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| QUANDO LO SPIRITO DIVENNE MUSICA! |
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I SOGNI E LE INCERTEZZE DI GIOVANI TALENTI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO..!!
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THE CURE |
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LED ZEPPELIN |
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THE SHOW |
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ROLLING STONE |
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THE WHO |
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SYSTER OF MERCY |
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GENESIS |
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LOUIS ARMSTRONG |
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SIMON & GARFUNKEL |
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BOB DYLAN |
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JEFFERSON AIRPLANE |
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THE CLASH |
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JOHN LENNON |
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ETERNI!! |
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RAY
CHARLES |
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DAVID BOWIE |
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JANIS JOPLIN |
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RAMONES |
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THE BEATLES |
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JETRHO TULL |
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JOE KING
OLIVER |
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JOY DIVISION |
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JIM MORRISON |
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PATTY SMITH |
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ERIC
CLAPTON |
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Introduzione al Blues..
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Blues Musica tradizionale popolare afroamericana sviluppatasi verso la seconda metà dell'Ottocento sulla base dei canti di lavoro degli schiavi neri impiegati nelle piantagioni di cotone del Sud degli Stati Uniti.
Il blues conobbe grande fortuna nel corso del XX secolo e fu all’origine di molti generi appartenenti alla tradizione nera come il jazz, il rhythm and blues e il rock 'n' roll. Fin dalla sua comparsa, individuata nel periodo successivo alla guerra di secessione americana, durante la costruzione del nuovo stato federale, il blues riflette la storia e la cultura dell’America nera.
Nato nelle zone agrarie povere del Sud, il blues percorse strade che determinarono il suo spostamento verso le metropoli settentrionali durante i primi anni del Novecento, in parallelo a un massiccio fenomeno di immigrazione interna provocata dalla ricerca di nuove opportunità lavorative in zone più ricche da parte di numerosi braccianti neri in cerca di fortuna.
Direttamente ancorato alla musica africana tradizionale, il blues nacque come espressione dei travagli della dura esistenza dei neri afroamericani. I testi impiegati in molti brani trattano prevalentemente di vicende imperniate sulle asprezze della vita, nonché sulle tribolazioni sentimentali, spesso metafore di una profonda insoddisfazione esistenziale.
Il termine stesso di blues significa in inglese “malinconia” e “tristezza”, ma non solo questo. La parola blues ingloba una vasta serie di emozioni ritualizzate, che comprendono anche il carattere umoristico, spesso salace e ironico. Ci sono infine blues celebri che trattano di eventi storici o significativi per la collettività, come Rising High Water Blues di Blind Lemon Jefferson, che descrive la tragedia dell’alluvione del Mississippi nel 1927, o 34 Blues di Charley Patton, ispirato al dramma della Grande Depressione. |
Blues, Jazz e Rock'n'roll
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Fonte imprescindibile per il jazz, il blues continuò a svilupparsi in maniera autonoma rispetto a quest’ultimo. Tuttavia nel loro lungo percorso i due stili si sovrapposero, talvolta in maniera indistinguibile, alimentandosi e influenzandosi vicendevolmente. Il blues ebbe un ruolo non secondario nel primo jazz di New Orleans, improntato sia al ragtime e alla musica delle marching bands, ma anche alle armonie desunte dai modelli blues, che vennero portati a evoluzione per essere adattati ai grossi organici. Alcuni jazzisti, come il trombettista Buddy Bolden, si cimentarono con successo nello stile musicale blues più arcaico.
Negli anni Quaranta, cantanti blues di grande carisma come T-Bone Walker e Louis Jordan si esibivano con grandi orchestre jazz o con gruppi formati da chitarra elettrica, basso acustico, batteria e sassofoni, strumenti che, come abbiamo visto, fecero la loro prima apparizione negli organici blues. Il grande travaso stilistico avvenne però con lo sviluppo di uno stile più commerciale di blues, caratterizzato da una minor asprezza e da una ritmica più fruibile: il rhythm and blues (R&B), genere che incontrò i gusti del pubblico bianco, trasformando la musica nera in un genere di consumo universale, a costo di pesanti interventi di edulcorazione.
