e anche minorenne, visto che Attila non a mamma come abbiamo visto nei documenti, doveva la sciare suo figlio a casa di Genoveffa visto che siete amici sapete cosa andate in contro tutti quanti che di sicuro vi togliamo i bimbi e non potette più vederli i genitori di Genoveffa e il papà di Attila in coro non potette fare questo noi ai bimbi le vogliamo bene non potete, e lei si che possiamo per che voi non sapete fare i genitori, fatte entrare i bimbi dice lei, quando i bimbi sono nella stanza Cattiva spiega subito per che sono li e Genoveffa subito spiega sono stata io a prendere in giro Attila per il fatto della nave per che volevo stare con lui, Cattiva visto che tu volevi stare con lui per che non ai detto per che non stai a casa mia cosi giochiamo e stiamo in compagnia, lei per che io per prima cosa volevo vedere delle cose che non conoscevo e poi per il fatto che lui veniva a casa mia non cerano problemi e poi o pensato che sulla nave cera di divertirsi come ci siamo divertiti tanto anche Attila era contento che io ero li, Cattiva ,Attila e vero quello che dice la tua amica, e lui si e vero ci siamo divertiti tanto e Cattiva non pensi che stando a casa della tua amica non ti divertivi, e lui si che mi divertivo mi diverto sempre con lei, Cattiva dopo aver parlato con i bimbi si rivolge a tutti a desso dovete uscire tra qualche istante vi dico cosa facciamo per i bimbi, quando i genitori dei bimbi sono nella sala da spetto dicono speriamo che non ci levano i bimbi, e i bimbi piangendo non vogliamo stare lontano da voi i genitori anche se dovesse succedere che dicono che non potete tornare a casa vogliamo che voi sapete che noi facciamo di tutto per farvi tornare liberi come una volta mentre parlavano si presenta Cattiva con dei carabinieri dicendo che i bimbi da quel momento non potevano più vederli per che non dicevano dove li portavano, i bimbi piangevano. Dopo una settimana la mamma di Genoveffa sapendo che i bimbi non sono in nello stesso istituto va dal prete del paese che a una casa famiglia e si chiama don tape, e le dice don tape mi deve dare una mano per i bimbi per che sono chiusi in due istituti diversi e io che conosco i bimbi come sono di carattere dico che piangono anche per che non si possono vedere oltre per la liberta per che se loro sono in compagnia si fanno coraggio uno con latro, il prete faro di tutto per farli mettere nella mia casa famiglia faccio questo per i bimbi, intanto Genoveffa che aveva fatto amicizia con alcuni compagne diceva per che siete qui? io sono qui per che sono andata in viaggio con la barca in compagnia di un amico e suo papà e anche lui e chiuso non so dove e le compagne noi siamo qui per che rubiamo tante cose e qualcuno diceva io sono qui per che i miei genitori sono poveri e per questo non posso vedere i miei genitori, questa bambina si chiama Valent e lei dove abitano i tuoi genitori lontano di qui e lei quando sono fuori di qui dico ai miei genitori che ti adottano e tu diventerai la mia sorellina, in tanto Attila che era chiuso in un altro istituto anche lui a fatto amicizia con i suoi compagni e diceva perché siete qui? Io sono qui per che o portato in vacanza una amica con la barca di mio papà e loro tu ai una amica, e questa amica e una delinquente come di sicuro avete rubato qualcosa per e sere dentro, voi come sapete che e dentro anche lei e loro per che stanotte nel sonno dicevi lei non doveva e sere chiusa per che e in nocente come tu dicevi cosi ma tutti i colpevoli dicono cosi poi Attila vede che ce un bambino che piange Attila cosa ai e il bambino di nome Martin piango per che i miei genitori sono poveri e io e mia sorella Valent ciano portato via da casa non sono dove mia sorella che le voglio bene e Attila se lei e dove e la mia amica Genoveffa stai sicuro che sta facendo quello che sto facendo io, quando io sono fuori di qui stai certo che io con mio papà ti daremo una mano e se vuoi puoi stare con noi sono sicuro che anche la mia amica se e con tua sorella le sta dicendo cosi in fatti era cosi .
In tanto don tape e andato a trovare Cattiva e il prete sono qui per il dir scorso che riguarda Genoveffa e Attila e Cattiva vada subito in fondo il prete io o pensato di farli stare in compagnia uno col latro cosi si facevano compagnia, e Cattiva per la cosa ci devo pensare non e che i genitori sono venuti da lei e anno detto di fare il modo di portali nella sua casa famiglia per poi farli vedere ai genitori le dico questo per che la cosa non si potrebbe fare, e il prete non e per questo la cosa e che io conosco i bimbi e quando stando lontano una lontano dal latro stano male Cattiva ci pensiero poi le faccio sapere, in tanto il papà di Attila era a casa di Genoveffa per che stando con i genitori di lei che sono anche loro nella stessa situazione non si sente solo, il prete in tanto va anche lui a casa di Genoveffa dopo e sere andato a casa di Attila e non trovando nessuno e spiega che forse i bimbi saranno con lui e questo e una prima vittoria, ma intanto Genoveffa chi sa cosa sta facendo lui, in tanto anche lui diceva cosa starà facendo lei , pero non perdevano il coraggio di dare una mano ai loro amici anche che non potevano sapere che sono fratelli e sorelle i loro amici.
