Luci"o" in sala

Raccolta di critiche cinematografiche

 

Matrix
(The Matrix, 1999 - regia di Andy e Larry Wachowski)

Commento di Emiliano: Effetti visivi spettacolari in cui il mondo virtuale si mescola alle arti marziali.

Matrix sembra un film appartenente ad un genere, quello fantascientifico, dalla tradizione ben consolidata, che ha però il grande pregio di essere originale in un contesto dove un certo genere di cinema sembra oramai in letargo. Certo, questa originalità non va assolutamente cercata nella storia, negli eventi che vengono narrati: l’originalità sta soprattutto nel come questi eventi sono presentati allo spettatore e nell’assoluta innovazione apportata dalle tecniche di ripresa; infatti, Matrix somiglia più ad un ad un videogame. I fratelli Wachowski hanno realizzato un film che mira ad essere un’esperienza da vedere e da vivere, Matrix apre anche una nuova parentesi nell’ambito della storia del cinema: l’unione tra realtà/tecnica/tecnologia è giunta a livelli mai visti.

Prendendo in esame i diversi elementi che costituiscono questo film ci rendiamo conto che il lavoro dei registi è stato di rara accuratezza. Neo vive due vite, una buona ed una cattiva e l’agente che lo interroga gli dice che « una ha un futuro, l’altra no ». In questo modo il nostro protagonista è immerso suo malgrado nel ruolo che lo contraddistinguerà per tutto il film: sarà il mezzo di unione tra due mondi. Ma quali mondi?

Noi ne conosciamo uno solo, ma i fratelli Wachowski ci proiettano in un mondo fantascientifico che noi non vediamo ma che è il nostro, un mondo di sfruttamento, di alienazione, di ingiustizia ed ignoranza. « Sei schiavo, questa è la verità » ed il film di fantascienza diventa così un modo per costruire una metafora della realtà che viviamo giornalmente.

Gli effetti speciali del mago John Gaeta sono fantastici!

Un esempio per tutti può essere la ripresa precedente il calcio che Trinity sferra al poliziotto all’inizio del film. La donna sembra rimanere sospesa mentre un movimento virtuale della macchina da presa le gira intorno. Così abbiamo la conferma che il tema di questo film non è tanto la conquista del mondo da parte delle macchine, quanto la differenza tra quello che c’è e quello che appare esserci, tra la realtà che vediamo e quella che non vogliamo vedere.

In breve un film entusiasmante, riflessivo, intelligente, innovativo e soprattutto coinvolgente che gli appassionati di fantascienza e di arti marziali non devono perdere e che i non appassionati farebbero bene a vedere.

 

Una nota di Stefano Martoriati: Si tratta della scena in cui Neo e Trinity entrano nel palazzo per salvare Morpheus, e sono carichi di armi.

E qui c’è la nota dolente. Questo lo dico perché per un film come Matrix, dove hanno speso fior di quattrini, potevano dotarsi di un maestro d’armi un po’ più capace!

Neo estrae due mitragliette nere con silenziatore Scorpion VZ61 di fabbricazione cecoslovacca. Queste mitragliette sono notoriamente in calibro 7.65x17mm (.32ACP) in vz.61; anche 9x18mm Makarov in vz.82 e 9x17mm (.380ACP) in vz.83.

Questi sono calibri lunghi più o meno 17 o 18 mm, più o meno come i calibro 9 parabellum nostri. Nell’immagine mentre spara si vedono chiaramente uscire e cadere in terra dei bossoli di calibro superiore, per quello che ne so io 5.56 NATO o giù di lì, lunghi più o meno 40-45mm ovvero 4-4,5cm. Mi chiedo come sia possibile che abbiano fatto un errore del genere!

5,56 Nato, la cartucce che si vedono nel film.

 

9x17 Makarov: queste sono le cartucce che sarebbero dovute uscire dalle mitragliette.


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