(si omette la lettera di presentazione e l'introduzione)


RISORSE AMBIENTALI E NATURALI

(Tutela e valorizzazione)

Progetto trasversale:

Previsione di un Piano generale di salvaguardia: che preveda interventi di:

Elementi del Piano, funzionali alla salvaguardia e finalizzati alla valorizzazione delle risorse, saranno:

La gestione del patrimonio silvo-pastorale

Il miglioramento infrastrutturale

La conseguente realizzazione di una Mappa Sentieri

La gestione dei rifiuti

Il coinvolgimento della popolazione mediante lo sviluppo di associazioni di volontariato ambientale

Non obiettivo, ma prodotto conseguente:

Minimizzazione del rischio idrogeologico e potenziamento delle risorse di Protezione Civile.

Valorizzazione della Risorsa Lago di Occhito e questione della Translacuale

L'inserimento del lago di Occhito - e della valle del Fortore - assieme ad altre zone della Comunità Montana del Fortore Molisano tra i Siti di Importanza Comunitaria, corrisponde ad una possibilità di sviluppo nuova ed alla quale il territorio pare risultare impreparato. L'obiettivo del dibattito deve essere volto ad interpretare l'imposizione del Vincolo di Importanza Comunitaria come non una limitazione, ma una opportunità in più, nell'ambito dello sfruttamento compatibile di una risorsa ambientale e naturale importante, con forte particolarità geografica, sofferente di una condizione di pluriterritorialità ed importanza idrica vitale.

Il problema della risorsa idrica rimette in gioco l'antica questione dei "laghetti collinari", la cui realizzazione appare oggi, a maggior ragione, un obiettivo da perseguire.

La classificazione come S.I.C. del Lago di Occhito non può non influire anche sulla questione della translacuale, sulla quale "pesano" anche le condizioni particolari di esigenza di tutela paesaggistica e la condizione del territorio in buona parte soggetto al rischio di disseto idrogeologico.


AREA CULTURALE

Oltre ad un progetto-quadro di promozione della cultura a livello generale nell’area comunitaria del Fortore (che comprenda la valorizzazione della/e culture contadine, dei dialetti e del folklore locali, delle peculiarità antropologiche ecc.) si propone un Percorso integrato culturale-turistico, collegato al neonato Parco Letterario "Contado di Molise –Francesco Jovine", in collaborazione con la Provincia di Campobasso.

AREA CULTURALE - ISTRUZIONE-FORMAZIONE

Vd. Area sociale; con il riordino dei cicli scolastici, la scelta di percorsi formativi particolari, legati alle esigenze del territorio, può essere applicata anche nei corsi di apprendistato, e, in generale, può essere considerata alternativa e/o integrativa rispetto alle scuole superiori "tradizionali".

AREA CULTURALE - AMBIENTALE

L'operatività della Comunità Montana si esprime nell'intenzionalità al recupero e alla valorizzazione di edifici rurali, urbani e dei monumenti, sia urbani che diffusi nel territorio, riqualificandole, quando necessario, come opere di pubblico interesse o come elementi di memoria sociale, al fine della valorizzazione e dello sviluppo della cultura e tradizione locale. L'utilità di tali strutture come luoghi deputati alla socialità, musei, strutture sociali di orientamento e formazione, di supporto al folklore e alla promozione di artigianato e mestieri tradizionali, si traduce in un articolato sistema sociale diffuso sul territorio, che ne sottolinea l'unicità.

SISTEMI LOCALI DI SVILUPPO - SVILUPPO DI ATTIVITA' PRODUTTIVE

All'alba del 3° millennio, lo scenario per lo sviluppo di attività produttive sul pianeta si presenta con grandi cambiamenti e una stravolgente rivoluzione industriale. In particolare, nelle aree montane del Centro Sud d'Italia, fortemente svantaggiate con lo sviluppo industriale dei decenni scorsi, oggi si prospettano grandi possibilità di sviluppo (3^ rivoluzione industriale)

I fattori principali di questi nuovi potenziali, per le nostre aree montane si possono così riassumere:

