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Gruppo Campobasso 6 "Padre Renato Valenti" PROGETTO EDUCATIVO 1998-2001 |
PREMESSA:
La diffusione di questo documento presso le famiglie ha, tra le altre cose, lintento di richiamare lattenzione sullimportanza del coinvolgimento dei genitori nella vita del Gruppo, affinchè la Pista del Lupetto e della Lupetta, il Sentiero dellEsploratore e della Guida, la Strada del Rover e della Scolta diventino un autentico percorso di crescita personale, un cammino incessante alla ricerca del Disegno che lOnnipotente ha per ciascuno di noi.
UN PO DI STORIA
Il Gruppo "Campobasso 6" ha sede presso la Parrocchia "Mater Ecclesiae", sita in via Italo Svevo, a Campobasso, retta dai Padri Marianisti. Il Gruppo è nato nellautunno del 1993, dalliniziativa di alcuni Capi che, pur appartenendo alla Parrocchia, prestavano servizio presso un Gruppo sito in unaltra zona della città e che, di concerto con il Parroco, decisero di avviare un Gruppo Agesci nel quartiere Vazzieri. A questi si unirono altri Capi che per motivi di famiglia o di lavoro avevano temporaneamente lasciato il servizio.
Parallelamente alle attività di Co.Ca., cui aderirono una decina di giovani che già frequentavano la Parrocchia, si diede il via anche ad un Clan/Fuoco che partecipò allattività "Tre Foglie", ospitando il Gruppo Agesci Poviglio 1 (RE) e compiendo con esso una Route sul Matese.
Nellanno successivo, grazie anche allimpegno di una buona parte di Capi che iniziò liter di Formazione, si aprirono il Reparto ed un Branco di Lupetti.
Da allora tutte le Unità hanno sempre effettuato regolari attività, culminate nel 1997 nella partecipazione di 10 Capi alla Route Nazionale delle Co.Ca., gemellati con i Gruppi Roma 126, Borgomanero 1 (NO) e Maranola 1 (LT). Nellottobre 1997 nove Capi hanno svolto servizio nelle zone terremotate dellUmbria, nel centro di assistenza di Verchiano (PG).
IL GRUPPO FOTOGRAFATO OGGI : ANALISI INTERNA
La Comunità Capi del "Campobasso 6" è composta da 22 Capi, di cui 4 ex Scolte e un ex Rover che questanno hanno chiesto ed ottenuto la Partenza associativa. Solo 3 di loro svolgono servizio nelle Unità, mentre altri 2 sono "Capi a disposizione", trovandosi fuori per motivi di studio. Entrambi cercheranno, nei limiti del possibile, un inserimento in Gruppi locali.
Una nuova Capo di 21 anni è entrata questanno in Co.Ca. : trattandosi di unextrassociativa, farà il tirocinio nelle due Branche L/C ed E/G.
La riunione di Co.Ca si terrà il Mercoledì, dalle ore 20,00 alle 22,00, con esclusione del secondo mercoledì di ogni mese.
Questa è la situazione della Formazione Capi: 6 Capi sono brevettati, 8 hanno fatto il Campo di Formazione Metodologica, 1 ha frequentato il Campo di Formazione Associativa, mentre altri 6 non hanno ancora iniziato liter.
Il Branco è composto da 32 lupetti (23 maschi e 9 femmine), suddivisi in 6 sestiglie, il Reparto da 22/24 esploratori e guide, suddivise in tre squadriglie,il Clan/Fuoco da 28 rovers e scolte.
Gli Staff saranno arricchiti dalla presenza di Rovers e Scolte a servizio.
Situazione "Sacramentale" delle Unità:
20 Lupetti hanno già fatto la Comunione, 6 frequentano il secondo anno di catechismo e 5 il primo anno di catechismo. In Reparto 8 ragazzi/e hanno già fatto la Cresima, mentre 2 stanno frequentando il relativo corso.
In Clan solo 5 R/S non hanno fatto la Cresima, mentre un Rover non ha fatto né la Comunione né la Cresima.
GUARDIAMOCI UN PO INTORNO: ANALISI DAMBIENTE
Campobasso è una cittadina di 60.000 abitanti, in maggior parte occupati nel terziario. La maggioranza di essi è impiantata nel capoluogo, provenendo dai paesi della Regione: il Molise, infatti, è caratterizzato da un elevato numero di piccoli centri sparsi sul territorio.
Il reddito medio pro-capite è mediamente soddisfacente, a fronte però di un alto livello di disoccupazione. E evidente che la saturazione nel terziario non concede spazi, dimostrando inoltre i giovani fino a qualche anno fa un non grande interesse imprenditoriale; tendenza questa, tuttavia, in netto regresso, come dimostra la nascita di nuove iniziative giovanili nel settore turistico ed artigianale.
La città, come pure la Regione, soffre a causa di una deficitaria situazione infrastrutturale (strade, collegamenti ferroviari, ecc ).
Gli stati di degrado pubblico sono evidenti, notevoli e spiacevoli, mentre gli stati di degrado privato sono più numerosi e nascosti.
La recente nascita dellUniversità degli Studi del Molise ha creato un discreto movimento di studenti e di docenti, contribuendo alla crescita culturale della città.
IL QUARTIERE
Il quartiere Vazzieri, nel quale il nostro Gruppo trova inserimento, è un quartiere residenziale di nuova formazione, abbastanza fornito di servizi commerciali, ma nel quale mancavano, fino a qualche anno fa, spazi verdi attrezzati. Recenti interventi dellAmministrazione Comunale stanno ovviando, però, a questa carenza.