Attraverso personalità come i chitarristi Chuck Berry e Bo Diddley, negli anni Cinquanta molti stilemi tipici del blues di Chicago vennero travasati nel rock 'n' roll, nuova musica giovanile che si impose per merito di artisti bianchi, debitori di enormi fortune a generazioni di cantanti blues afroamericani. Altri musicisti come B.B. King e Ray Charles fecero riferimento alla cosiddetta "musica del diavolo" per poi muoversi in altre direzioni (soul, R&B), contribuendo alla fusione di condotte e comportamenti tipici del blues in altri generi musicali.
Oggi si possono individuare intere famiglie di generi musicali imparentati con il blues tradizionale: il rhythm and blues, il soul, il rock 'n' roll e il successivo rock degli anni Sessanta (in Inghilterra e negli Stati Uniti si diffuse il movimento blues revival per merito di gruppi quali Rolling Stones, Allman Brothers, Cream, eccetera), il funky e, infine, il jazz degli anni Cinquanta e Sessanta che recuperò il blues come bagaglio culturale fondamentale di tutta la cultura nera afroamericana. |
I Grandi del Blues
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Charles, Ray
Charles, Ray Nome d’arte di Ray Charles Robinson (Albany, Georgia, 1932), uno dei principali esponenti del blues e della musica afroamericana in genere. Ray Charles perse la vista da bambino e studiò all'istituto per ciechi di St Augustine, in Florida. Lasciata la scuola a quindici anni, formò un trio e sviluppò ben presto uno stile personale di rhythm and blues che affondava le sue radici nel gospel e in un country blues non privo di elementi jazz. Il suo caratteristico modo di suonare e di cantare, ammirato dagli appassionati tanto del jazz quanto del rock e del blues urbano, influenzò lo sviluppo della musica soul e può essere considerato come un legame diretto tra gli stili moderni del blues e le più antiche tradizioni del blues rurale. Nel 1980 impersonò un temibile venditore cieco di strumenti musicali nel film The Blues Brothers di John Landis, al fianco di altri grandi artisti come Aretha Franklin e Cab Calloway. Ray Charles è apprezzato nel mondo intero per brani memorabili come Georgia on my mind, I can't stop loving you e Hit the road Jack, e per le splendide interpretazioni di alcune canzoni dei Beatles.
Oliver, Joe King
Oliver, Joe King (Abend, Louisiana 1885 - Savannah, Georgia 1938), cornettista, compositore e direttore d'orchestra jazz statunitense. "Re" Oliver (propriamente Joseph Joe Oliver), ben rappresenta quel periodo di transizione in cui il jazz di New Orleans consolidò la coscienza della propria autonomia artistica prendendo le distanze dalla forma folcloristica originaria. Tale transizione corrispose, in ambito jazz, all'affermarsi della figura del musicista solista.
Iniziò giovanissimo, e con grande successo, a esibirsi a New Orleans e in tournée trionfali negli stati del Sud. Era già considerato il miglior cornettista in attività quando il proibizionismo determinò la chiusura dei locali di Storyville, il quartiere delle luci rosse, e il conseguente esodo dei musicisti verso Chicago. Qui nel 1922 formò la King Oliver's Creole Jazz Band (Louis Armstrong seconda cornetta, Johnny Dodds clarinetto, Honoré Dutrey trombone, Lil Hardin pianoforte, Bill Johnson contrabbasso e Baby Dodds batteria) con la quale nel 1923 incise capolavori come Canal Street Blues, Chimes Blues e Riverside Blues. Tuttavia, già l'anno successivo, i suoi solisti migliori cominciarono ad abbandonarlo. Nel 1925 diede vita ai Dixie Syncopators (ancora con musicisti eccellenti come Kid Ory, Albert Nicholas e Barney Bigard) e nel 1926 ai Savannah Syncopators. Il declino artistico era tuttavia inesorabilmente iniziato, e a seguito di sfortunate vicende e seri problemi di salute finì dimenticato e in miseria: la morte lo colse mentre lavorava come custode di una sala di biliardo in un paesino della Georgia.