Impostazioni progettuali per micro insediamenti produttivi

  1. scelta dei settori produttivi e e produzioni specifiche su cui svolgere l'indagine
  2. scelta delle caratteristiche tecnico-dimensionali delle unità produttive
  3. cause di localizzazione (nuove imprese, ampliamenti di imprese esistenti, trasferimenti di unità produttive)
  4. alternative tra le aree prese in considerazione
  5. momento temporale in cui si ipotizza la localizzazione e pertanto situazione infrastrutturale e socio-economica in ogni area
  6. entità degli incentivi accordati dall'operatore pubblico
  7. variabili incidenti sulle convenienze alle diverse localizzazioni
  8. criteri di ottimizzazione perseguiti dall'operatore pubblico

Aree prescelte per gli insediamenti produttivi

  1. La Zona Industriale: Piano per Insediamenti Produttivi (P.I.P.) della Comunità Montana, che ricade sulla Fondovalle del Tappino, in agro di Pietracatella
  2. Insediamenti diffusi: nelle Zone Artigianali di cui alcuni Comuni si sono dotati come strumento urbanistico del Piano di Fabbricazione (es.: Sant'Elia a Pianisi) e Sub-aree nell'ambito del territorio, alla periferia e nelle aree urbane dei piccoli Comuni montani della Comunità, nonché in zone rurali del territorio.

Le micro attività industriali come sviluppo compatibile

Nel presente studio si considerano micro attività industriali che richiedono standards progettuali e di insediamenti produttivi compatibili, a volte, con spazi urbani, con le periferie dei Comuni montani e con le zone rurali. Le attività si riferiscono ai seguenti settori di fabbricazione: prodotti del settore meccanico (Tipologia A, B, e C), alcuni prodotti di altri settori produttivi, plastica, alimentari, edilizia, tessili.

Per la scelta di sub-locazioni specifiche ci si è attenuti al criterio di ipotizzare località ubicate all'interno delle aree urbane (compatibili) o contigue alla periferia dei piccoli centri e zone rurali esterne.

I settori e tipi di unità produttive prescelti:

Meccanica, per tre convenzionali prodotti specifici, corrispondenti a combinazioni produttive denominate A, B, C.

Plastica, produzione di pezzi, componentistica per l'industria, pezzi per presso-fusione e lavorazioni accessorie di piccola e media serie.

Alimentari, lavorazioni e preparazione di prodotti ortofrutticoli, lattiero-caseari.

Edilizia, prefabbricati in cemento, terracotta, ceramica, decorazioni.

Tessile, piccole attività di confezioni, abbigliamento, merceria.

Per ogni produzione si è definità una unità produttiva teorica corrispondente alle caratteristiche dimensionali e strutture di costi ottimali, nell'ipotesi di concreta realizzabilità (piccole e micro attività produttive). Le caratteristiche dimensionali, per addetti, di capitali investiti, per strutture di costi delle attività produttiveconfigurate risultano dalle tavole 1 e 2.

Per Meccanica, le unità produttive A, B, C si ipotizzano in unità produttive trasferite per ampliamento di imprese esistenti al Nord. Per gli altri prodotti si sono ipotizzate unità produttive con nuovi insediamenti.

In ogni caso, si sono ipotizzate unità produttive di dimensioni concretamente realizzabili nel contesto, con tempi massimi di 2/3 anni.

Tavola 1: Numero addetti e dimensioni del capitale investito totale nelle unità produttive considerate (i dati si riferiscono ad unità produttive localizzate nelle aree di riferimento)

Prodotti

 

N. Addetti

Investimenti(x1.000)

Inves.tot./addetto

Meccanica

A (ordinaria)

7

1.563

223.300.000

 

B (di precisione/strumentaz.ione)

5

2.101

420.261.000

 

C (micromecc./orolog./orefic.)

5

2.902

580.567.000

Plastica

componentistica per pressofusione

5

1.216

243.280.000

Alimentari

(lavoraz./preparaz./prodotti ortofr.)

