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Raccolta di critiche cinematografiche

 

Braveheart
(Braveheart, 1995 - regia di Mel Gibson)

Commento di Antonio: Nel 1995 questo epico e meraviglioso film vinceva 5 premi Oscar. In particolare, miglior film e miglior regia, oltre a miglior fotografia. Il merito di cotanto successo va soprattutto a Mel Gibson, il quale ha avuto il coraggio di produrre, dirigere e infine recitare una pellicola assai difficile e impegnativa.

Sebbene le cronache mediavali raccontino una storia sostanzialmente diversa da quella sceneggiata da Randall Wallace (che si divertì inoltre a vantare una presunta discendenza col protagonista del film, William Wallace, naturalmente inventata), ciò non toglie che tutto sia stato ricostruito con minuzia e che il messaggio chiaro, limpido, che le quasi 3 ore di pellicola trasmettono arrivi dritto come un dardo nel cuore degli spettatori.

Uno scenario come la Scozia offre paesaggi talmente poetici ed evocativi da non aver bisogno di commenti e in fondo ci interessa poco che la sceneggiatura non segua fedelmente i testi di storia. Ciò che conta è la grande recitazione di Mel Gibson, attorniato da un cast decisamente all’altezza.

Poche volte ho avuto occasione di ammirare un attore calato in maniera così profonda nella parte. Il successo è tutto suo: ha creduto nel progetto, l’ha finanziato, si è preso carico di dirigerlo (benissimo, del resto) e come se non bastasse ha indossato i panni del protagonista, il quale regge la scena per tutta la lunghezza del film con una spavalderia e un carico d’energia insospettabili.

Per chi ama il genere e crede che la libertà dell’uomo sia davvero il Valore per il quale combattere e morire, se necessario, questo è un film imperdibile e commovente. Le 3 ore scorreranno via troppo velocemente. Non sarete spettatori, ma protagonisti, risucchiati dallo schermo in un’altra epoca, in un posto magico, a combattere e soffrire e piangere assieme a tutti i compagni del Clan.

La Scozia è divisa. La Scozia non è ancora una nazione. La Scozia è sotto il dominio dell’Inghilterra e in particolare di un re sanguinario come Edoardo I Plantageneto, un uomo che non ha alcun rispetto per gli scozzesi. Un uomo che non esiterà, se necessario, a distruggere, uccidere e incendiare.

Le varie battaglie e i combattimenti sono ricostruiti fedelmente. Se si ha la fortuna di possedere un buon impianto Dolby sembrerà di trovarsi in mezzo al cozzare di spade, al sibilo di frecce e perfino di sentire l’odore del sangue. Non mancano scene “crude”, e questo testimonia a favore della verità: le battaglie erano scontri di inaudita violenza, non certo duelli al primo sangue.

Che dire della colonna sonora? È coinvolgente, magnifica, “scozzese”. James Horner regala una prova maiuscola.

In definitiva, Braveheart è un insieme di grandi piccoli successi: dal protagonista, al montatore, all’ultimo dei truccatori tutto trova una collocazione perfetta e il grande lavoro viene alla fine premiato con un film che dovrebbe essere presente in ogni videoteca che si rispetti.

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