Restano i suoi dischi a testimoniare l'apice dello stile di New Orleans: oltre ai pezzi citati si possono ricordare, tra le sue creazioni, brani come West End Blues, Snake Rag, Doctor Jazz e Dippermouth Blues.
King, B.B.
King, B.B. Nome d’arte di Riley King (Indianola, Mississippi 1925), cantante e chitarrista blues, il cui stile è caratterizzato dalla combinazione di blues tradizionale ed elementi jazz. Negli anni Quaranta era attivo come disc-jockey a Memphis, Tennessee, dove era noto come il "Blues Boy di Beale Street", da cui le iniziali "B.B.". Cominciò a incidere nel 1950 e nel 1965 realizzò Live at the Regal, il primo album che ebbe successo anche al di fuori dell'ambiente del blues. Vincitore di numerosi premi, tra i dischi successivi si ricordano Confessin' the Blues (1966), Indianola Mississippi Seeds (1970) e Six Silver Strings (1985). Nel 1982 ha inciso Love Me Tender, un tributo alla musica di Elvis Presley.
Armstrong, Louis
Armstrong, Louis (New Orleans 1900 - New York 1971), compositore, trombettista e cantante statunitense. Noto anche con il soprannome di Satchmo (letteralmente "bocca a sacco"), Armstrong fu una delle figure più celebri e influenti del jazz della prima metà del secolo.
Dopo aver imparato a suonare la tromba, il clarinetto e la cornetta da autodidatta, prese lezioni di tromba dal celebre strumentista e direttore d'orchestra jazz King Oliver. Nel 1917 esordì con la formazione di Kid Ory a New Orleans e dal 1922 fece parte della Creole Jazz Band di King Oliver a Chicago, città che in quegli anni stava diventando il principale centro della musica afroamericana. A eccezione della breve parentesi con l'orchestra di Fletcher Henderson a New York tra il 1924 e il 1925, Armstrong rimase a Chicago fino alla fine del decennio. Nel 1925 diede vita al gruppo degli Hot Five (trasformatosi successivamente in Hot Seven), con i quali incise brani divenuti pietre miliari della storia del jazz. Nel 1926 inaugurò, nella canzone Heebie Jeebies, lo stile vocale scat (emissione improvvisata di suoni e sillabe privi di senso) che lo avrebbe reso celebre in tutto il mondo.
Ormai affermatosi come uno dei massimi solisti di tromba della storia del jazz e come vocalist di grande talento, negli anni Trenta e Quaranta Armstrong effettuò incisioni e tournées con alcuni dei maggiori musicisti dell’epoca, tra cui il pianista Earl Hines e la cantante blues Bessie Smith. Il nomignolo di Satchmo sembrerebbe essergli stato involontariamente attribuito da un giornalista londinese che non annotò correttamente il suo nome nel corso di una delle due tournées europee (1932-1934). Dopo aver preso parte a diverse formazioni e animato diverse jazz band, nel 1947 formò il gruppo degli All Stars, imponendosi definitivamente come uno dei pionieri del rhythm and blues.
Armstrong partecipò a numerosi film, tra i quali Pennies from Heaven (1936, di Herbert Ross) con Bing Crosby, La città del jazz (1947, di Arthur Lubin) con Billie Holiday, Alta società (1956, di Charles Walters) di nuovo con Bing Crosby e Hello Dolly! (1969, di Gene Kelly) con Barbra Streisand. Alle numerose tournées effettuate in tutto il mondo (si guadagnò il titolo di "ambasciatore del jazz"), Armstrong accompagnò un'intensissima attività discografica: tra le sue incisioni (più di millecinquecento titoli) si ricordano Ain't Misbehavin, I Can't Give You Anything But Love e Tiger Rag, mentre tra i pezzi più famosi di cui è autore troviamo I've Got a Heart Full of Rhythm, Wild Man Blues, Potato Head Blues. Scrisse due libri di memorie: Swing that Music (1936) e Satchmo, My Life in New Orleans (1954). |
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