5

1.307

261.543.000

Edilizia

(prefab./terracotta/ceramica)

4

1.295

32.735.000

Tessile

(confez./abbigl./merceria)

12

2.830

235.637.000

Tavola 2: Struttura dei costi nelle aree produttive esaminate nelle aree di riferimento (in %)

 

Meccanica

Plastica

Alimentari

Cemento

Tessile

A

B

C

Materiali

19.5

15.8

19.8

51.2

58.9

41.3

58.5

Cap.fisso/

ammort.

5.8

6.3

5.9

5.0

4.8

14.5

2.6

Cap.circol/

interessi

2.2

1.3

1.2

3.3

1.7

4.2

2.6

Trasporti

0.9

1.0

0.6

3.5

2.0

2.7

0.3

Mano d'opera

55.5

58.1

50.0

23.1

15.1

11.0

15.8

Spese generali

4.9

6.0

5.0

5.1

7.1

4.4

15.5

Oneri fiscali

3.7

6.0

12.0

3.3

3.7

4.0

2.1

Costi

100.0

100.0

100.0

100.0

100.0

100.0

100.0

Utile netto da oneri fiscali sui ricavi

6.7

10.4

19.1

4.9

7.1

5.7

2.9

 

Progetto energia

Sulla scorta dell'esperienza in atto nel territorio compreso tra i Comuni di Monacilioni, S.Elia a Pianisi e Pietracatella (vd. oltre i dati tecnici) la CM promuove la ricerca, lo studio e la realizzazione di piani di fattibilità di altri impianti, finalizzati alla produzione di energia alternativa, anche in associazione (ad es. eolica e fotovoltaica ecc.).

Unità produttive (potenza turbine: 60 KW cadauna per un totale di 27.06 MW):

- n. 22 turbine in agro di Monacilioni, località "Femmina morta";

- n. 3 turbine in agro di S. Elia, località "Serra Sasilli";

- n. 16 turbine in agro di Pietracatella, località "Serra della Spina, pietra Murata".

Inizio lavori: marzo 2000 - fine lavori ed entrata in funzione: gennaio 2001.

 

SISTEMI LOCALI DI SVILUPPO - AGRICOLTURA, ZOOTECNIA E VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI

(salvaguardia della ruralità del Fortore Molisano, favorire l'introduzione dei metodi biologici di coltivazione e allevamento, potenziamento della zootecnia, valorizzazione delle produzioni agro-alimentari)

La linea guida dello sviluppo rurale previste nel Piano di Sviluppo Socio Economico della Comunità Montana del Fortore Molisano ha come obiettivo generale il miglioramento della qualità della vita dell’area.

Questo obiettivo generale sarà perseguito attraverso tre obiettivi specifici ai quali si ispirerà ciascuna tipologia di intervento proposta con il Piano:

  1. sostegno al miglioramento della competitività aziendale, al reddito agricolo e alle produzioni di qualità;
  2. sostegno al mantenimento e al miglioramento della qualità ambientale e paesaggistica dell’area del Fortore Molisano attraverso l’introduzione o il mantenimento di metodi di produzione compatibile;
  3. sostegno alla fruizione delle opportunità offerte dal territorio del Fortore Molisano.

Progetti trasversali

Individuare la tipicità di alcune produzioni agro-alimentari della zona per impostare un programma di promozione e valorizzazione, attraverso la composizione di un "paniere" di prodotti del Fortore Molisano e la realizzazione di un "marchio ombrello" territoriale, (che la Comunità Montana potrà registrare e concedere in uso, definito "parco tratturale del fortore molisano", che potrà essere utilizzato da tutte le aziende agro-alimentari che rispetteranno particolari disciplinari di produzione), sul quale basare una strategia di comunicazione di fondo, che può diventare di fatto, l’ambasciatore ideale non delle singole aziende interessate, ma di tutto il territorio della Comunità.

La realizzazione di una "vetrina telematica" sul sito Internet della Comunità Montana, costituirà l’occasione per la presentazione dei prodotti associata alla presentazione delle bellezze paesaggistiche, storiche ed artistiche del Fortore Molisano, costituendo un’importante sinergia tra prodotti e territorio ed una campagna promo-pubblicitaria dei prodotti stessi.

