Il Compositore Antonio Scontrino

Antonio Scontrino (Trapani, 17 maggio 1850 – Firenze, 7 gennaio 1922)
foto b/n. Riproduzione in b/n dal dipinto originale conservato presso il Conservatorio di Trapani.

 1861: dopo aver ricevuto in famiglia la prima formazione musicale, viene ammesso al Conservatorio di Palermo, rivelando subito doti da virtuoso del contrabbasso. Fra i suoi maestri Luigi Alfano (armonia) e Pietro Platania (contrappunto e composizione). Durante gli anni di studio palermitano compone musica di ogni genere e abbozza tre opere.

1870: consegue brillantemente il diploma e intraprende una serie di concerti  in Italia e in Tunisia. Aveva già composto diverse romanze, composizioni polifoniche e pezzi cameristici

1871: comincia a lavorare sulla Matelda, melodramma in 4 atti sul libretto di Leopoldo Marenco, che completerà negli anni successivi in Germania e che rappresenterà solo nel 1879.

1872, 1873: grazie ad una borsa di studio del Comune di Trapani, si perfeziona per 2 anni a München, dove conosce, fra gli altri il pianista Buonamici, col quale stringerà una profonda amicizia.  Acquisisce familiarità con la liederistica tedesca, sotto il cui impulso compone liriche per canto e pianoforte.

1874:  prima che l’attività compositiva prenda il sopravvento su quella concertistica,  partecipa ad una tournèe in Inghilterra come primo contrabbasso per l’impresario Mapleson.

1874 - 1890: si stabilisce a Milano, dove tiene lezioni private. Qui gode della vivacità intellettuale della città e degli stimolanti incontri  presso i salotti culturali, primo fra tutti quello della celebre contessa Maffei. Vi conosce fra gli altri Hans von Bülow, Giuseppe Verdi, il soprano tedesco Teresina Stölz e la scrittrice Virginia Treves, che sotto lo pseudonimo di Cordelia gli fornirà il libretto del Gringoire, la seconda delle sue opere.

1879, 19 luglio: al Teatro Dal Verme di Milano va finalmente in scena Matelda: il soggetto richiama la prima opera verdiana Oberto, conte di san Bonifacio. La critica gli elargisce un tiepido consenso che non convince Scontrino e lo induce a lavorare ad altre opere: Il progettista ( lib. U. Barbieri; Roma, Teatro Argentina, 1882), Il sortilegio (lib. G. de Nobili; Torino, Teatro Alfieri, 1882); Marion De Lorme  che però non sarà mai rappresentata (anche la musica risulta dispersa).

Le opere, pur raccogliendo il successo del pubblico, vengono presto tolte dalle scene.

 1881, 29 maggio: alla Scala di Milano viene eseguita la sua Ouverture Celeste (dir. Faccio), premiata con medaglia d’oro.

1882: compone una Marcia Trionfale per l’inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II di Trapani.

1883: nasce l’amicizia con il M.° Vincenzo Pintorno, direttore d’orchestra di origini siciliane, che da quel momento seguirà e sosterrà la carriera.

1885: sposa Adele Casati e a lei dedica nel 1888 l’idillo Sigfrido, trascrizione da Wagner per pianoforte a 4 mani.

1887: comincia a lavorare su Cortigiana, dramma lirico in 4 atti (lib.G. T. Cimino), che avrà una gestazione lunga e laboriosa.

1889: comincia la composizione di La vita interiore, raccolta di 5 liriche su testi di Sully Prudhhomme (pubblicata nel 1894).

1890, maggio: in casa Treves a Milano viene rappresentata Gringoire, opera in un atto dal dramma omonimo di T. de Banville: l’opera viene accolta benevolmente dalla critica e replicata più volte anche pubblicamente (Padova, Teatro Verdi, 1892); ma questo lavoro non conosce il desiderato successo di pubblico. Scontrino si dedica sempre più alla musica da camera e nel contempo prosegue la ricerca e la produzione nella musica strumentale. 

