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Da
Riccardo Muti a Nikita Magaloff, da Salvatore Accardo a
Franco Gulli, da Uto Ughi a Leonid Kogan, da Alfred
Brendel al Quartetto Melos. Tutti artisti che hanno
calcato il palcoscenico dell'ASAM, il cui acronimo
indica l’Associazione Siracusana Amici della Musica,
legalmente costituita il 28 gennaio 1963 con il compito
di svolgere attività concertistica in cicli annuali
ininterrotti da gennaio a dicembre.
Quarantasei anni di tributo all'ascolto e alla
diffusione della musica classica che è anzitutto
cultura, come nessuno mai negherebbe. All'ASAM, infatti,
si è celebrato l'intero repertorio cameristico, oltre che
solistico, in un luogo ricordato a Siracusa come
"il tempio della musica": l'Auditorium di S. Pietro,
ricavato all'interno di una chiesa del IV secolo, con
200 posti a sedere. Nell'abside dell'antica chiesa
trovava la sua naturale ubicazione un Pinchi del 1977,
organo a canne a trasmissione elettrica e un pianoforte
a coda Steinway & Sons. Oggi la chiesa di San Pietro non
è fruibile. L’Asam, tuttavia, non si ferma e
disloca la sua sede al Salone Carabelli di via Torres,
in Ortigia, su concessione della Curia Arcivescovile di
Siracusa. Dalla data di fondazione a tutt'oggi sono
state realizzate circa 700 manifestazioni musicali tutte
di grande prestigio che, altresì, hanno contribuito allo
sviluppo di realtà musicali siciliane, oggi conosciute
nelle maggiori piazze concertistiche.
Encomiabile è, inoltre, l’idea degli Amici della Musica
di Siracusa di impiegare le migliori leve musicali del
proprio territorio per la costituzione di una compagine
d’archi denominata “Orchestra da Camera Aretusea”. Gli
archi dell’Asam, così, si esibiscono a pari dignità con
le proposte di richiamo internazionale, favorendo una
progressiva rivalutazione e riconsiderazione delle
realtà musicali del luogo, spesso disconosciute per
insufficienti opportunità professionali. |
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