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Cronache e Misteri

San Cataldo


IL CASO DELLA SANCATALDESE ASSUNTA VASSALLO E DEL MARITO, IL NOTAIO ROSARIO RAIMONDI DI CALTANISSETTA

Assunta si spos˛ per amore, ma non trov˛ quello che cercava, il marito era sempre al bar e non si occupava di lei, lei era bellissima e quando incontr˛ l'amore della sua vita ritenne di averne diritto e lo alloggi˛ al piano di sotto del suo palazzo per poterlo vedere quando voleva. Quando il marito lo seppe lei ammise candidamente e chiese la separazione, lui neg˛, era notaio, professionista affermato, meglio un amante che lo scandalo di un divorzio, e questo le diede una sorta di alibi morale, lui sapeva, dunque tutto poteva proseguire, ma era l'amante a non voler sopportare, i suoi erano contrari e lo volevano vedere accasato. Per due volte minacci˛ di lasciarla, per due volte il marito, che fumava moltissimo, ebbe una crisi di tabagismo, la seconda lo condusse alla morte. Assunta fu accusata dai parenti di averlo ucciso, l'autopsia rilev˛ tracce di stricnina, i periti si combatterono a lungo in tribunale, i risultati furono contestati poi riconfermati poi ricontestati, la vedova si accus˛, poi ritratt˛. Fu condannata a vent'anni di detenzione e quando uscý afferm˛: Dimenticatemi, d'altronde io stessa non ricordo pi¨ niente.

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