Dopo due giorni i bimbi vengono chiamati per andare da Cattiva quando sono li prima di entrare nella stanza si sono baciati e abraciati e dicevano lui tio pensato tanto e lei pure io sai una cosa o conosciuto una bambina di nome valetin che e povera e io o detto che le voglio dare una mano e che se i miei la adottano sarà la mia sorellina e lui dice anch’io o conosciuto un bambino di nome Martin e mi diceva di sua sorella e che sono poveri non facciamo che sono fratelli e sorella poi si saprà in tanto vengono chiamati nella stanza dove cera Cattiva e il prete e subito Cattiva spiega bambini vuoi siete qui per che il vostro prete vuole che andate tutte due nella sua casa famiglia, voi cosa pensate di fare e loro si vogliamo andare con lui dove siamo non ci piace i bimbi poi dicono a desso vogliamo dire anche la nostra Martin e Valentin sono fratelli e sorelle, e Cattiva e voi cosa interessa sono due bambini povere si sono fratelli e sorelle ma cosa in porta a voi e i bimbi niente solo curiosità e Cattiva va bene cosi i bimbi sono contenti che stando andando con il prete anche per che sono in compagnia in tanto parlavano con il prete se si poteva fare qualcosa per i loro amici e il prete vediamo, gia e stata una vittoria per voi e i bimbi che di vittoria la sanno lunga, dicono si e stata lunga ma stiamo vincendo la nostra battaglia contro quella li.
Quando sono nella casa famiglia il prete dice ai bimbi non dovete fare niente che vi porterà di nuovo dove eravate vi dico questo per che seno come fatte a vincere la prossima battaglia per tornare a casa e poi per i vostri amici se non vincete la battaglia come pensate di vincere per loro quindi state attenti e loro va bene non vogliamo tornare dove eravamo, dopo avere la strato i bimbi nella sua casa famiglia va a casa di Genoveffa sapendo che li trovava anche il papà di Attila e spiega i bimbi sono come sono al sicuro pero non potete ancora vederli come o detto ai bimbi si deve vincere ancora una battaglia e il papà di Attila che di battaglia ne sa lunga dice va bene sono contento di questa battaglia vinta ma non sarà proprio vinta fino in fondo fiche la guerra non sarà vinta, poi il prete spiega ancora i bimbi mi dicono che anno conoscono due bambini che sono poveri e anno promesso che quando sono con voi gli date un po’ di mano per la loro vita e i genitori sia di Genoveffa e di Attila dicono va bene se i loro genitori vogliono possono stare con noi e il prete e io posso fare qualcosa posso farli stare nella casa famiglia per il momento.
Dopo una settimana il prete torna da Cattiva, e subito spiega, Valentin e suo fratello Martin le voglio nella mia casa famiglia e Cattiva risponde non e forse che vuole dare una mano a quei bambini che a nella sua casa famiglia e lui dice no non e per questo la mia missione e dare una mano ai piccoli che sono poveri, e lei forse posso dare una mano mi deve dare il tempo di pensare, e il prete va bene torno fra due giorni e mi deve dare una risposta, cosi va nella casa famiglia e parla della cosa con i bimbi e loro dicono che se i loro amici saranno con loro sarà un'altra battaglia vinta. Dopo due giorni il prete va da Cattiva, e li trova i bimbi e Cattiva le spiega devono stare solo con voi nella casa famiglia non devono vedere i loro genitori e lui per questo deve stare tranquilla sono in buone mani, cosi li porta nella casa famiglia, che Genoveffa e Attila anno fatto tante cose per ricevere i loro amici, quando Genoveffa, e con Valentin le spiega per che non mia i parlato che avevi un fratello io lo saputo per caso per che il mio amico Attila mi parlava di tuo fratello e visto che mi diceva che anche lui era povero e parlava di una sorella che poi eri tu abbiamo chiesto a Cattiva se voi eravate sorella e fratello cosi abbiamo saputo di voi per che non mia i detto che avevi in fratello? E lei per che i bambini mi prendevano in giro per che mi dicevano che ero una latra e il mio fratello era il mio complice, in tanto si sono a vicinati Attila e Martin che scherzando dicono ma cosa avete di dire voi dure, e Genoveffa e Valentin spiegano che stavano chiarendo una cosa, in tanto il prete va nella casa di Martin e Valentin, e ai loro genitori spiega che i loro bambini sono nella sua casa famiglia e i genitori non potevano finire di dire grazie e lui non dovete dire grazie a me ma due graziosi bambini che anche loro sono nella mia casa famiglia e loro posiamo vedere i nostri figli e il prete per il momento non potete vederli poi vi faro sapere quando si puo, ma vi devo dire una cosa in portante visto la vostra situazione economica non va, ci sarebbe un famiglia che se vuole adottare, questa famiglia non vuole togliere a voi i figli ma vuole dare a voi e ai vostri figli la possibilità che vivono meglio io questa famiglia la conosco da tanto tempo anche se in questo momento anno, una figlia con me per un fatto che non riguarda i soldi ma sono altre cose e loro vogliamo conoscere questa famiglia per potere dire si o no per quello che vogliono fare.