L’idea progettuale è quella di utilizzare in modo strategico la scarsa visibilità del territorio del Fortore Molisano e dei deficit strutturali che condizionano la sua economia e rappresentano una minaccia che incombe su tutti gli operatori locali nel momento in cui cercano di esportare fuori regione (o fuori nazione) i propri prodotti (isolamento, insufficienti livelli di infrastrutturazione primaria, assenza di materia prima, bassa scolarizzazione, tendenza migratoria diffusa e consolidata, pubblica amministrazione inefficiente, dimensioni), in una opportunità straordinaria per lanciare gli stessi prodotti legandoli in modo diretto ed esplicito al territorio stesso: un territorio poco conosciuto e percepito come arretrato, ma anche come naturale e incontaminato ed i prodotti tipici da esso provenienti non possono che essere genuini e di qualità oggi introvabile.

Su questa equazione, arricchita di valenze storiche e culturali, quali, ad esempio, tutta la letteratura evocata dai Sanniti e dei Tratturi, si basa l’idea ed il progetto di valorizzazione delle produzioni agro-alimentari tipiche del Fortore Molisano.

Il progressivo impoverimento del territorio rurale causato principalmente dalla diffusa meccanizzazione delle operazioni agricole, ha indotto ad eliminare buona parte degli elementi d’interesse paesaggistico (siepi, filari alberati, macchie boscate). Si è così rapidamente diffusa anche nel settore agricolo la logica della massimizzazione delle produzioni a scapito della qualità e della cura dell’ambiente.

Le siepi, i filari alberati, le macchie boscate svolgono tuttavia una importantissima funzione di equilibrio dell’agroecosistema (trattengono il terreno e le sostanze inquinanti, proteggono le colture da una eccessiva ventosità, offrono riparo e alimento a fauna selvatica, ecc.) ma soprattutto contribuiscono a definire e a ordinare il paesaggio agrario.

Considerato che le forme assunte dal paesaggio agrario nel corso dei secoli sono state dettate da esigenze economiche, la vitalità e il successo di un progetto di riqualificazione paesaggistica deve proporre un uso agricolo del territorio che sia economicamente conveniente. La mera conservazione degli elementi giunti fino a noi non è sufficiente a mantenere vivo il paesaggio storico: per garantirne la sopravvivenza e la trasmissione futura è indispensabile che sia produttivo, ma che non si regga sulla logica del massimo sfruttamento delle sue potenzialità a scapito della sua qualità.

Tra i metodi di produzione agricola quello "biologico" ha indubbiamente un impatto positivo sul paesaggio agrario e si propone come economicamente sostenibile.

Pertanto, saranno favorite le condizioni per poter introdurre metodi "biologici" di produzione agricola e di produzione zootecnica che preveda uno sfruttamento diversificato del territorio attraverso l'introduzione di coltivazioni erbacee ed arboree compatibili e la maggiore diffusione o la reintroduzione dell'allevamento ovi-caprino per lo sfruttamento delle produzioni foraggere e di suini di razze locali e a rischio di estinzione.

Progetti-obiettivo

Migliorare la gestione della fienagione e mantenere elevata la qualità dei foraggi prodotti nella Comunità Montana.

Un passo avanti nella gestione delle operazioni di raccolta e di conservazione del foraggio aziendale è stato già raggiunto con la diffusione dell’utilizzo della tecnica delle rotoballe. Purtroppo però, la stessa cosa non si può dire se si guarda la problematica nell’ottica della qualità dei foraggi. Per procedere efficacemente alla raccolta in rotoballe, si deve contare su un prodotto con un tasso di umidità non superiore al 25%. Non sempre (soprattutto nel caso dei tagli primaverili tipici della fienagione nel territorio della Comunità Montana) le condizioni climatiche consentono di rispettare questi valori massimi di umidità con il conseguente rischio dell’instaurarsi all’interno della balla di processi fermentativi che causano l’innalzamento della temperatura (fino anche ad oltre 50°C) con gravi peggioramenti della qualità, formazione di muffe e relativa perdita di valore nutritivo del foraggio.

