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Sopra: Hermes, il pianetino ritrovato

Dopo 66 anni l'asteroide Hermes (siglato 1937 UB) è stato ritrovato. Su 4 immagini riprese il 15 ottobre da B.A.Skiff al Lowell Observatory, è stato infatti trovato un oggetto che T.B.Spahr del Minor Planet Center ha identificato come Hermes,il pianetino mai più visto da 66 anni.
Scoperto da K. Reinmuth a Heidelberg in Germania il 28 ottobre 1937, era stato poi perso, e nonostante i tentativi di molti osservatori non era stato mai più rintracciato.
Anche al nostro osservatorio il Dr. Andrea Boattini, astronomo al CNR di Roma, aveva fatto numerosi tentativi in proposito lo scorso anno, senza però avere successo.
Ora, di magnitudine 14 circa, Hermes è visibile (riprese CCD o fotografiche) nella costellazione della Balena. A fine mese passerà nei Pesci e poi nell' Acquario (megnitudine 13).

la traccia del pianetino Hermes Hermes, il pianetino ritrovato dopo 66 anni.
Vedi sotto i dettagli.
(la traccia allungata, nell'immagime di Ulisse Quadri presa il 16 Ottobre.)
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LA RICERCA

L'attività di ricerca svolta all'Osservatorio di Pian dei Termini (codice assegnato dal Minor Planet Center: 104) è allo stato attuale quasi esclusivamente riservata all'astrometria di Pianetini (o Asteroidi), quell'insieme di piccoli corpi celesti che ruotano intorno al Sole nello spazio compreso tra l'orbita di Marte e quella di Giove.
Questa attività, iniziata intorno al 1990, ha dato in questi dieci anni risultati straordinari,e il GAMP ha in questo campo assunto un ruolo non di secondaria importanza.


Strumentazione
Gli strumenti di cui ci si avvale sono:
- Telescopio riflettore da 60 cm + CCD AP7 o ST6 per l'acquisizione delle immagini.
- Telescopio riflettore da 40 cm + CCD ST6 o CCD Ap7 .
- Telescopio rifrattore da 12 cm + CCD ST4 per la guida.
- Software per la riproduzione di carte stellari (Megastar, Guide), per la generazione di effemeridi (Servizio MPC, Effem, Effeluc), per fare il blinkaggio (Tblink, Eidos) e la riduzione dei dati osservativi (Astrometrica, Team-Bfccd), Cataloghi stellari (GSC, USNO A2.0).


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Riconoscimenti

Il nome dell' Osservatorio di San Marcello (codice n° 104) è stato inserito da parte del Minor Planet Center dello Smithsonian Astrophisical Observatory (il quale coordina le attività sui pianetini di tutti gli Osservatori del mondo) nella Lista dei siti osservativi più produttivi.

San Marcello è ora presente al 33° posto (1° in Italia) insieme ai più grandi siti mondiali, nella lista con il bel numero di 150 pianetini numerati scoperti.
Inoltre secondo il giapponese Syuichi Nakano, dell'equipe del Minor Planet Center, che ha pubblicato una classifica sull' attività osservativa di pianetini svolta nell'anno 2001 dai diversi Osservatori del mondo, la nostra stazione astronomica si situa al 1° posto in Italia e al 17° nel mondo.