Luci"o" in sala

Raccolta di critiche cinematografiche

 

God’s Lonely Man
(God’s Lonely Man, 1996 - regia di Frank von Zerneck Jr.)

Trama: Un ex poliziotto si ritrova a fare il commesso in una videoteca hard per colpa di una fortissima crisi depressiva che gli impedisce di porsi in modo positivo nei confronti della vita. Il divario che lo separa dal mondo circostante si amplia quando perde quel lavoro per delle avances pesanti fatte, in buona fede, alla figlia del capo.

Da quel momento comincia la sua discesa agli Inferi e la decisione drastica di compiere qualcosa di buono nella vita. Conosce una ragazza quindicenne che si prostituisce per fare soldi ed andarsene dalla sua squallida famiglia, e decide così di salvarla.

Ma questo lo condurrà in un mondo ancora più orribile: quello della pedofilia e degli snuff movies (film dove i protagonisti vengono uccisi veramente): riuscirà a venire a patti con questo mondo e ritrovare il suo equilibrio?

Commento: Il film riprende molte tematiche di Taxi Driver di Martin Scorsese, ma più che un remake è una rivisitazione del film del ’76: inoltre l’attore principale ricorda moltissimo Robert De Niro.

Il protagonista si trova nel bel mezzo di una crisi fortissima. Come lui stesso racconta anni prima c’erano leggi molto rigide riguardo la morale pubblica che, come sembra di capire dalla sua passione nel raccontarle, lui vedeva come regole di vita precise. Ma poi quelle leggi sono state abrogate, ed ora la pornografia ed il lassismo morale hanno impregnato la civiltà. Il protagonista si sente così spaesato in un mondo senza regole, ma allo stesso tempo incapace di accettare quelle regole non scritte che comunque esistono.

La vita è compromesso, sia nel bene che nel male: che si sia d’accordo o meno non conta.

Il protagonista dovrebbe trovare un compromesso fra il mondo come lo vorrebbe ed il mondo come è, perché non tutto è male, così come non tutto è bene.

Nel suo lavoro di commesso in una videoteca hard ha modo di osservare una grande varietà di brutture umane, di perversioni e quant’altro, eppure l’attività è gestita da una bella donna che sembra rappresentare la parte “sana” del mondo. Il protagonista se ne innamora, ma quando cerca di conquistarla usa il proprio parametro di comunicazione e non quello regolato dalla civile convivenza: lui le apre il suo cuore, solo per accorgersi che il suo cuore non è migliore delle brutture che lo circondano.

Una volta perso tutto, la donna di cui era innamorato ed il lavoro, e dopo aver aumentato il suo consumo di droga, chiede a Dio la forza di riuscire a fare del bene nella sua vita, ad un Dio che non dà mostra di sé nella storia, perché Dio è bene assoluto e nella vita niente è assoluto.

È difficile capire dov’è il bene, e ancora più difficile perseguirlo.

Il protagonista incontra una ragazza quindicenne che fa parte di un giro di prostituzione. Sembra una mostruosità e qualcosa di sporco, ma la ragazza anzi si vanta con le amiche delle sue prestazioni, ed è contenta del lavoro perché le permette di non andare a scuola e di guadagnare un sacco di soldi, nella speranza di poter al più presto lasciare quella vita... come se ce ne fosse un’altra da qualche altra parte!

La ragazza non si sente violentata né oppressa dalla sua situazione, benché racconti addirittura di avere avuto esperienze sessuali con adulti sin dalla tenera età: come fare per salvarla se non si considera in pericolo? Come dice Seneca « Chi dunque guarirà coloro che si dicono sani? ».

Questa ambiguità dei valori, del bene e del male, confonde il protagonista portandolo a comportarsi in modo diverso da come vorrebbe, a contrastare il male con il male. Rimedia una pistola e comincia ad usarla: è bene questo? È vero, uccide solo chi lo merita, ma chi è lui per stabilire chi lo meriti?

Quando si troverà faccia a faccia con dei pedofili che girano film illegali, come può scendere a patti con loro? Che compromesso può trovare?Non scenderà a compromessi, infatti, ma lo stesso il mondo non sarà migliore, né lo sarà la sua vita.

Si accorgerà che vivere una vita giusta non sarà così appagante come credeva, che rimarranno molti spazi lasciati dal “bene”, spazi vuoti che potranno essere colmati solo dal “male”...

 

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