E abitato perlopiù da famiglie di impiegati e professionisti, con una presenza di piccoli insediamenti di Case Popolari in via Leopardi ed in via Svevo.
Manca un punto di incontro per i giovani, a questo supplendo unicamente la Parrocchia, che ha sempre offerto generosamente i propri locali per varie iniziative.
Non mancano fenomeni di disagio giovanile, come episodi di microcriminalità e tossicodipendenza.
LA PARROCCHIA
La Parrocchia è nata nei primi anni settanta, ad iniziativa di P. Renato Valenti, al quale è intitolato il nostro Gruppo, come riconoscimento per avervi fondato un Gruppo Agesci nel lontano 1975. Successivamente, il trasferimento di P. Renato ha portato il Gruppo di allora a trasferirsi nel 1979 nella vicina Parrocchia di S. Antonio di Padova.
I ragazzi che frequentavano allora gli scouts sono andati via via disperdendosi: esiste, dunque, nel quartiere, un "passato scout", e già qualcuno di quei ragazzi comincia ad iscrivere i propri figli al Campobasso 6.
Il Parroco, P. Pierangelo, ha sempre sostenuto il Gruppo Agesci e, in quanto Assistente Ecclesiastico partecipa, ogni volta che può, alle riunioni di Comunità Capi.
Nella Parrocchia sono altresì presenti quattro Comunità Neocatecumenali, più varie realtà di spiritualità Marianista che cercano di coprire tutte le fasce di età (Gruppo Primavera, 6-11 anni; Gruppo Post-Comunione, 11-13 anni; Fraternità Giovanissimi, 14-18 anni; Fraternità Adulti, 19-30 anni), ed un Gruppo "Caritas".
E comunque una Parrocchia molto viva, nella quale molti laici prestano il proprio servizio.
IL PROGETTO EDUCATIVO 1995/97:PUNTI SALIENTI
Il precedente Progetto Educativo 1995-1997 era finalizzato fondamentalmente a conseguire un opportuno INSERIMENTO nella Parrocchia e nel territorio.
Dalla verifica del Progetto Educativo effettuata durante unUscita di Comunità Capi nel maggio 1998 è emerso un bilancio abbastanza positivo circa la sua realizzazione ed il raggiungimento degli obiettivi fissati. Considerando ormai acquisito un buon INSERIMENTO nella Parrocchia e nel territorio, il nuovo Progetto Educativo sarà teso al CONSOLIDAMENTO di questa presenza.
IL PROGETTO EDUCATIVO 1998-2001
FINALITA :
Consolidare il Gruppo attraverso:
Titolo I
Consolidamento dei Capi
Si riconosce validità e si propongono - come strumenti utili alla crescita personale dei Capi (Capo Scout = Capo-ragazzo, cioè adulto adolescente, vale a dire "che cresce", secondo una visione tradizionale) gli strumenti proposti dal Metodo in generale, così come il Metodo viene proposto ai ragazzi, secondo il principio per cui non si propone nulla che non si sia disposti a fare in prima persona. E intendimento dei Capi, pertanto, confrontarsi in una Comunità di Servizio, in un fraterno clima di giocosità, avventura e competenza.
Oltre a ciò si ritengono particolarmente utili al confronto ed alla crescita i seguenti strumenti:
Nell'ambito delle attività di Comunità Capi, cura particolare, dando il giusto spazio, andrà posta dai Capi Gruppo:
TITOLO II
Consolidamento dei Ragazzi
E' opportuno che i ragazzi siano incoraggiati a vivere con pienezza il tempo che investono nello scautismo; le attività saranno pertanto svolte nel pieno rispetto del Metodo che l'Associazione propone.
Particolare e dolorosa attenzione è rivolta al problema delle nuove iscrizioni e richieste di ingresso al Gruppo, specialmente in età L/C (8-11 anni). Situazione "dolorosa" in quanto, per la disponibilità numerica dei Capi, per la dimensione dei locali di cui attualmente disponiamo, ed infine per una corretta applicazione del Metodo, non è possibile accettare tutte le richieste.
In generale, comunque, l'accettazione di nuove iscrizioni sarà sempre subordinata alle esigenze di una corretta applicazione del Metodo. (cfr. All.2)
Le attività delle Unità, ciascuna delle quali ha un programma a sé stante, saranno volte a stimolare, oltre le normali progressioni metodologiche, i seguenti valori:
Titolo III
Consolidamento dei rapporti con l'esterno
Va posta attenzione nei confronti dell'ambiente nel quale siamo chiamati ad operare. La Co.Ca ha pertanto individuato i seguenti prioritari ambiti di intervento:
Allegato 1:
Dei Capi in Servizio ed a Disposizione
La Comunità Capi, sull'argomento, ha così deliberato:
Allegato 2:
Delle richieste di nuove iscrizioni
La Comunità Capi, sull'argomento, ha così deliberato:
Branco: non essendo possibile soddisfare le numerose richieste di iscrizione, si riconfermano i criteri adottati lanno scorso, con una novità: ogni richiesta dovrà essere indirizzata ad Angela Mastroianni Manna, che poi ne farà partecipe la Co.Ca.
I criteri sono:
Per il Reparto ed il Clan, non ci sono stati, sinora, problemi di questo tipo.
Per quanto riguarda lingresso di scouts provenienti da altri Gruppi, si riconferma lopportunità di contattare previamente i Capi di origine.
La Comunità Capi del Campobasso 6
Campobasso, novembre 1998