Passano due giorni e il prete porta i genitori di Valentin e Martin a casa di Genoveffa per parlare della cosa, i genitori di Valentin e Martin subito spiegano cosa intendono dire, noi siamo venuti qui per il fatto che volete adottare i nostri figli come vedo non siete gente povera ma per che volete fare questo a noi? e i genitori di Genoveffa per che noi vogliamo bene i bambini tutti i bambini, e per che anche mia figlia e un suo amico sono amici di loro, e il prete fanno questo per che quei due bambini sono dei angeli e loro piangendo non vogliamo perdere i nostri bambini, e i genitori di Genoveffa loro possono venire da voi tutte le volte che vogliono la loro casa deve e sere sempre la loro casa, visto come sono le cose e genitori di Valentin e Martin dicono grazie di tutto di quello che fatte per i nostri bambini e loro non dovete dire grazie a noi ma lo dovete dire a mia figlia Genoveffa e il suo amico Attila e loro per dire grazie a loro cosa dobbiamo fare e il prete quando sarà possibile vi faccio sapere, vi dico questo per che i bimbi in questo momento non possono vedere nessuno. Passa una settimana e Cattiva chiama i genitori di Genoveffa e di Attila e il prete e spiega per che sono li i bambini possono tornare liberi e possono tornare a casa, questo e un regalo per natale e il prete a natale i miracoli si ripetono sempre e Cattiva spiega che le sorprese non sono finite Valentin e Martin venivano a fidati ai genitori di Genoveffa e il prete ma questa e una bella notizia andiamo subito dai ragazzi a darle la notizia, quando sono nella strada il prete questa e un'altra vittoria ma propri doppia quando lo sano i bimbi non so cosa fanno. Quando sono nella casa famiglia subito chiama i bimbi e subito Genoveffa e Attila sono corsi dai loro genitori che anno dato tanti baci ai loro piccoli poi il prete bambini voglio dare a voi una bella notizia anzi due belle notizie quale volete sapere la prima o la seconda? E Genoveffa e Attila la prima notizia, cosi il prete spiega, prima notizia e che potete tornare a casa, e loro dicono questa e una vittoria quella che aspettavamo ci dica la seconda notizia, il prete la seconda notizia e che i vostri amici sono adottati dai genitori di Genoveffa, in tanto la mamma e il papà di Genoveffa e anche il papà di Attila davano tanti baci a Valentin e Martin dicendo che potevano andare a casa quando volevano ma non per dormire per che questo per il momento non si poteva fare e loro dicono siamo tanto felice di e sere liberi grazie ai nostri amici i più cari che abbiamo, poi tutti in pieno a cordo sono andati a casa di Valentin e Martin, quando i genitori anno visto i loro bambini si sono mesi a piangere, e poi anno detto grazie a Genoveffa e Attila per quello che anno fatto per i loro figli, e i bimbi per che cosa abbiamo fatto noi non abbiamo fatto niente, in tanto tutti quanti si sono mesi a ridere poi i genitori di Genoveffa invitano tutti a casa loro per festeggiare la liberta dei bimbi, quando tutti sono a tavola il papà di Attila io o uni dea per che per questo natale non possiamo fare una gita tutti quanti nella mia barca, e Genoveffa che bello cosi posso tornare a fare la pirata del mare e la mamma che non sapeva la cosa risponde cosa tu fai la pirata questo non lai detto a noi, e lei ma per gioco io e Attila facciamo i pirati del mare Valentin e Martin volevano sapere cosa era un pirata del mare cosi Attila in un angolo della casa spiega un pirata del mare ruba le navi che incontra nel suo percosso, e loro dicono anche noi vogliamo e sere i pirati del mare, cosi il papà di Attila se tutto va bene si puoi partire per dopo domani il tempo di sistemare la barca, e tutti quanti dicono di si. Quando passano due giorni tutti si trovano nella barca per partire come il solito alle ore 19, Genoveffa questa volta non mi nascondo per salire nella barca e Attila scherzando risponde questa volta ti devi nascondere per non partire, e lei non pensarci neanche, cosi quando sono partiti come la prima volta anno incontrato la prima nave e de in cominciato la battaglia per prendere il loro bottino ma questa volta i bimbi non erano sono solo 2 contro 2 ma sono 4 contro 4 e poi cerano anche i loro genitori che combattevano quando anno vinto il bottino era panettone, pandoro, casata siciliana, torrone, cannoli siciliani, e spumante, il papà di Attila con queste cose possiamo festeggiare le feste e vivere felice, in tanto i genitori dei bimbi sono contenti di questa vita e in tanto dicevano che non volevano più tornare a terra, quando sono tornati a casa dicevano tutti che quella vita la volevano fare per sempre, e per tutta la vita, dicendo cosi erano felice per tutta la vita.

Salvo g