Luci"o" in sala

Raccolta di critiche cinematografiche

 

Insomnia
(Insomnia, 2002 - regia di Christopher Nolan)

Trama: Due detective vengono spediti in Alaska ufficialmente per indagare su un efferato delitto, ma in realtà per sfuggire a delle pericolose inchieste giudiziarie che vedono protagonista uno dei due.

Durante l’inseguimento dell’assassino il detective indagato uccide per sbaglio il proprio collega: tutto viene insabbiato per non sollevare un polverone... ma l’assassino ha visto....

Il detective, seppure sofferente per l’insonnia che lo assale, dovrà barcamenarsi dai tentativi di ricatto dell’omicida e dalle indagini sulla morte del collega.

 

Commento: Quando un regista inizia la sua carriera con un capolavoro, si ritrova sulle spalle una pesante responsabilità: i prossimi suoi film dovranno essere, per lo meno, all’altezza del successo ormai ottenuto.

È il caso di Christopher Nolan, il regista di questo film. La sua opera prima, Memento è stato un film folgorante ed inaspettato, piccolo capolavoro che ha incantato tutti i cinefili. Questo però ha posto sulle spalle del regista un grande peso: come sarà il suo film successivo, Insomnia appunto?
Non se l’è cavata male: il film è bello, anche se niente a confronto del precedente!

Prima di tutto c’è da specificare che il successo di Memento è tutto da ricercare nella curatissima sceneggiatura, nella strepitosa recitazione del bravo Guy Pearce e nel montaggio: tutti elementi che si ritrovano ottimi in Insomnia.

Questo film è il remake del film omonimo di Erik Skjoldbjærg, per cui Nolan aveva già dei limiti imposti dal soggetto. La recitazione di Al Pacino è sempre ottima ed impeccabile, ma di certo il regista non poteva plasmarlo a piacimento o manipolarlo per tirarne fuori qualcosa di diverso dal solito personaggio che l’attore interpreta. Grandissimo anche Robin Williams, i cui ruoli "seri" sono sempre nettamente superiori ad i suoi ruoli comici (vedi L’attimo fuggente o Risvegli o La leggenda del Re Pescatore).

Le scenografie sono ottime, complici gli stupendi paesaggi dell’Alaska.

E la regia? La regià è buona, ma non ottima. Il film è bello e si gusta con piacere, ma non è un film che stupisce o che intriga: è troppo simile ai classici thriller americani per potervi scorgere qualche traccia di Memento!

Comunque la sceneggiatura è molto buona ed i dialoghi molto curati: questi sono due dei fattori più trascurati dalla cinematografia americana, e solo questo rende il film migliore di tanti altri simili.

Da notare la partecipazione di Hilary Swank nel ruolo della detective volenterosa: peccato non poterla più vedere protagonista in ottimi film come Boys Don’t Cry.

 

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