Pertanto, gli interventi di valorizzazione della foraggicoltura della Comunità Montana, sono rappresentati dalla realizzazione di impianti che permettano l’essiccazione artificiale delle rotoballe e quindi di intervenire sul secondo tempo della fienagione (dopo cioè una breve permanenza in campo) e accelerare l’essiccazione definitiva delle stesse.

Favorire le condizioni per poter introdurre nei piani colturali delle aziende agricole la coltivazione delle piante officinali e realizzare un prodotto che a seconda della tipologia (semi-lavorato o finito) possa essere avviato all’industria agro-alimentare, all’artigianato, e al mercato turistico.

L’obiettivo è finalizzato alla valorizzazione economica e commerciale si produzioni che possono caratterizzare l’agricoltura e l’ambiente naturale del Fortore Molisano e che possono contraddistinguerlo rispetto ad altre aree della Regione.

Si tratta di produzioni che possono rappresentare non solo una valida integrazione economica al reddito delle aziende agricole, ma anche un supporto al prodotto turistico che è tra gli obiettivi di questo Piano.

Recupero della vocazione faunistica di ampie aree della Comunità Montana, con particolare riferimento alla piccola fauna (lepri, starne e pernici) per le quali le aree agricole ad indirizzo foraggero-zootecnico dove la presenza di prati, pascoli, pascoli cespugliati, aree boschive non troppo estese e di appezzamenti coltivati, tipici del territorio della Comunità, costituiscono un habitat vocato.

Il centro di recupero della fauna selvatica è una struttura specializzata nel recupero, nella cura e nella successiva reintroduzione in natura di fauna selvatica ferita, ammalata o in difficoltà, le cui finalità possono essere riassunte in:

 

SISTEMI LOCALI DI SVILUPPO - TURISMO

Grandi attese per lo sviluppo del turismo sono dichiarate dagli Enti Programmatori Regionali e Nazionali, e molto si sta facendo nella Regione per il suo "lancio". La presenza di condizioni particolari e peculiari (la rete tratturale, i Siti di Importanza Comunitaria, la presenza di luoghi già attrezzati, la radicata tradizione di sagre e fiere, fanno ben sperare nelle possibilità turistiche dell'area del Fortore Molisano. C'è tuttavia bisogno di un coordinamento, definito da un piano specifico ed articolato, che consenta l'organizzazione e la correlazione di tutte le opportunità turistiche della zona.

Vanno potenziati in particolare gli agriturismi, ma corredati di "attività esterne" che possano movimentare il turismo e risultare appetibili dal punto di vista economico per la popolazione residente (in particolare giovane), che deve essere però formata nei temi dell'accoglienza ed educata sulle tematiche ambientali.

Il territorio deve corredarsi di aree attrezzate per la sosta e la permanenza, organizzare i propri sentieri, specializzarsi nell'accoglienza urbana ed in azienda e fornire servizi, ricettività ed attività.

Infine deve "farsi conoscere", promuoversi e garantire il mantenimento nel tempo delle proprie peculiarità.


AREA SOCIALE - Settore ASSISTENZA

(servizi socio-sanitari per la cittadinanza, ed in particolare per anziani-giovani-disabili)

Progetti trasversali:

Azioni strategiche:

Progetti-Obiettivo:

