Riflessioni e conclusioni
Credo di poter affermare che l’aver avuto l’opportunità di frequentare il corso B abbia inciso sulla mia formazione professionale in termini di arricchimento.
Le considerazioni più immediate riguardano due ordini di questioni : in primo luogo la condivisione delle finalità generali e dell’impianto didattico delle T.I.C. che esprimono una carica fortemente innovativa ed una maggiore rispondenza ai reali bisogni formativi degli alunni e in secondo luogo la riqualificazione della funzione docente, cui è richiesto un intervento didattico più gravoso e complesso, ma anche più creativo e qualificato.Gli aspetti maggiormente qualificanti la mia esperienza di formazione Fortic sono stati:
partecipare attivamente ad una comunità di pratica condividendo esperienze e strumenti;
aver ricevuto un ottimo sostegno all'apprendimento individualizzato (percorsi flessibili in rapporto alle diversità disciplinari, ai possibili approfondimenti, alle attività liberamente scelte)da parte di tutors preparati, disponibili e "complementari" che padroneggiano pienamente i materiali e le tecnologie del corso.
Intendo adesso mettere in evidenza quelli che sono stati, a mio avviso, i punti critici del progetto Puntoedu, così da sviluppare delle riflessioni costruttive.
Innanzitutto il ritardo con cui sono stati avviati i corsi in Campania e i tempi ristretti in cui sono stati svolti hanno certamente ostacolato la necessaria riflessione sui contenuti teorici e sulle esperienze maturate.
Riguardo poi i formati didattici e le tecniche didattiche specifiche presenti in Puntoedu ritengo interessante evidenziare l'assenza di:
strumenti di comunicazione sincrona (chat);
una qualsiasi forma di interattività: ad esempio simulazioni di programmi drill and practice, demo di giochi di simulazione come simcity, simulazioni come quelli previsti nel corso di formazione TIC A. Al contrario i contenuti teorici del corso sono stati proposti come testi scritti da leggere a video la cui lettura si è rivelata piuttosto difficoltosa.
Procedendo con l’analisi delle criticità di Puntoedu, voglio soffermarmi sulla struttura del sistema dei crediti adottata.
Generalmente un sistema di crediti funzionale ed opportunamente strutturato dovrebbe includere una stima del carico di lavoro necessario per lo svolgimento di una determinata attività, assumendo quindi come unità di misura il tempo. Come noto,invece, il parametro utilizzato è stato il numero di accessi all'ambiente.
Un ulteriore aspetto critico, che, a mio avviso, merita una particolare attenzione, riguarda l’organizzazione dei Forum; questi ultimi sono da considerarsi risorse importanti poiché sfruttano le potenzialità della rete, offrendo forme di interazione e di apprendimento cooperativo, permettendo la comunicazione tra persone geograficamente lontane. Il rischio, nell’uso di questa risorsa, è che la comunicazione risulti confusa e caotica, andando a supportare la “chiacchiera”,come di fatto è accaduto.
Per questo motivo sarebbe stata necessaria una maggiore razionalizzare del flusso comunicativo; l’inserimento di numerosi thread, ovvero di filiere di messaggi che hanno come oggetto lo stesso argomento, per evitare la dispersione di quelli dal contenuto interessante.
E’ doveroso riconoscere, comunque,che l’iniziativa merita complessivamente un giudizio senz’altro positivo, data la grande quantità e l’elevata qualità dei contenuti proposti e per il numero dei destinatari coinvolti. Molti, me compresa, riterrebbero opportuno che l’ambiente Puntoedu rimanesse aperto, arricchito e aggiornato, anche dopo il termine della formazione e che fosse aperto a tutti gli insegnanti.
Mi piacerebbe conoscere la tua opinione riguardo il corso B ForTIC.
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