1891: il musicista si stabilisce a Palermo per insegnare contrappunto in Conservatorio.

1892: lascia Palermo per Firenze, dopo aver vinto per concorso la cattedra di composizione al Real Istituto Musicale. Vi insegnerà fino all’età di settant’anni.

1894, gennaio: scrive il primo tempo della Sinfonia marinaresca, ispirata al mare di Trapani;

quindi compone un Tota pulchra, mottetto per quattro voci a cappella, in occasione del centenario della Casa Santa di Loreto; nell’aprile la Marinaresca è giunta al terzo tempo: la sinfonia sarà completata solo nel 1896 (4 tempi) e sarà  eseguita per la prima volta a Firenze nelle sale della Filarmonica, nel febbraio 1897.

1985: vedono la luce altre composizioni strumentali ed i preziosi ed eleganti 12 bozzetti per pianoforte dedicati in segno di stima e profonda amicizia al pianista Buonamici.

1896: dopo lunghi preparativi, si rappresenta al Dal Verme di Milano Cortigiana.  L’opera raccoglie un ottimo successo di pubblico, ma, forse a causa del libretto giudicato prolisso, non sopravvive a lungo nelle repliche e, di fatto, chiude la carriera operistica del compositore. Scontrino  accarezzerà ancora l’idea di musicare Il Curioso accidente su testo di Goldoni e un Don Giovanni Tenorio su libretto di E. Albini e C. Hanon, ma i due progetti non si concretizzano.

1900: compone il Quartetto n.1 in sol minore, che gli procurerà gli elogi di D’Annunzio.

1901: inizia la collaborazione con D’Annunzio per le  musiche di scena per la Francesca da Rimini, che sarà rappresentata il 9 dicembre di quell’anno. Il clamoroso insuccesso della prima della Francesca coinvolge anche le musiche di Scontrino, tanto che nelle successive rappresentazioni esse non vengono più eseguite. Solo i temi principali delle musiche di scena saranno pubblicati, per volontà dello stesso D’annunzio, in appendice alla prima edizione della tragedia.

1903: compone il  Quartetto n.2 in do maggiore, eseguito per la prima volta dal Quartetto Fiorentino.

1905 – 1920: Scontrino scrive a pieno ritmo e si dedica ormai alla musica strumentale: quartetti (che hanno un grande successo di pubblico e di critica, in Italia e all’estero) e sinfonie in particolare. Si ricorda: il Quartetto n.3 in la minore (1905); Adagio per violino con acc. di pianoforte (1906), Herzensleben, Concerto per contrabbasso e orchestra in la maggiore (1908); Sei bozzetti per clarinetto con acc. di pianoforte, Andantino per due clarinetti (1909); Sinfonia romantica (completata nel 1911 e diretta da Richard Strass nel 1914 al Königliches Opernhaus); svariati brani per violoncello e composizioni per voce e pianoforte e per orchestra. Il Quartetto n.4 per violoncello e orchestra (1918), la Sonata per violino e pianoforte (1920), il Concerto per fagotto e orchestra.

1920: lascia definitivamente l’insegnamento. Morirà a Firenze due anni dopo.

 Bibliografia:

Antonio Scontrino nella vita e nell’arte, Trapani 1935; A. Damerini, Ricordo di A. Scontrino in I grandi anniversari del 1960 e la musica sinfonica e da camera nell’Ottocento in Italia, Siena , 1960; Antonio Scontrino, ricerca musicolgica e catalogo delle opere.

Trapani, Ente Luglio Musicale Trapanese, 1999. E. Cordova, Antonio Scontrino, una biografia delle fonti in Il Fondo musicale della Biblioteca Fardelliana. Catalogo a cura di Elisa Cordova e Antonio Adamo. Trapani, Biblioteca Fardelliana, 2001.

 

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