Luci"o"
in sala 
Raccolta di critiche
cinematografiche
About a Boy - Un ragazzo
(About a Boy, 2002 - regia di Chris e Paul Weitz)
Commento di Angela: Ogni uomo è un isola o un uomo non è unisola? Possiamo essere autosufficienti ignorando il prossimo? Legocentrismo è un difetto o un problema da risolvere?
Queste le domande a cui cerca di rispondere il film, una simpatica commedia (tratta da Un ragazzo di Nick Hornby, N.d.R.) che permette di pensare, che stimola più domande di quante risposte dia.
Viene spontaneo dire « Finalmente un bella commedia inglese! », visto che la prerogativa delle commedie americane sono smielature, umorismo che non riesce nemmeno a far sorridere, storie damore di un qualunque qualunquismo qualsiasi.
Sin dalle prime battute del film, viene da pensare: « questo è un dejà vu: il bambino farà di tutto per stimolare la storia damore fra sua madre single e il brillante, ricco giovanotto, in cerca di avventure, che non vuole impegnarsi ».
Stancamente si procede, visto che oramai siamo sbracati sul divano e stasera non cè altro da vedere; forse è proprio questo atteggiamento negativo che ci permette di apprezzare, in modo insperato, i fantastici colpi di scena ed il finale completamente inaspettato che ci riserva il film.
Ogni pochi minuti la trama deraglia dallargomento che credevamo il fulcro del film:
- il bambino vive solo con la madre depressa e capisce che da solo non riesce a farla felice, vedrai che gli troverà un fidanzato: sbagliato!
- il single non vuole impegnarsi: vedrai che si innamorerà a prima vista della madre del bambino: sbagliato!
- la madre
tenta il suicidio: vedrai che morirà ed il bambino diverrà figlio
del single: sbagliato!
- il bambino viene preso in giro dai compagni di scuola: vedrai che diventerà superman e nessuno lo prenderà più in giro: sbagliato!
- il bambino si innamora di una coetanea che lo snobba: vedrai che il single gli farà cambiare look e la ragazza si innamorerà di lui: sbagliato!
- il single si innamore di unaltra madre single: vedrai che ci sarà un colpo di fulmine ed il bambino lo aiuterà a realizzare il suo amore: sbagliato!
Passando da una sorpresa allaltra, ci addentriamo in questa sceneggiatura di ferro che ci guida, sorridendo, verso pensieri nobili: bisogna accettare ciò che non si può cambiare, cambiare ciò che è possibile, avere la saggezza di individuare la differenza fra le due eventuali soluzioni.
Abbiamo da imparare da ogni personaggio e da ogni sfaccettatura delle varie soluzioni che vengono proposte nel film, che è recitato in modo superbo da tutti gli attori, anche da quelli che hanno solo una battuta, anche dalle comparse! Perfino Hugh Grant, dopo essere stato rovinato dalle comedie hollywoodiane, ritorna al suo graffiante umorismo di 4 matrimoni ed un funerale che lo ha fatto conoscere al grande pubblico.
Una commedia che consiglio vivamente a tutti e che non commento oltre senza rischiare di svelare un trama semplice ma complessa, divertente ma seria, bizzarra ma tremendamente verosimile.
Cercate assolutamente
questo film, vedetevelo e buon divertimento da Angela Campanella.
Rispondete ad Angela
Commento di Antonio: Nato dalla magica penna di un piccolo genio come Nick Hornby, che in passato ci ha regalato gustossimi romanzi come Febbre a 90° e Alta fedeltà, About a Boy è una commedia inglese strordinaria per intelligenza e raffinatezza che va gustata minuto dopo minuto, in un crescendo di interesse e coinvolgimento.
Innanzitutto è strutturata su due voci narranti distinte e separate, quella di un quasi quarantenne nullafacente e quella di un ragazzo disadattato e infelice. Non era facile, sia nel libro che nel film, strutturare una storia in modo che sia coinvolgente e verosimile mantenendo non una bensì due voci narranti. Nick Hornby e i registi di questo film ci sono riusciti perfettamente.
Hugh Grant è una scoperta piacevolissima. È assolutamente perfetto per la parte e la interpreta magistralmente. In assoluto la sua migliore prova. Il resto del cast è ottimo e funziona perfettamente.
La storia, nonostante tutti gli stereotipi di partenza, riesce a non essere affatto scontata e si rinnova ad ogni evento, tenendo alta lattenzione dello spettatore e divertendolo allo stesso tempo. Temi delicati come la morte, il suicidio ecc, vengono trattati con la giusta filosofia, visto che stiamo parlando di una commedia che deve far riflettere, sì, ma deve ovviamente divertire.
About a Boy in questo senso è un successo completo. Assolutamente da vedere.
Rispondete ad Antonio
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