  1. Musicoterapia: creazione (attraverso l’attivazione di corsi specifici di formazione, che potrebbero divenire autonomi e rappresentare un ulteriore progetto dedicato alla sola formazione) di una equipe di terapisti che svolga la sua azione nell’intera area comunitaria del Fortore, prioritariamente con soggetti portatori di handicap e con anziani in condizione di disagio, ma anche con soggetti "normali" in un’ottica preventiva;
  2. Canile-rifugio e Pet Therapy: a) progettazione e realizzazione di una struttura di rifugio per cani, realizzata in modo da garantire il massimo benessere per gli animali; b) creazione presso la struttura di una equipe di pet terapisti (che lavorerebbero in affiancamento con i musicoterapisti) che potrebbe lavorare anche in associazione ai diversi maneggi dell’area comunitaria per un servizio ulteriore di ippo-terapia;
  3. Servizi di accoglienza agli immigrati: attivazione di servizi di informazione, formazione ed integrazione per gli immigrati residenti nell’area comunitaria;
  4. Formazione specifica in materia di informatica, agricoltura e edilizia: attivazione di corsi di FP specifici finalizzati alla formazione-qualificazione di professionalità necessarie per lo sviluppo di attività produttive caratterizzanti per il territorio della CM del Fortore (tecnologi alimentari per le produzioni tipiche dell’area, operatori edili specializzati in restauro e ristrutturazioni, operatori informatici specializzati in e-commerce, e-business e telelavoro);
  5. Progetto di una macchina semovente per i centri storici: progettazione e realizzazione di un prototipo di macchina per il trasporto di persone/cose nei centri storici della CM del Fortore, per migliorare la qualità della vita dei residenti, specie anziani, ed incentivare il trasferimento di giovani nelle abitazioni dismesse; il brevetto ottenuto potrebbe essere venduto agli altri innumerevoli comuni italiani e non nelle stesse condizioni urbanistiche e insediative.

 

AREA SOCIALE - MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' DELLA CITTA' E DELLA VITA SOCIALE

Nell'ambito di uno sviluppo organico, gli ambienti urbani, caratterizzati da aspetti assolutamente peculiari, devono essere valorizzati mediante il recupero generalizzato dei centri storici, il restauro filologico dei monumenti, la caratterizzazione degli spazi urbani come luoghi storicamente deputati all'incontro e alla memoria, con l'intervento della Comunità Montana quando possibile, ma soprattutto con la sensibilizzazione delle singole amministrazioni.

I luoghi del paese devono risultare a misura umana, provvisti di spazi e strutture deputati alle diverse socializzazioni: spazi e giochi per i bambini, aree e strutture sportive, luoghi di incontro e dibattito, luoghi di sosta, memoria e socializzazione.

Grande attenzione va posta nei confronti dei trasporti in generale e nei servizi indispensabili alle necessità della vita moderna e nei servizi che è ragionevole pretendere in centri storici, caratterizzati da morfologie e tipologie edilizie ed urbanistiche assolutamente particolari e proprio per questo maggiormente affascinanti.


RETI E SERVIZI

Nell'era della Comunicazione Globale la Comunità Montana non può rimanere indietro, anzi ha il compito di svolgere un ruolo fondamentale di promozione, rappresentanza e coordinamento.

Le opportunità di Intranet devono essere recepite e sfruttate appieno per consentire uno sviluppo "al passo coi tempi", una attività di promozione globale, una comunicatività non solo con i propri comuni, ma con tutto il mondo. L'informatizzazione della Comunità Montana rappresenta quindi la piattaforma di lancio per una serie di attività e collegamenti, un modo nuovo di gestire il territorio.

I primi passi sono già stati effettuati, con l'inserimento nelle strutture della Comunità Montana del Sistema Informatico del Catasto e si prevede a breve l'inserimento nel circuito provinciale. L'opportunità che però è fondamentale è che la visibilità della Comunità Montana, con la rete - interna e pubblica - dei suoi Comuni, non si limiti ad una semplice informazione, ma che si traduca in un ampliamento degli uffici sia della comunità che dei Comuni collegati in una sorta di "ufficio virtuale", in cui comunicazioni, informazioni e servizi ai singoli cittadini possano "viaggiare" in tempo reale con la consapevolezza di avere interlocutori "reali" dietro gli sportelli "virtuali".

L'informatizzazione consentirà il miglioramento di servizi al territorio, mediante l'aggiornamento rapido di dati gestionali, la velocizzazione delle informazioni e contemporaneamente potrà essere l'utile sostegno al lancio di aziende; potranno essere realizzati corsi e progetti, si potrà sviluppare il telelavoro, si potrà contribuire alla crescita delle aziende a distanza, fornendo una assistenza tecnica qualificata, costante e puntuale, oltre che aggiornata con le banche dati di tutto il pianeta.