C’era
una volta un Twergi che abitava sotto le radici di un grande albero sul
Sacro Monte di Orta:si
chiamava Orley.
Era un nano molto
simpatico ma un po’ dispettoso nei confronti degli uomini.
Pensate che una
volta fece sparire il cesto del pic-nic ad una famiglia di turisti.Successe
il finimondo:la mamma era sicura di averlo scaricato dalla macchina e
brontolava mentre i due figli,che erano molto piccoli,protestavano per la
fame piangendo e strillando a più non posso.
Il povero papà,con
le mani nei capelli,andava ripetendo:<<L’avevo detto io,di stare a
casa!!>>.
Così,perse ogni
speranze,tornarono alla macchina e,incredibile ma vero,il cestino era lì
in bella mostra.
Avrete
capito che Orley era sì dispettoso,ma buono! Ma
un brutto giorno le streghe di Orta, accortesi che i loro poteri magici
erano diminuiti,si riunirono in consiglio,davanti al Palazzetto Comunale
di Orta. Per
riacquistare i loro poteri dovevano procurarsi un tipo particolare di
foglie con le quali preparare una pozione.
La più perfida
di esse, guardando nella sua sfera di cristallo trovò la soluzione:le
foglie erano quelle della barba del povero Orley; ordinò, quindi, alle
due streghe giovani di salire al Sacro Monte e rubare al nano le foglie
magiche. Ma
così facendo,il povero ometto avrebbe perso i suoi poteri e la forza,fino
a morire entro tre giorni. Purtroppo
durante la notte le streghe incaricate riuscirono,nel loro perfido intento
e il povero Orley si ritrovò malato e senza forze. Lo
Spirito del Grande Albero,sentì i lamenti del nano e decise di aiutarlo. Chiamò
così lo Spirito del Vento che incominciò a soffiare in direzione di Orta;
dapprima fu solo una leggera brezza che alle streghe non dava alcuna
preoccupazione, anzi era piacevole. La
brezza,però, si trasformò man mano in un vento forte che riportò le
foglie rubate al nano, restituendogli così le forze. Il
nano guarito, ringraziò lo Spirito dell’Albero e riprese felice a fare
i suoi scherzetti quotidiani. |