Classe virtuale
La Classe virtuale 1 > NABB1883 è stato il "luogo istituzionale" in cui gli iscritti al corso B presso l'istituto "Niglio" hanno potuto scambiarsi messaggi tra loro e con i tutores. L'accesso ad ogni classe virtuale, come noto, è consentito ai solo iscritti alla "classe reale" (quindi 25 partecipanti al massimo) e i messaggi inviati sono visibili a tutti i corsisti e ai tutores.
Le mie interazioni in classe virtuale sono cominciate appena essa è stata attivata. Sin dall'inizio l'ho considerata una preziosa opportunità di crescita professionale e relazionale. Per molto tempo siamo stati una "simpatica classe che sembra non vedere l’ora di farsi “reale”, in carne, ossa e silicio". In questa prima fase le comunicazioni riguardavano richieste di notizie sull'inizio dei corsi, ipotesi sui possibili tutors, saluti ed auguri ma non progetti specifici o laboratori da condurre online.
Solo con l'inizio del corso in presenza, la classe virtuale ha cominciato a svolgere la sua funzione di luogo per ampliare, discutere e consolidare il lavoro svolto in presenza, continuando nello stesso tempo a svolgere una funzione di luogo di aggregazione virtuale.
Le mie principali modalità di partecipazione alla classe virtuale sono state:
Per scaricare i materiali preparati dai tutores e presentati negli incontri "in presenza"
Per porre domande e/o chiedere chiarimenti sugli argomenti illustrati negli incontri in presenza
Per trovare tracce per un approfondimento individuale
Per svolgere lavoro di gruppo
Per leggere le domande/considerazioni di altri corsisti che hanno aiutato a cogliere aspetti che non erano stati considerati
Per suggerire nuovi temi di discussione o spunti per una riflessione comune
Per scaricare i materiali prodotti dagli altri corsisti
Per allegare il materiale prodotto
Solo in rare occasioni lo strumento classe virtuale ha mostrato poca efficacia. In particolare quando abbiamo sperimentato il modello di cooperative learning detto metodo jigsaw conducendo una ricerca sull'uso dei vari media nella didattica. Nel corso della collaborazione/cooperazione abbiamo verificato che, come sottolinea Calvani nel modulo 5,il punto di debolezza dell'attività online rispetto all'attività in presenza è, senza dubbio, la sua minore efficienza nei momenti decisionali che costellano un'attività cooperativa; i tempi di attesa nelle interazioni e la mancanza dei fattori extralinguistici di regolazione comportano tempi rallentati.
Tuttavia la collaborazione è stata proficua ed efficace e l’esperienza condotta è risultata tanto più valida in quanto ci ha consentito di sperimentare su noi stessi valori e limiti degli ambienti di apprendimento on-line.
Nella maggior parte dei casi,invece, la classe virtuale è stata un ambiente di apprendimento caratterizzato da un alto livello comunicativo di gran parte dei partecipanti (docenti e tutors) e da una forte volontà di collaborazione/cooperazione.L'intervento dei tutores a supporto e coordinamento delle attività della classe virtuale è stato più che adeguato. Le richieste di chiarimenti su argomenti affrontati in presenza o dubbi emersi successivamente sono sempre state soddisfatte con prontezza e professionalità.