Sinossi
N.B. I link
azzurri sono con la pagina "multimedia", quelli rossi con la pagina dei personaggi.ATTO PRIMO
L'Innominato, nel cortile del suo castello, turbato dal recente incontro con Lucia, sta trascorrendo una notte insonne ricordando alcuni momenti della vita condotta fino ad ora. (Prologo)
Il pensiero corre subito al primo omicidio, commesso a causa di un litigio sulla spartizione di un bottino. (Scena I: Il primo omicidio)
Di seguito, il ricordo di un torto perpetrato dai suoi
bravi ai danni di un signore locale è occasione di meditazione sulla natura delle persone con cui ha sempre avuto a che fare. (Scena II: La banda dell'Innominato)E' la volta del ricordo dell'incontro con
Don Rodrigo, quando questi si spinse fino a commissionargli il rapimento di una certa ragazza. (Scena III: Don Rodrigo e l'Innominato) Come conseguenza di tale incontro, viene rapita Lucia Mondella (Scena IV: Rapimento di Lucia) e condotta al suo castello dove, dopo la fredda accoglienza da parte della "donna malvissuta" e il voto da lei eseguito in preda alla disperazione (e inconsciamente attratta dalla sua condizione di inferiorità), la incontra per la prima volta. Lucia arriva a provare sentimenti mai conosciuti nei suoi confronti (in realtà quella che dovrebbe essere una supplica per la propria liberazione, diventa, nei suoi toni delicati, quasi un canto di sconvolgente e inconscia seduzione). (Scena V: Lucia e l'Innominato)L'incontro ha un effetto devastante sull'animo dell'Innominato, che ritroviamo, come lo abbiamo lasciato nel prologo, a meditare sulla propria vita dissoluta. La disperazione raggiunge il suo culmine sfiorando il suicidio.
(Scena VI: I turbamenti dell'Innominato)Ma, nell'angoscia più cupa, si riaccende una luce di speranza: e se dopo la morte non fosse tutto finito? Nel frattempo, si è fatto giorno e l'Innominato, trascinato da una folla che si avvia in processione a festeggiare l'arrivo del cardinale Borromeo in paese, si lascia convincere a fargli visita, con una speranza in più nel cuore.
(Scena VII: La decisione)
ATTO SECONDO
Dopo un'iniziale meditazione sui principali temi musicali del primo atto (Entr'acte), il filo del racconto riprende svariati mesi dopo. L'Innominato nel frattempo si è convertito, e, a causa della calata dei Lanzichenecchi, offre asilo e protezione, nel suo castello, a chiunque lo voglia. La gente accoglie il suo invito con entusiasmo, meravigliata delle grandi opere che l'Innominato ora compie.
(Scena I: L'Innominato offre asilo)Gli unici che non sono in grado di capire il suo comportamento, cioè la sua conversione, sono i Bravi che, anzi, attribuiscono la colpa di tutto ciò all'azione maliarda di Lucia, la quale, secondo loro, avrebbe consapevolmente ingannato il loro padrone con le sue grazie, convincendolo ad incontrare il Cardinale Federigo. (Scena II: L'Innominato e il cardinale) Di seguito, sempre nel ricordo dei Bravi, riviviamo la liberazione di Lucia (Scena III: Liberazione di Lucia).
A questo punto, assieme all'altra gente, arrivano al castello proprio Lucia, con Agnese e Don Abbondio. Lucia incontra per la seconda volta l'Innominato. (Scena IV: Arrivi al castello)
Ma l'idillio è interrotto dall'arrivo dei Lanzichenecchi. Convinti che l'Innominato, loro vecchio compagno di malefatte, sia ancora votato al malaffare, si spingono fino a chiederne la complicità nel razziare i villaggi vicini. Contrariamente a quanto si aspettavano, invece, questi, ora convertito, li caccia in malo modo, causando la loro ira. (Scena V: Arrivo dei Lanzichenecchi)
I Bravi si fanno, allora, coraggio e chiedono la complicità dei Lanzichenecchi nel riportare il loro padrone alla "vecchia" vita, consigliando loro di parlargli per convincerlo ad uscire dalla nefasta influenza di Lucia. (Scena VI: Incontro tra i Lanzi e i bravi)
Ma questi ultimi decidono di spingersi oltre e, ad insaputa dei primi, complottano per ucciderla. Con l'inganno si avvantaggiano della collaborazione dei servitori dell'Innominato per introdursi nottetempo nel castello e per tendere un agguato a Lucia. L'Innominato si accorge di ciò e, grazie al suo spirito convertito, riesce a sventare il loro piano. E' questo il momento dei chiarimenti con Lucia: lei lo ha sempre amato, così come lui ha amato lei, ma in modo diverso. Lucia con la inconscia attrazione della vittima per il suo carnefice e l'Innominato con la genuina gratuità del "dono supremo". (Scena VII: Agguato a Lucia)
Infine, i chiarimenti con tutti noi: essi, come noi del resto, sono diventati "anime nuove". (Epilogo)
Numeri musicali:
1° atto:
2° atto:
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