Luci"o"
in sala 
Raccolta di critiche
cinematografiche
Air Force One
(Air Force One, 1997 - regia di Wolfgang Petersen)
Trama: Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
Commento: Ah! Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!
Nella mia vita ne ho visti veramente tanti di film comici... ma mai niente è neanche lontanamente paragonabile a questo! Qualcosa doveva farmi insospettire quando un mio amico mi consigliò di vederlo, per poi cominciare a rotolarsi dalle risate!
Eppure la presentazione è ottima: Harrison Ford, Gary Oldman, Glenn Close e una valanga di bravissimi attori guidati dal grande Wolfgang Petersen (che andrebbe ricordato solo per quel capolavoro che è stato Il mio nemico con Dennis Quaid!): con dei nomi così importanti come si può sbagliare film? Si può, si può...
Alla fine del film avevo mal di pancia e gli occhi lucidi: erano anni che non ridevo così!
Sinceramente non riesco a ricordare un film più pomposo, moralistico, fanatico, ridicolo, buffonesco e rambesco come questo. E come si fa a vedere un film del genere quando ogni singolo dialogo ricorda Troppo forte di Carlo Verdone? Quando vengono elencati i meriti in battaglia del presidente, come non pensare alla Palude del caimano di Verdone?
Magari si potesse dire che i dialoghi sono scontati... invece sono ciarlatanamente ridicoli! Ma chi li ha scritti? Ma come si può pensare che il presidente degli Stati Uniti, pensando di stare per morire insieme alla sua famiglia, per comunicare al vicepresidente che non vuole che si scenda a patti coi terroristi, possa dire « non si dà un biscotto ad un topolino... altrimenti vorrà anche una tazza di latte »... Ah! Ah! Ah! Ah!
Vogliamo parlare del fatto che il presidente tiene per mezzora un telefono satellitare collegato con la Casa Bianca... da un aereo... nella bufera... sotto i missili che esplodono... senza neanche un disturbo (arrossisci Tim!)... per poi perdere la linea (indovina indovinello) proprio nel momento in cui un tecnico gli sta spiegando unimportantissima operazione!!! Ma chi è lo sceneggiatore, il Mago Zurlì?
Inizio del film scontato, svolgimento del film scontato, finale... Ah! Ah! Ah! Ah! I Power Rangers sono molto più seri!
È impossibile elencare le buffonate sparse per tutto il film (quando ad un certo punto Harrison Ford attacca a parlare russo a momenti vomitavo dal troppo ridere!!!): se sapete un po dinglese guardatevi gli errori che ha rilevato lIMDB: 23 errori e imprecisioni!!!
Ma lapoteosi, lo zenith, il Nirvana, il momento che merita di essere annoverato negli Annali della Storia del Cinema ad imperitura memoria, è la scena rappresentata dalla foto sottostante. Il presidente dà il saluto militare ad un soldato in un caccia lì vicino... dalla cabina dellaereo!!! Dalla cabina dellaereo! Di notte... fra le nuvole... È IMPOSSIBILE!! Ma chi è, Mandrake?

Insomma, fra saluti militari come se piovesse, fra musica patriottica nauseante, fra martiri per la patria (chi muore per la patria vissuto è assai!), fra valori familiari zuccherosi, fra stelle e strisce, fra Rambo e Rimba, il film non vale neanche lo spazio internet gratis dove sto pubblicando!
Ma se lo vedete come una commedia... allora è STREPITOSO: riderete come non mai!
Commento di Antonio: Air Force One è lesempio più lampante di cinema patriottico. Di cinema ridicolo. Di autocelebrazione grottesca e superficiale. Un film che andrebbe visionato e studiato in OGNI scuola di cinema che si rispetti, affinché i futuri registi/attori imparino in fretta e senza dubbi di sorta cosa voglia dire sbagliare qualsiasi cosa e trasformare un film che doveva in origine essere un action-movie appassionante interpretato da attori di fama e talento, in un film ridicolo e comico che fa sganasciare dalle risate!
Inutile star qui a sottolineare le numerose oscenità che questo film ci mostra. Certo ci sono delle scene assolutamente da antologia: il presidente in comunicazione satellitare al telefono mentre a) lotta con un terrorista, b) sparano missili contro laereo e la linea non solo non cade mai ma non è neppure disturbata. Evviva le compagnie americane! La batteria del telefono che si scarica proprio durante una delicata operazione di taglio-fili per far scaricare il carburante allAir Force One... il presidente che saluta dallaereo un militare che si trova su un caccia che gli vola affianco (di notte!), numerosi funzionari di stato pronti a suicidarsi per salvare la sua vita... la musica patriottica a tutto spiano e volume... i dialoghi clowneschi... i generali riuniti al tavolo che sarebbero più verosimili nudi mentre giocano a strip poker...
Una pietra miliare di come non si fa cinema. Un esempio per tutti gli aspiranti sceneggiatori del mondo: guardate il film, scrivete lesatto opposto e otterrete dalla vita tutto il successo che meritate!
Viva Air Force One. Non ridevo così dai tempi di Amici miei. Altro che Supercazzola e Antani... QUI SI RIDE SUL SERIO!
Un ultimo saluto ad Harrison Ford (come sei caduto in basso... caro Indiana Jones, anzi Capitano Solo), a Gary Oldman (caro Dracula...) e Glenn Close. I soldi cancellano anche i brutti film. Solo che per cancellare Air Force One si dovrebbero spalancare le porte di Fort Knox!
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