Approfondimento alla scheda progetto 5.2 - "Sportello unico per le attività produttive"

Pensato nell’ambito del D. Lgs. n.112 del 31 marzo 1998, lo "sportello unico" per le attività produttive si aggiunge a tutte le altre previsioni della normativa richiamata volte a rendere possibile il trasferimento di rilevanti funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle Regioni ed agli altri Enti Locali, procedendo, per altro, nell’encomiabile sforzo di semplificazione iniziato con la Legge Bassanini (n. 59/1997).

Avendo il decreto spostato la competenza relativa alla localizzazione, realizzazione ed all’ampliamento degli impianti produttivi dallo Stato ai Comuni, lo sportello unico si inserisce nella struttura amministrativa responsabile a livello comunale con la precisa funzione di semplificare ed accelerare le procedure amministrative e con il compito di promuovere lo sviluppo dell’economia locale attraverso una capillare attività d’informazione relativa, in particolare, alle procedure autorizzatorie ed a tutte le attività di sostegno ed assistenza alle imprese.

Semplificando e snellendo i rapporti tra gli operatori economici privati e la Pubblica Amministrazione e ponendosi come unico referente istituzionale, ad esso bisogna riconoscere anche l’evidente merito di rendere maggiormente appetibile il mercato per i capitali e gli investimenti stranieri, spesso scoraggiati dalla eccessiva lentezza ed inefficienza della burocrazia del nostro Paese.

Fulcro dell’azione riservata allo sportello unico é l’attività di assistenza: essa consiste "nella raccolta e diffusione, anche in via telematica, delle informazioni concernenti l’insediamento e lo svolgimento delle attività produttive nel territorio regionale, con particolare riferimento alle normative applicabili, agli strumenti agevolativi, e all’attività delle unità organizzative, nonché nella raccolta e diffusione delle informazioni concernenti gli strumenti di agevolazione contributiva e fiscale a favore dei lavoratori dipendenti e del lavoro autonomo" (art.23, comma secondo, D.Lgs. n.112/98).

Lo sportello unico riceve, in particolare, richieste relative a:

Le funzioni ora elencate vengono esercitate, come già accennato, da ogni Comune, singolarmente o in forma associata, anche con gli altri Enti Locali, ai sensi dell’ articolo 24 del D.Lgs.n.112/1998, con l’ulteriore possibilità, prevista nel quinto comma dell’articolo, che, "laddove siano stipulati patti territoriali o contratti d’area, l’accordo tra gli Enti Locali coinvolti possa prevedere la gestione dello sportello unico da parte del soggetto pubblico responsabile del patto o del contratto" (a tal proposito bisogna ricordare che due dei Comuni che rientrano nella Comunità Montana della Valle del Fortore, Colletorto e San Giuliano di Puglia, rientrano anche nella sub-area n.2 del Patto Basso Molise Fortore).

Come spesso accade, tuttavia, nonostante l’indiscutibile validità di un’opportunità, come quella offerta dallo sportello unico, gli Enti Locali, che avrebbero dovuto incoraggiare la gestione in forma associata, hanno fatto registrare un terribile ritardo nell’adozione dello stesso.

In base ai dati resi noti nel luglio 2000 dall’UNCEM e dall’EUREMA è risultato, infatti, che solo 20 Comunità Montane hanno provveduto ad istituire lo sportello unico per tutti (13 Comunità Montane) o per parte dei Comuni (7 Comunità Montane) su un totale di 360 Comunità Montane presenti sul territorio nazionale. Il dato, tuttavia, benché poco confortante, deve tener conto del fatto che al 30 giugno 2000, avevano risposto ai questionari inviati il 59,7% delle Comunità e che molte di esse avevano, comunque, affermato di aver avviato iniziative in tale direzione con i Comuni.

In questa situazione versa anche la Comunità Montana della Valle del Fortore.

Vista l’importanza di uno strumento come questo per lo sviluppo delle attività produttive nelle diverse realtà locali, il Progetto non potrà non tener conto dell’esigenza di procedere alla realizzazione di uno sportello unico che coinvolga, in forma associata, tutti i Comuni che fanno parte della Comunità Montana del Fortore al fine di non disperdere importanti risorse e la possibilità di uno sviluppo razionale che segua un'unitaria linea guida pensata e modellata sulle reali esigenze dei singoli Comuni.

In questo ambito un importante ausilio potrebbe essere rinvenuto nell’utilizzo delle forme di telelavoro ampiamente illustrate nell’apposita sezione loro dedicata in questo progetto. Infatti la precipua funzione dello sportello relativa all’ "accesso, anche in via telematica, all’archivio informatico contenente i dati relativi alle domande di autorizzazione, all’iter procedurale, gli adempimenti necessari per le procedure autorizzatorie, nonché tutte le informazioni disponibili a livello regionale…" (art.24, comma secondo, D.Lgs. n.112/98) ben si sposa con le possibilità di applicazione di questa forma di lavoro particolarmente importante per le "aree disagiate" come quelle rientranti nell’ambito della nostra Comunità Montana.

Ovviamente, perché questo strumento funzioni nel migliore dei modi, non si potrà prescindere da una adeguata formazione tecnica che dovrà essere fornita a quanti dovranno operare in quest’ambito. Sarà, per tanto, necessario avviare un percorso di formazione e/o di assistenza tecnica per i funzionari addetti, che veda coinvolti tutte le strutture competenti a livello locale, in primo luogo il Formez specificamente delegato dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

Una proposta operativa per la Comunità Montana del Fortore

Dal momento che la Comunità Montana in quanto tale non ha possibilità di intervento dirette per la realizzazione di singole attività imprenditoriali, lo sportello unico costituisce lo strumento adatto per agire sul tessuto economico dell'area attraverso le azioni di informazione, assistenza e promozione che gli competono istituzionalmente.

Avvalendosi del Sistema Informativo Provinciale, e delle reti regionali e locali ad esso afferenti, lo Sportello potrà svolgere le proprie funzioni in tutti i Comuni dell'area del Fortore, con la possibilità di affiancarsi all'attività analoga svolta dall'Ufficio leggero di welfare nell'ambito della sfera sociale.

Come già specificato, attraverso lo sportello saranno erogati servizi di:

informazione a privati e imprese;

assistenza tecnica in fase di progettazione e realizzazione di interventi nel campo produttivo, anche in risposta a bandi regionali, nazionali o comunitari.

Tali attività potranno essere più utilmente svolte stipulando apposite convenzioni con organizzazioni sindacali e associazioni di categoria presenti sul territorio, attraverso le quali sarà probabilmente possibile ampliare notevolmente il ventaglio di servizi offerti.

Lo Sportello fungerà pertanto da agenzia di animazione e sensibilizzazione del territorio in merito ai modelli socio-economici che la Comunità intende promuovere, al fine di far convergere risorse private e pubbliche verso un'unica direzione di sviluppo coerente.

In particolare, lo Sportello promuoverà i seguenti progetti illustrati nel presente Piano:

Presso lo Sportello Unico potranno inoltre trovare posto:

lo Sportello Territoriale dello Sportello per l'Internazionalizzazione delle Imprese, promosso dall'Assessorato Regionale al Lavoro ed approvato dal Ministero del Commercio estero nel luglio 2000;

lo Sportello Rurale, dedicato al settore dell'agricoltura e della zootecnia, che curerà in particolare i servizi di: