Luci"o" in sala

Raccolta di critiche cinematografiche

 

Il colonnello Redl
(Oberst Redl, 1985 - regia di István Szabó)

Trama: Nell’Europa di inizio ’900 il giovane Redl dimostra una fedeltà all’Imperatore inconsueta per la sua età: una poesia da lui scritta in tenera età gli apre le porte dell’Accademia Militare.

Ma più del suo patriottismo prevarrà in lui la voglia di ascesa sociale ed un arrivismo irrefrenabile: arriverà a diventare colonnello, ma a quale costo?

Commento: All’inizio del film una scritta avverte che gli eventi narrati sono frutto di fantasia e non trovano alcun riscontro nei testi storici. Durante il corso del film, però, nello spettatore nasce il dubbio che forse sono proprio i testi storici a dover essere messi in discussione. Qual’è la vera versione dei fatti? Quella militare e a volte eroica ufficiale o quella degli inganni e dei complotti mostrata dal film? Dove sono i valori elevati quando gli eventi storici sembrano scaturire solo da guerre intestine sporche e vigliacche e da inganni e sotterfugi?

Il film potrebbe essere definito come la “decostruzione” del colonnello Redl.

All’inizio il giovane Redl è patriottico fino all’eccesso, preferendo addirittura partecipare ai festeggiamenti per il compleanno dell’Imperatore piuttosto che andare al funerale del proprio padre. Crescendo avrà sempre dei problemi con gli affetti personali, dovuti anche ad una sua malcelata omosessualità, equilibrati però da una brillante carriera militare.

Ma la sua carriera è dovuta anche a sapienti marchingegni, a volte anche involontari, che lo aiuteranno nella scalata al successo. Lo stesso però rimane un “puro di cuore”, commuovendosi addirittura nel vedere il vecchio Imperatore su una collina, mentre invece lo lascia indifferente il proprio matrimonio.

Non ci è dato capire se i suoi amici sono con lui perché lo stimano, perché pensano che li possa aiutare con la sua influenza o semplicemente perché suoi amanti: qualunque sia la ragione un’amicizia dubbia non ha solide basi e non dura. Così come una vita fondata sull’inganno non può durare.

Arrivato al grado di colonnello, Redl si renderà conto che il mondo che lo circonda non è più come quello che aveva immaginato da bambino, non è più basato sull’onore e sui valori in cui lui ha sempre creduto: tutti, e lui per primo, agiscono in base ad aspirazioni personali e oltretutto lo fanno sulla pelle di altri. Ma lo stesso sarà difficile opporsi a questo stato di cose: ci riuscirà?

Il regista István Szabó aveva già collaborato con Klaus Maria Brandauer in un altro film fanta-storico: Mephisto (1981). Anche qui Brandauer era succube della storia, pur facendone parte attivamente.

Assolutamente emozionanti i titoli di coda, dove i bombardamenti che introducono alla Prima Guerra Mondiale sono montati a ritmo di un valzer di Strauss!!

 

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